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  1. Leonina

    Leonina Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Salve tempo fa vi ho raccontato le mie disavventure.oggi vi chiedo consiglio sul fatto che avendo venduto casa e preso una minima parte della vendita si io che fratelli.mia madre l'importo più grande e lo ha ceduto solo ad un mio fratello.puo farlo ed io e mia sorella cosa possiamo fare per avere anche noi parte di quei soldi che nn mi sembra giusto ne goda solo mio fratello
     
  2. Dimaraz

    Dimaraz Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Ciascuno è libero di disporre come vuole del proprio denaro...finchè è in vita.

    Nel caso potrete contestare i favoritismi solo dopo la morte di vostra madre.
     
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  3. Leonina

    Leonina Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    E lui nel frattempo li sperpera,e poi nn è giusto che ha ingannato la mamma che nn èin grado di capire ciò che ha fatto
     
  4. Leonina

    Leonina Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Per me sono stati rubati da lui
     
  5. Dimaraz

    Dimaraz Membro Senior

    Proprietario di Casa
    La tua è una affermazione che contraddice quella con cui hai esordito.

    Se hai le prove di un raggiro e di un "furto" non devi far altro che sporgere denuncia, ma se tua madre non è "interdetta" ...non provarci nemmeno.
     
    A Marinarita e rita dedè piace questo messaggio.
  6. Antennaria

    Antennaria Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    in che modo si contestano i favoritismi successivamente? come ci si deve muovere?
     
  7. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Non bisogna dimenticare che ogni genitore ha una quota disponibile entro la quale può decidere di darla a chi vuole, anche solamente ad un figlio, al quale spetterà comunque la sua quota di legittima come quella degli altri fratelli.
     
  8. Antennaria

    Antennaria Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Benissimo Gianco, nulla da eccepire.
    Recentemente un amico mi ha prospettato un caso in cui il padre di 2 figli grandi, maggiorenni e pure vaccinati, continua a sborsare soldi (e ... tanti...) per onorare i debiti che uno solo dei due (sciagurato) continua a lasciare a destra e a manca.
    Il figlio "sano" che invece non percepisce nulla di questi "bonus" , sarà allora sempre fesso e pure mazziato? :rabbia:
    Anche facendo presente al padre che questo modo di fare non insegna nulla allo sciagurato, bensì gli consente ancor più agevolmente di continuare a comportarsi in modo scorretto e disonesto, non ne ha ricavato nulla, il padre risponde che gli dispiace che nella zona il suo cognome venga additato a causa del figlio sciagurato, ma allo stesso tempo non comprende che potrebbe evitare di far torto al figlio "sano" .
    In un futuro, spero per il padre dei 2 più in là possibile, in quale modo si può dimostrare che una quota di eredità il figlio scellerato l'ha già avuta?
     
  9. chiacchia

    chiacchia Membro Senior

    Proprietario di Casa
    La quale quota disponibile ( è una domanda non ricordo ) è sempre uguale ? non importa quanti figli sono ? e chiaramente non c'è neanche l'altro genitore.
     
  10. Dimaraz

    Dimaraz Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Di che ti sorprendi...se fin lo "Stato" :)riflessione::bocca_cucita:) fornisce lo stesso esempio?

    Se sei "onesto", lavoratore e risparmiatore....ti lasciano alla mercè di qualsiasi delinquente, ti caricano di tasse e imposte sia sul reddito che sui risparmi "liquidi o immobili" ...o autorizzano altri ad espropriartene (vedi Bail-In).

    Solo se vi siano tracce registrate.
     
    A Marinarita e rita dedè piace questo messaggio.
  11. Ollj

    Ollj Ospite

    La morte, severa mietitrice, a volte fa giustizia...
    Se il figlio ignorato potrà dimostrare il denaro donato in lesione di legittima, anche se tal denaro non esistesse più perché già speso, in sede di successione chi ha ricevuto troppo dovrà restituirlo: la legge glielo impone
     
  12. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Se manca il coniuge (che potrebbe non essere l'altro genitore) ed esiste un solo figlio, la quota disponibile è 1/2. Se i figli sono più di uno, la quota disponibile è 1/3.
    Come prevede l'art. 537 c.c.
     
  13. chiacchia

    chiacchia Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Pertanto 100.000 ( un esempio netto per semplificare ) diviso 3 = 33.333 i restanti 66.666 diviso per i tre o quattro o cinque figli? e se il genitore è ancora vivo? ( chiaramente in fase di donazione ) da la sua disponibile + la legittima e basta o può aggiungere ancora qualcosa?
     
