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  1. giuseppe 53

    giuseppe 53 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    buon giorno a tutti i componenti del forum espongo il mio quesito e mi aspetto il solito utile contributo ,
    sono uno di tre figli che negli ultimi 10 anni si e' sempre occupato della gestione generale economica , condominiale e di approvvigionamento alimentare della propria madre vedova, ora lei non volendo
    piu' rimanere in casa da sola e non volendo badanti , mi ha chiesto di essere portata in una casa famiglia dove ci sono persone che conosceva di gia' , ma per sostenere la differenza tra la pensione che percepisce e l'importo della casa famiglia , si ha la necessita' di vendere la casa dove mia madre abita e dove per successione possiede gia' il 62,5 della proprieta' ( noi figli 16,2 cadauno ) . Ora per far si che io sbrighi tutte le formalita' di vendita, del pagamento della casa famiglia , nonché i suoi fabbisogni personali ( abbigliamento, calzature, spese mediche ecc. ) vuole delegarmi ufficialmente con una procura generale , mia madre e' perfettamente in grado di intendere e di volere,ma non so se gli altri fratelli possano avere qualcosa da eccepire a norma di legge.
    grazie per il contributo che mi darete. Un saluto a tuti
     
  2. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Tua madre può conferirti la procura, e quindi con quella potrai vendere la sua quota. Ma voi tre fratelli siete tutti d'accordo a vendere?
    Sicuro che le vostre quattro quote siano quelle che hai scritto?
     
  3. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Vendere solo una parte di alloggio è irreale...Necessita l'accordo e il consenso
    di tutti gli altri comproprietari. Avrai ben interpellato i tuoi fratelli? Cosa ti hanno
    risposto? La rsposta rende più interessante il topic. Quiproquo.
     
  4. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    tua madre può disporre della sua quota e ti può nominare suo procuratore solo per quella, tiu per la tua sarai sicuramente d'accordo ma per procedere devono essere d'accordo tutti i proprietari. Non quedrano nemmeno a me le quote di proprietà che hai citato
     
  5. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    16,2 x 3 = 48,6 + 62,5 = 111,10
     
  6. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Credo sia un refuso...La madre dovrebbe avere un terzo(33,33%) e i figli 22,22% cadauno in mancanza di testamento...Ove vi fosse il testamento con l'intera disponibile (25%) a favore della moglie (madre) si avrebbe:
    A) un quarto di 100(=25) + un terzo di 75(=25) == 50% alla madre
    B) 50% diviso 3= 16,66% a ciascuno dei tre fratelli.
    Da dove sia uscito il 62,5 % alla madre resta un mistero. Perchè anche calcolando in modo errato il terzo della madre su 100 anzichè 75...si avrebbe:
    33,33+25= 58,33% e 13,89 % cadauno. Insomma...è un rebus che rimpalliamo al
    postante per un umano chiarimento. Quiproquo.
     
  7. braccella

    braccella Membro Junior

    Proprietario di Casa
  8. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Cosa significa...??? qpq.
     
  9. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    della proprietà del marito.
    Se la signora era comproprietaria della casa, aveva 1/2 già suo, più (1/3 su 1/2 del marito) porta la sua fetta di torta a 4/6 cioé al 66,67%.
    Mentre ai 3 figli spettano 2/3 di 1/2 cioé 2/6 dell'intero appartamento da dividere in parti uguali quindi 2/6 : 3 = 2/18 cioé 11,11%.
    Verifica
    4/6 + 2/18 +2/18 + 2/18 = ((3x4) +2 +2 +2) /18 = 18/18 = 1 cioè l'intero
    66,67% + 11,11% + 11,11% + 11,11% =100 %

    ma se il padre ha fatto testamento ed ha devoluto ai 3 figli la quota disponibile le quote diventano:
    per la madre 1/4 di 1/2 = 1/8 più 1/2 già suo = 5/8 cioé 62,5%
    per i figli (1/2 di 1/2 + 1/4 di 1/2) 3/8 da dividere in parti uguali diviso 3 = 1/8 = 12,5%
    Verifica
    5/8 + 1/8 + 1/8 +1/8 = 8/8 = 1 cioé l'intero
    62,5% + 12,5 % + 12,5% + 12,5% = 100%
     
    Ultima modifica: 25 Aprile 2016
  10. giuseppe 53

    giuseppe 53 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Dunque le quote che io ho ricavato sono queste : mio padre e' deceduto ed era l'unico intestatario della casa, per quel che ne so il 50% va alla moglie e il restante 50% viene diviso tra i 3 figli piu' una quota ancora per la moglie , quindi diviso 4.
    50:4=12,5 quindi la moglie 50+12,5 = 62,5 i figli 12,5 cadauno .
    e' sbagliato ??
     
