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  1. uGuccione

    uGuccione Nuovo Iscritto

    Si chiede di conoscere il rapporto (parentela, affinità, nessuno...) intercorrente tra la vedova di Tizio, sposata in seconde nozze, e la figlia di quest'ultimo.
     
  2. maidealista

    maidealista Fondatore Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    I suoceri, con i generi e le nuore. Il patrigno e la matrigna, con i figliastri. >>>>>affinità di 1° grado. :daccordo:
     
  3. casa61

    casa61 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Credo che se non sia stato fatto alcun riconoscimento formale, non sussistano vincoli di parentela.
     
  4. uGuccione

    uGuccione Nuovo Iscritto

    perdona la mia ignoranza ma - approfittando della tua cortesia - ti chiedo di spiegarmi cosa significa "se non sia stato fatto alcun riconoscimento formale". La situazione è questa: mio padre - morto anni addietro - ha lasciato la seconda moglie,tuttora vivente. Che rapporto giuridico mi lega a lei?
    Mi sembrerebbe dover ritenere valida la risposta di Maidealista alias Marco.
    In un parere di uno studio legale - che solo poche ore fà ho rinvenuto - si afferma infatti che: "L'affinità è il vincolo fra un coniuge ed i parenti dell’altro coniuge (gli affini di ciascun coniuge non sono affini fra di loro).
    Il grado di affinità è lo stesso che lega il parente di uno dei coniugi e quindi ( a titolo esemplificativo) sono: affini di primo grado suocero e genero (in quanto la moglie è parente di primo grado con il proprio padre), suocero e nuora

    Ti ringrazio della tua disponibiltà alla quale chiederei ancora una risposta alla presente email.
    Grazie anche a Maidealista alias Marco per il tempo che mia ha dedicato e per la pregievole risposta
     
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  5. casa61

    casa61 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Non sono un legale, ma con "riconoscimento formale" intendo dire un atto pubblico (es. adozione od altro procedimento equipollente) che certifichi il legame giuridico tra te e la matrigna. In mancanza di ciò, penso che nulla ti leghi a lei. Comunque esponi bene la situazione ad un legale e... facci sapere!!!
     
  6. uGuccione

    uGuccione Nuovo Iscritto

    Ciao ed ancora grazie
     
  7. Jrogin

    Jrogin Fondatore Membro dello Staff

    Professionista
    Il riconoscimento formale, nel quesito iniziale, è rappresentato dal contratto di matrimonio tra Tizio e la sua seconda moglie.

    Concordo al 100%, quindi con la risposta dell'ottimo maidealista (marco) data con il post n°2:daccordo:
     
  8. uGuccione

    uGuccione Nuovo Iscritto

    Che dire sia a te che a Maidealista alias Marco ? Grazie, mille volte grazie. Auguri di cuore per le prossime feste
     
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  9. casa61

    casa61 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Scusa Jrogin, ma non credo sia come dite voi... ti pongo un ulteriore quesito: se Tizio si sposa tre volte, la figlia o il figlio di Tizio ha tre madri?
     
  10. Jrogin

    Jrogin Fondatore Membro dello Staff

    Professionista
    In questo caso la figlia di Tizio è affine di primo grado con la moglie (ultima) di Tizio.
    Le altre, dopo il divorzio o l'eventuale decesso, non sono più rilevanti ai fini dell'eredità o altro.
     
  11. uGuccione

    uGuccione Nuovo Iscritto

    Scusami Jrigin ma non concordo.
    L'art.78 , 2 comma, cod.civ. dispone infatti testualmente che "l'affinità non cessa per la morte, anche senza prole, del coniuge da cui deriva, salvo che per alcuni effetti specialmente determinati. Cessa se il matrimonio è dichiarato nullo, salvi gli effetti di cui all'articolo 87, n. 4.".
    Conseguentemente, a mio sommesso avviso, tutti e tre i figli sono legati da un rapporto di affinità di primo grado con il patrigno.
    Che ne pensi?
    Saluti e auguri
     
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  12. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    anch'io so che l'affinità non cessa con la morte ed avere due madri, una naturale ed una seconda per affinità in quanto nuova moglie del padre ed un caso ormai molto comune.
     
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  13. Jrogin

    Jrogin Fondatore Membro dello Staff

    Professionista
    x Maresa ed Arianna26,
    le risposte che ho dato nei post precedenti derivano da mie conoscenze e riflessioni personali.
    Ammetto che non è una materia nella quale sono ferratissimo :confuso:, quindi per non dire degli "sfondoni" (se non gli ho già detti), per adesso mi fermo qui.

    Proverò a fare delle indagini più specifiche, e se trovo qualcosa di interessante sarà mia premura postarla qui.

    Grazie.... e Buone Feste.:D
     
  14. arcierone

    arcierone Nuovo Iscritto

    riprendo questa discussione perchè mi pare davvero interessante. Ho trattato poco fa un problema che mi pare molto simile. il problema era il rapporto che lega uno zio acquisito con un nipote carnale della moglie e perciò un nipote acquisito. Mi pare che come un marito ed una moglie siano parenti acquisiti, così come un nipote ed uno zio, così può essere tra una matrigna che eredita le proprietà del marito, quote intoccabili, e il figlio del marito (poniamo per facilitare il tutto che sia unico figlio, insomma senza fratellastri) anche qui o la legge pecca di istigazione a delinquere oppure, almeno io di sicuro, noi siamo ignoranti e non riusciamo a districarci tra le maglie dei codici. Qualcuno del forum, che magari c'è passato, o avvocato o in causa, sa per certo come un figlio si deve comportare, morto il padre e successivamente morta la moglie del padre ovvero la matrigna? può rientrare di diritto nella successione della matrigna che non ha avuto figli? Io credo che risolto questo dubbio si possa allargare ad ampio spettro la delucidazione che spero arrivi. grazie.
     