  14. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Sì. Se i figli sono n (con n>1), a loro sono complessivamente riservati i 2/3. Quindi la quota di riserva di ciascun figlio è pari a 2/3*n.
    Il genitore può donare tutto il suo patrimonio. Sarà dopo la sua morte che gli altri figli potranno eventualmente agire in riduzione contro il donatario, per ottenere la loro quota di riserva. Se ciascuno dei figli diversi dal donatario riceverà una quota almeno pari a 2/3*n, non vi sarà lesione.
     
  15. Ollj

    Ollj Ospite

    Ricordarsi infine come post mortem viga la Collazione obbligatoria tra coeredi.
    Nel silenzio del de cuius TUTTO quello che si è ricevuto in vita rientra nell'ASSE; consegentemente NESSUNA quota disponibile potrà essere riconosciuta al donatario; ciò può accadere solo in presenza di specifica DISPENSA da COLLAZIONE (art.737) e la disponibile sarà il di più riconosciuto.
     
  16. chiacchia

    chiacchia Membro Senior

    Proprietario di Casa
    OK aggiungo un esempio pratico per avere conferma di quanto ho capito.
    Il genitore rimasto muore ( già era proprietario di tutto per eredità da parte della sua famiglia) ( l'altro genitore non aveva niente e comunque non c'è più ) pertanto era proprietario di due appartamenti uno ci viveva e l'altro era sfitto, in vita dona, con la dispensa di collazione, a un figlio un appartamento ( gli altri non sapevano niente) al suo decesso viene scoperta la donazione ma i fratelli (quattro in tutto) non avendo velleità sul lascito del genitore lasciano stare le cose cosi, ma chiaramente facendo la successione il fratello che già aveva avuto la donazione rientra nell'eredità rimasta, i 3 fratelli che non avevano ricevuto niente volevano vendere il secondo appartamento rimasto per dividere l'eredità ma il fratello della donazione, ingordo, non vuole vendere e non vuole lasciare l'altro appartamento ai fratelli asserendo che gli spetta ( oltre all'appartamento già ricevuto ) anche una parte dell'appartamento rimasto perché lui pur avendo avuto l'appartamento più grande e di valore maggiore non ha superato la legittima e la disponibile ( ossia quasi il 50% dell'asse ereditario dico bene? ) ora stanno per andare in tribunale ( unica strada rimasta visto la faccia tosta del fratello con la donazione ) ma secondo quando da voi detto se il fratello ha già ricevuto la sua parte anzi di più perché l'appartamento ha un valore maggiore incorre nel giudizio che lo metterebbe in una posizione che dovrà dare ai tre fratelli il surplus di quando ha ricevuto.
    Troppo lunga la questione? ;)
     
  17. Ollj

    Ollj Ospite

    Esempio più semplice:
    Madre con patrimonio di 1.200.000,00 Euro e tre figli (A. B, C)

    - 1) La madre dona a A) tutto e poi muore.
    B) e C) in seguito alla Collazione di legge, pretenderanno da A) 400.000,00 euro ciascuno; tutti e tre i figli avranno una quota di 400.000,00 Euro.

    - 2) La madre dona tutto a A) dispensandolo anche alla collazione e poi muore.
    B) e C) potranno pretendere da A) solo 300.000,00 Euro ciascuno.
    A) traterrà per sé la disponibile di 300.000,00 Euro + la sua quota parte di altri 300.000,00 Euro = totale 600.000,00 Euro.

    Quindi a seconda che vi sia o meno dispensa il risultato sarà assai diverso.
     
    A rita dedè piace questo elemento.
  18. chiacchia

    chiacchia Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Perdonami ho capito il concetto ma non mi trovo con i conti che sicuramente sbaglio.
    1.200.000 1/3 di disponibile è = a 400.000?
    restano 600.000 che si divide per i tre fratelli = 200.000 pro capite
    è cosi o continuo a farfugliare?
     
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  19. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Se non v'è un relictum, non v'è collazione.
    Se il donatario non è coerede (rinuncia all'eredità), non v'è collazione.
     
  20. chiacchia

    chiacchia Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Nemesis per relictum si intende un patrimonio lasciato? se è cosi ho detto che le case erano due una di valore maggiore perché più grande che è stata donata e l'altra più piccola pertanto di valore inferiore, dico questo perché gli appartamenti sono tutti e due allo stesso piano nello stesso fabbricato solo i metri quadrati sono differenti
     

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