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  1. infante

    infante Nuovo Iscritto

    Buongiorno a tutti,
    anni fa mia sorella ed io abbiamo ereditato la casa dove vivevano i nostri genitori. La casa, acquistata da noi nel '91, era stata costruita abusivamente nel 1971 e succesivamente sanata col condono del 1986 (o 1984, non ricordo). Noi siamo i terzi proprietari, infatti chi la costrui' la vendette ancora prima del condono e la condono' chi poi ce la vendette. Nel 2002 abbiamo chiesto ed ottenuto la concessione edilizia in sanatoria.

    Questa casa l'abbiamo messa in vendita e pare abbiamo trovato un acquirente. Questi ci chiede l'originale della domanda di condono, che, pero', io, nel faldone dove conservo tutta la documentazione della casa, non trovo. Ci sono solo delle fotocopie e gli originali dei bollettini pagati con le oblazioni, ma il modulo originale non c'e'.

    Mi chiede anche la certificazione dell'impianto elettrico e del gas. Gli ho detto che non ne ho nessuna e che, cmq, se l'impianto del gas non fosse stato a norma, ENIGas non avrebbe allacciato la fornitura.

    Mentre per le certificazioni non ho problemi, mi basta chiamare un tecnico abilitato per fagli esaminare l'impianto, per gli originali non so come fare. E' vero che la legge impone gli originali? Non dovrebbe averli chi ha presentato la domanda (cioe' chi ci ha venduto casa 20 anni fa)? Non basta la Concessione Edilizia in Sanatoria, dove ci sono peraltro tutti i richiami alla domanda di condono presentata all'epoca?

    Grazie a tutti in anticipo
     
  2. Jrogin

    Jrogin Fondatore Membro dello Staff

    Professionista
    Vai all'ufficio urbanistica del comune ove è ubicato l'immobile oggetto della compravendita e fatti rilasciare copia conforme "autenticata" dei documenti che ti servono e che tale ufficio avrà sicuramente nei suoi archivi.
     
  3. infante

    infante Nuovo Iscritto

    Si', vero, non ci avevo pensato! :) Grazie!
    Ma al di la' di questo ottimo suggerimento, e' davvero necessaria questa documentazione? E' vero che posso andare li', ma e' cmq una "perdita di tempo" che vorrei evitarmi :triste:
     
  4. Jrogin

    Jrogin Fondatore Membro dello Staff

    Professionista
    Allora, nella nostra zona, Viareggio e Versilia, i notai al momento del rogito richiedono una relazione tecnico-urbanistica dell'immobile oggetto di compravendita, redatta da tecnico abilitato.
    In pratica il tecnico esegue i rilievi dell'immobile (prende tutte le misure compreso le altezze) e le confronta con i titoli abilitativi (concessioni edilizie, permessi di costruzioni,dia, sanatorie ecc.) presenti negli archivi dell'ufficio urbanistica del comune ove è sito l'immobile e con le planimetrie catatstali.
    Sempre nella nostra zona, gli usi sono che detta relazione la fa redarre l'acquirente da tecnico di sua fiducia e la paga lui.
    Personalmente suggerisco sempre, anche ai venditori, prima assumere impegni di fare detta verifica per evitare di promettere cose che poi potrebbero rivelarsi inesatte.
     

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