  15. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    che io sappia gli affini, nuore generi figli dell'altro etc non ereditano alcun che a meno che non sia presente un testamento nel quale vengono dichiarati eredi. dunque la matrigna lascia i suoi beni a chi le pare con testamento oppure subentrano genitori, fratelli, nipoti etc.
     
  16. arcierone

    arcierone Nuovo Iscritto

    buongiorno di nuovo cara Arianna, eppure i discendenti sono considerati alla pari dalla legge per la successione. muore tizio i figli del fratello sono considerati come la stessa persona del fratello, non c'è considerazione della "più lontananza". così dovrebbe essere per i figli del marito in quanto il marito è legittimamente erede della moglie, anche se "seconda",con tutti i casini che stanno combinando le persone, matrimoni secondi e terzi, famiglie allargate etc. ecco, io vorrei dire qui in questo forum che oltre che la legge è un "work in progress" ovvero oggi si sono aperti nuovi scenari e nuove figure -che solo due generazioni fà erano immaginabili solo tra re e regine -ovvero amanti, bastardi, (così erano chiamati senza offesa, anzi era un titolo onorifico, un figlio detto il bastardo fù re di francia, e quant'altro- possibile che appunto con tutti questi casini, ancora non è stato inquadrato il problema?
    mi pare davvero sconcertante! passi per la nuora, ma il figlio del marito! la parte del marito, anche se morto precedentemente alla seconda moglie, senza figli, dovrebbe passare a suo figlio. così come, cara Arianna, il nipote, figlio della sorella, dovrebbe rientrare per la parte mancante al famoso 1/3, nella quota che sarebbe spettata alla sorella, alla morte dello sposo della zia. questa è la soluzione Salomonica. senza fare torti a nessuno. Se così non è, ed ancora non ne sono convinto, si dovrebbe ricorrere fino in Cassazione per aggiustare queste iniquità che così gravemente imbestialiscono il genere umano in questo caso incolpevole. La colpa cioè ricade tutta intera al legislatore, miope e gravemente ignorante.
     
  17. arcierone

    arcierone Nuovo Iscritto

    riprendo di nuovo questo thread perchè vi sono nuove notizie per tutti coloro che si trovano disgraziatamente e loro malgrado in queste condizioni:

    Padre deceduto senza testamento con figlio e risposatosi senza avere altri figli. Secondo legge le quote successorie saranno 50% al figlio e 50% alla moglie del de cuius. Alla morte della vedova senza figli, i beni vanno in eredità al figlio (al "figliastro" della vedova)? Oppure ai parenti di lei?Grazie

    Risposta > Avv. Renato Savoia >
    In questa ipotesi il figlio di prime nozze erediterà per rappresentazione (art. 467 e art. 468 codice civile) la quota che sarebbe spettata al padre/marito della vedova.
     
  18. danilo13

    danilo13 Nuovo Iscritto

    vi posso dire e affermare che per figlio riconosciuto è da intendere quella persona che viene riconoscuito per atto pubblico con dichiarzione unilaterale da deporre nell atto di matrimonio ( annotazione) o susseguentemente.
    Il figlio non riconosciuto non entra nella successione.
    ( talvolta si trova scritto nel codice civile figlio naturale. Esso corrisponde al figlio naturale per l altro coniuge riconosciuto)

    Ma, non avete paura.
    E' passato dalla camera al senato e rinvio con un solo astenuto ( tutti favorevoli) la mo0difica della filiazione.
    Non ci sarà più discriminazione. I figli nati da precedente matrimonio, saranno per legge riconosciuti dall altro coniuge al momento del secondo matrimonio.
    Quindi basta aspettare la legge che non tarderà ad arrivare ( impressione personale , prima di dicembre 011)
     
  19. arcierone

    arcierone Nuovo Iscritto

    riprendo solo ora questo post perchè come immaginate siamo in ferie, un pò tutti. ho scoperto tempo fa che non si eredita in quanto affini, ma si eredita in quanto rappresentanti, vi è proprio l'istituto della rappresentanza previsto dal codice, di colui il quale avrebbe ereditato se in vita. La figliastra, in questo caso, essendo figlia del marito della sua matrigna eredita in quanto rappresentante del padre. Eredita cioè la sua quota. il legislatore, in questo preciso caso mi sembra che abbia fatto tutto il suo dovere.
     
  20. arcierone

    arcierone Nuovo Iscritto

    scusate il nuovo mio intervento che segue il mio ultimo, ma sono coinvolto in prima persona in questo "affare". Non ho capito bene l'intervento tuo, Danilo 13, c'entra questa nuova disposizione di legge, ancora certo da approvare definitivamente, con il caso in questione? Io sono presente al fatto che una donna si è appropriata di tutti i beni di un padre, legalmente e illegalmente facendo scomparire di fatto il capitale, espropriando di fatto legittime e quant'altro, addirittura senza che i litigi scoppiassero tra figlia e padre essendo questa sentimentalmente legata a lui. morto di crepacuore il padre mi sembra di aver trovato l'escamotage nell'istituto della rappresentanza, ma se questa legge venisse approvata rientrerebbe la figliastra, figlia di primo letto del marito di colei che lascia eredità? grazie anticipate.
     

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