  11. giuseppe 53

    giuseppe 53 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    nel primo quesito avevo sbagliato le quote , io mia madre e un altro fratello siamo d'accordo a vendere se uno soltanto non lo e' ( sto ' aspettando la sua risposta ) procederemo per via tribunale .
    aspett0 le vostre osservazioni e vi ringrazio
     
  12. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    si, perché contrasta con quello che hai scritto prima:
    se tuo padre era l'unico intestatario della casa alla sua morte
    1/3 della proprietà della casa va alla moglie superstite, oltre al diritto di abitazione (che può monetizzare se acconsente a lasciare la casa per venderla) e di uso del mobilio.
    2/3 vanno ai 3 figli in parti uguali il che vuol dire (2/3 : 3 =) 2/9 di proprietà della casa a ciascuno.
     
  13. giuseppe 53

    giuseppe 53 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    ciao scusami ma mi perdo con queste frazioni , ma il 50% non spetta subito al coniuge? e cmq nella ipotesi che la casa venga venduta a e. 200.000,00 come verrebbe fatta la suddivisione del ricavato ?
    grazie del contributo.
     
  14. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Quando con il coniuge concorrono figli, il coniuge ha diritto alla metà dell'eredità, se alla successione concorre un solo figlio, e a un terzo negli altri casi.
     
  15. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Anche questa mi sembra una informazione potenzialmente imprecisa: che possa pattuire una sorta di buonuscita può essere. Che il diritto d'abitazione sia cedibile (=vendita), credo di no.
     
  16. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    le quote ereditarie nella successione legittima, cioé quella dove il de cuius non ha lasciato testamento, sono quelle che ho indicato nel mio ultimo intervento e che sono state ribadite da @Nemesis.
    Al coniuge superstite spetta 1/2 (cioé 50%) del valore del patrimonio del coniuge deceduto solo in presenza di un solo figlio; se i figli sono 2 o più, la quota del coniuge superstite si riduce ad 1/3 (cioè 33,333%) mentre ai figli spettano in parti uguali i 2/3 (cioè 66,667 %) del valore del patrimonio.
    Lo so che non tutti gli italiani sono abili con le frazioni, anzi direi che sono maldestri, sopratutto da quando si insegna la matematica con il criterio dell'insiemistica, tuttavia usare le frazioni consente di esprime sempre un valore esatto, mentre se si usano i numeri decimali, sopratutto quelli periodici (come quelli che si ottengono dividendo 1:3 e 2:3) si trascinano delle approssimazioni per eccesso e conseguentemente anche per difetto. Io sono del parere di fare una sola approssimazione con l'ultima trasformazione.
    Comunque per rispondere alla tua domanda:
    1/3 di 200.000,00 = 66.666,67 al coniuge superstite
    2/9 di 200.000,00 = 44.444,44a ciascun figlio
    riprova: 66.666,67 + (3 x 44.444,44) = 66.666,67 + 133.333,32 = 199.999,99
     
    Ultima modifica: 27 Maggio 2016
    A rita dedè piace questo elemento.
  17. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    non ho detto che il diritto di abitazione sia cedibile a terzi; il diritto di abitazione alla casa coniugale è un diritto personale del coniuge superstite che si estingue volontariamente, per rinuncia, o con la morte. Nel primo caso si può monetizzare questo diritto in modo da agevolare la rinuncia volontaria.
    Poni il caso che ci sia disaccordo sulla spartizione dell'eredità; che i figli volessero a tutti i costi sciogliere la comunione della proprietà dell'appartamento. Con dentro il coniuge superstite che non vuole lasciare la casa non si troverà nessuno che vuole comprare a prezzo di mercato. Perché il coniuge superstite non può essere sbattuto fuori dalla casa che ha costituito la dimora coniugale. Poi, in funzione dell'età e dello stato di salute del vegliardo, si potrà trovare qualcuno disposto a comprare con dentro il vegliardo, magari con lo sconto del 30%, così per fare un investimento per il proprio figlio "teen ager" al quale potrà interessare una casa tra 12/15 anni. Oppure utilizzare lo sconto ottenuto per incentivare l'uscita del coniuge supersite.
     
  18. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Nemmeno io ne ho dubitato.... per questo ho aggiunto il "potenzialmente" imprecisa: soprattutto perchè poteva essere non correttamente interpretata.
     
  19. giuseppe 53

    giuseppe 53 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Bene grazie a tutti x il contributo ora le cose mi sono piu' chiare .
    un saluto a tutti i componenti del forum.
     

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