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  1. Bibi52

    Bibi52 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Salve,
    arrivo subito al punto:
    6 figli: piena proprietaria 50%, nuda proprietà 25%
    2° moglie (86 anni): 50% usufrutto, di cui 25% sulla nostra nuda proprietà e 25% sulla sua parte di nuda proprietà.
    La domanda è questa:
    La percentuale di usufrutto che spetta alla signora, visto l'età è del 20%, ma la domanda è:
    Siccome l'usufrutto è anche sulla sua quota di nuda proprietà, noi figli che percentuale dobbiamo riconoscerle? Il 10% del 25% o del 50%.
    Faccio un esempio:
    Mettiamo che il totale sia 200000 euro, a lei spetterebbero 50000 Euro (il suo 25% di proprietà) + l'usufrutto (50000 x 10% = 5000 Euro) o (50000 x 20% = 10000 Euro)?
    Spero di essere stata chiara
    Grazie in anticipo a chi volesse rispondermi.
     
  2. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Se la signora ha il 25% di usufrutto sulla sua nuda proprietà vuol dire che è piena proprietaria del 25%.......quindi di un quarto dell'immobile (cosa c'entra l'età???).
     
  3. Bibi52

    Bibi52 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    L'età c'entra perchè in caso di vendita dell'immobile, l'usufrutto le deve essere riconosciuto e secondo le tabelle qui riportate (http://www.tutelati.it/usufrutto_val.htm), le spetterebbe il 20%, solo che ho il dubbio se sul 50% o sul 25%.
    Grazie

    Dimenticavo, 10% o 20% ? visto che il 25% di usufrutto è sulla sua parte di nuda proprietà
     
  4. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Le percentuali che intendi tu sono il valore monetario ma non la percentuale di usufrutto su un immobile, il che è completamente diverso: se una persona ha l'usufrutto del 50% su un immobile, questa percentuale rimane finchè la persona decede o vende o dona l'usufrutto. Quello che cambia in base all'età è il valore commerciale e tassabile....
    Comprare una percentuale di usufrutto da un 25enne ha un valore commerciale completamente diverso da comprare la stessa percentuale da un 95enne......
     
  5. Bibi52

    Bibi52 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    E allora in caso di vendita dell'immobile, come funziona la cosa?
    Sussistendo l'usufrutto, quanto le dobbiamo riconoscere? Che calcolo bisogna fare?
    Grazie
     
  6. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Come è già stato scritto, se la medesima persona è titolare di entrambi i diritti di nuda proprietà ed usufrutto sul medesimo bene è un pieno proprietario. Mi sembra giusto che le debba essere riconosciuto il 100% del suo 1/4 (25%) dell' immobile.
    Poi per quantizzare il valore del suo usufrutto su 1/4 (25%) della proprietà dei figli basta applicare le tabelle che hai già consultato.
    Quindi seguendo il tuo esempio
    50000 Euro (il suo 25% di proprietà) + l'usufrutto (50000 x 20% = 10000 Euro)
     
    A fausto manca piace questo elemento.
  7. Bibi52

    Bibi52 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    ok grazie dell'aiuto :)[DOUBLEPOST=1375965320,1375965188][/DOUBLEPOST]E se la signora dovesse rinunciare al suo usufrutto, facendo una donazione, che cosa dovrebbe fare? E quanto le verrebbe a costare?
    Grazie
     
  8. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Per rinunciare all'usufrutto la nonnetta deve rivolgersi a un notaio. Le norme di riferimento sono gli articoli 2643, comma 1, numero 5, e 2657, del Codice civile. La prima norma dispone che si devono trascrivere gli atti di rinuncia che abbiano ad oggetto diritti reali su beni immobili (qual è, appunto, la rinuncia al diritto di usufrutto su un appartamento). La seconda, richiede, ai fini della trascrizione nei Registri Immobiliari, l'atto pubblico o la scrittura privata autenticata. Per quanto riguarda, poi, le imposte indirette che si devono pagare a fronte di un atto di rinuncia, occorre verificare se per la rinuncia sia previsto un corrispettivo oppure no. Nell'ipotesi prospettata da Bibi52, trattandosi di madre e figli, la risposta è verosimilmente negativa. Nel qual caso l'atto è gratuito e, come tale, soggetto alla disciplina dell'imposta di successione e donazione di cui al Dlgs 346/1990. Pertanto: trattandosi di rinuncia tra parenti in linea retta, l'aliquota è pari al 4% del valore dell'usufrutto, per il valore che oltrepassa la franchigia di un milione di euro; le imposte ipotecarie e catastali sono fisse (ciascuna pari a euro 168) se si tratta di prima casa, altrimenti sono rispettivamente pari al 2% e all'1% del valore (catastale) dell'usufrutto.Per effetto della rinuncia all'usufrutto, peraltro, i figli diventano automaticamente, da nuda proprietari, a pieni proprietari delle quote dell' unità immobiliare in questione. Per la quota dell'unità immobiliare per la quale si soddisferanno i requisiti di "prima casa" o di abitazione "principale", si beneficiare di tutte le agevolazioni previste dalla legge.
    Se fai un'altra domanda scatta il tassametro ;)
     
  9. Bibi52

    Bibi52 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Grazie, non ho altre domande per il momento :p
     

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