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  1. gerione

    gerione Nuovo Iscritto

    Siamo tre fratelli e abbiamo ereditato un terreno agricolo di circa due ettari che risulta dato in affitto, da una trentina di anni, ad un contadino quasi novantenne.
    IL terreno risulta indiviso e sussiste solo un accordo scritto tra le parti (nostra madre e l'affittuario), risalente al 1994 , nel quale si ribadisce la natura del contratto di affitto, gli estremi catastali e l'importo annuo (200.000 lire di allora).Tale accordo non è stato neppure registrato.
    Non esistono alberi o altro e l'affittuario dice di coltivare annualmente grano ovvero orzo.
    Vorremmo vendere codesto terreno agricolo e, fermo restando il diritto di prelazione, quali pretese può avanzare l'affittuario?
    grazie
    gerione
     
  2. Andrea Sini

    Andrea Sini Membro dello Staff

    Professionista
    Non è la mia materia ma mi verrebbe da dire:
    il risarcimento dei frutti pendenti nel momento in cui venderete il terreno. In pratica mettiamo che coltivi grano e non riesce a raccoglierlo perchè vendete il terreno tre mesi prima del raccolto, vi potrebbe chiedere il mancato ricavo.
    Magari chi lo acquisto potrebbe impegnarsi con uno scritto a lasciare il conduttore fino al momento del raccolto in modo da non danneggiare nessuno. ;)
    Il contratto immagino non abbia una data di scadenza...
     
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  3. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    Risposta x gerione, l'affittuario a diritto di prelazione del terreno in caso di vendita, ed in caso di rinuncia a tale diritto di raccogliere i frutti, per un periodo adeguato, ti conviene rivolgerti a un sindacato dell'agricoltura eviterai eventuali problemi che doveddero nascere come buona uscita, ciao adimecasa:triste:
     
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  4. gerione

    gerione Nuovo Iscritto

    Si, ad una buona uscita avrebbe pur diritto e ammonterebbe, al massimo, a 12 annualità (circa 100 € x 12), ma lui credo voglia accampare altre pretese e non so di quale natura.
    Vi ringrazio comunque per le risposte
    ciao
     
  5. oliveri tomaso

    oliveri tomaso Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Se è in atto un contratto agricolo non si credo possa mandarlo via se non alla sua naturale scadensza quinquenale , e non vl conviene adire a vie legali , conviene arrivare ad un accordo bonario perche il futuro acquirente, se il terreno è occupato, chiederà un congruo abassamento di prezzo ,seguite il consiglio di adimecasa rivolgetevi ad una associazione degli agricoltori per arrivare ad un accordo .
     
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