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  1. sisino

    sisino Membro Attivo

    Un condominio è composto da 13 appartamenti, 4 di questi sono di proprietà di persone fisiche, gli altri 9 sono ancora intestati alla società costruttrice, nel regolamento condominiale vi è inserita la clausola che la ditta/società costruttrice è esentata dal pagamento delle spese fino a che le unità immobiliari vengano vendute, ora in un'assemblea ordinaria dove si deve nominare l'amministratore si è posto il seguente dubbio:

    All'Assemblea, in seconda convocazione ha partecipato solo la società costruttice che ha delegato una persona fisica. la societa costruttrice detiene 779,91 millesimi, in questa assemblea la soc. poteva votare la nomina dell'amministratore, essendo in 2 conv. la soc. rappresenta il terzo dei partecipanti al condominio e almeno un terzo del valore dell'edificio?

    Grazie e cordiali saluti
     
  2. Luigi Barbero

    Luigi Barbero Membro Senior

    Proprietario di Casa
    L'amministratore si nomina sempre in prima o seconda convocazione con 501/1000 e la maggioranza degli intervenuti. Diverso mi sembra il discorso dell'esenzione dalle spese.
     
  3. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    secondo me o interviene l'Amministratore Delegato oppure la delega deve essere fatta nel rispetto del numero di deleghe che può avere un delegato il quale non può ricevere un numero di deleghe superiore a un quinto del complessivo numero delle "teste" di cui si compone il condominio e che contestualmente neppure superino il quinto del valore dell'edificio.
    Questa norma viene applicata nei condomìni dove ci sono più di 2o condòmini.
     
  4. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    la società avra la maggioranza dei mm. di pp. ma non ha i mm. delle teste
     
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  5. Luigi Barbero

    Luigi Barbero Membro Senior

    Proprietario di Casa
    E quindi ci sarà' sempre una situazione di stallo nelle deliberazioni. Ma ciò' che e' importante e' sapere se l'esenzione dalle spese condominiali sia o meno legale. A occhio direi di no. Nella situazione attuale credo che caricare le spese di un condominio di 13 appartamenti sui soli 4 attuali condomini, sia una grossa "drittata" se non un abuso da parte del costruttore. E......se i 9 appartamenti restassero invenduti per una decina di anni?
     
  6. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    condivido pienamente.
    Io se fossi in uno dei 4 proprietari incomincerei con il non pagare le spese ed inviterei gli altri tre a fare altrettanto.
     
  7. Luigi Barbero

    Luigi Barbero Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Già. Così gli eventuali compratori scapperebbero a gambe levate trovando le scale sporche, buie e mal tenute. Sarebbe come darsi una martellata sulle gengive. Invece una bella azione legale potrebbe sortire migliore sorte, credo.
     
  8. chiacchia

    chiacchia Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Purtroppo si tratta di una clausola vessatoria che comunque loro hanno accettato pertanto andrebbe discussa in tribunale.
    La ditta non può decidere lei per mancanza delle teste ossia occorre la maggioranza dei millesimi 500 e in questo caso ci sarebbero ma dovrebbero presentarsi anche altri due condomini.....nel vostro caso.
    Pertanto!
     
  9. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    se questa clausola è stata accettata e firmata per due volte nel regolamento contrattuale non credo sia vessatoria
     
  10. chiacchia

    chiacchia Membro Senior

    Proprietario di Casa
    ho usato il termine vessatorio forse in modo ingiusto ma una clausola che va contro i miei interessi, anche se la firmo perchè mi interessa quella cosa, non vuole dire che mi debbano lapidare.
     
  11. Luigi Barbero

    Luigi Barbero Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Io credo che non si possa parlare di clausole vessatorie ma di veri e propri abusi.
    E del resto i principi cardine della vita in condominio sono che tutti devono contribuire in tutte le spese condominiali. Principio sancito dal Codice Civile. E dunque, clausole contrarie alla legge sono annullabili. Firma o non firma sul contratto di compravendita.
     
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