1. propit.it è il primo e unico forum italiano interamente dedicato ai Proprietari di Casa e agli Inquilini conduttori di proprietà immobiliari.

    Su propit.it puoi approfondire nuove leggi, leggere opinioni, recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, confrontarti e trovare modulistica fiscale, legale e contabile per gestire la proprietà immobiliare.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

  1. giallomagic

    giallomagic Membro Ordinario

    Ciao,
    firmato contratto 3+2 a febbraio 2012, 4 persone in solido (ma pretesi,per esperienza,una scrittura privata in cui si diceva che ognuno è responsabile della propria quotae non dell'eventuale insolvenza di altri) Nel contratto è previsto il recesso del conduttore(anche se non è specificato recesso del SINGOLO).Andati via due inquilini abbiamo provveduto con subentri,poi, per motivi fiscali, andando via una a ltra persona abbiamo modificato l'importo operando una riduzione dei conduttori e del canone (l'intento di ambo le parti era quella di fittare un stanza,il 3+2 è dovuto a richiesta del locatore per motivi fiscali.
    Rimasti in 3 con il 3+2 il locatore ha affittato la camera libera a una 4 perona con contratto transitorio.
    Ora va via uno dei conduttori del 3+2 e il proprietario pretende che tra 3 mesi noi altri 2 conduttori del 3+2 andiamo via.
    In casa rimarrebbe solo la ragazza col transitorio.
    Il co conduttore ha inviato raccomandata solo al locatore dicendo che lascia il 1° luglio.
    Il locatore ci ha consegnato a mano due lettere in cui dice che dobbiamo concordare tempi e date del rilascio.
    L'unica motivazione riportata è la seguente. Sul è scritto che il proprietario di casa è un 25enne(il figlio degli adulti con cui trattiamo--)
    "Posto che il contratto,pur avendo piu' di un conduttore, è da ritenersi valido nei confronti di "parte conduttrice",quale un unicum,solidale ed inscindibile,la disdetta dello stesso anche da parte di uno solo dei conduttori implica,salva diversa volontà concorde tra le parti,la risoluzione nei confronti di tutti.
    Posto , inoltre, che l'immobile è di proprietà per il 50% di una persona minorenne e che dello stesso deve essere effettuata una rendicontazione precisa al GIUDICE TUTELARE in ordine alla sua gestione, mi vedo costretto a recedere dal contratto non accettando la prosecuzione dello stesso in capo ai soli conduttori rimasti e liberando il 3° conduttore(quello che va via)
    La mia domanda è , di fronte a siffatta situazione, se , dato che lavoro di notte (lavoro stagionale) e che ho una malattia rara/cronica (faccio quindi kmolta fatica a cambiare alloggio nel breve, se una richiesta del genere è lecita e soprattutto se siano leciti i tempi (2 mesi) che mi vengono chiesti per il rilascio...grazie
     
  2. mapeit

    mapeit Membro Senior

    Proprietario di Casa
    A leggere ciò che è scritto nel contratto, il recesso da parte di uno dei conduttori implica il recesso anche da parte degli altri co-obbligati. Pertanto dovreste lasciare libero il locale nei termini indicati dal conduttore che ha notificato il recesso anticipato.
    Aldilà della tua situazione di salute, credo ci siano pochi argomenti da opporre.
    Solo con la volontà di tutte la parti in causa (locatore compreso) si potrebbe convenire un'altra soluzione, diversamente dovete rispettare le clausole contrattuali.
    Queste infatti non vengono scritte per essere poi contestate, ma perché rispecchiano l'accordo e la volontà delle parti ... quindi andrebbero rispettate.
     
  3. giallomagic

    giallomagic Membro Ordinario

    Ho letto da altre fonti che se si considera un unicum il conduttore ci deve essere disdetta di tutte le parti in causa, diversamwente il contratto rimane in essere con obbligo solidale tra i rimanenti(cioè devono pagare anche l'altra quota se vogliono rimanere).
    Il mio problema è prorpio questo:la scrittura privata non mi tutela?
    e in più mancando la comunicazione formale del co c onduttore e mancando i gravi motivi il suo recesso è valido?
    La situazione paradossale è che per volontà di altra persona ci sarebbero solo due mesi di tempo(anzichè lameno 3) per trovare altra sistemazione.
    Se rimango e pago la mia quota posso essere sfrattato per finita locazione o eventuale morosità?
     
  4. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Che motivo c'era di inserire alcune clausole in un foglio a parte, presentato o meno all'AdE in sede di registrazione del contratto? E' ben vero che all'AdE interessa l'aspetto fiscale e non quello civilistico, tuttavia in qualche modo la registrazione congiunta dà più forza alla scrittura privata.
     
  5. giallomagic

    giallomagic Membro Ordinario

    Vi chiedo , se come si dice nella lettera , trattasi di unicum solidale ed inscindibile, come mai questa solidarietà viene meno solo nel caso di recesso?
    Non sussistono gravi motivi, il co conduttore non ci ha inviato alcuna raccomanadata, lo ha fatto solo ai proprietari, non abbiamo firmato recesso congiunto.
    In assenza di comunicazioni, si è venuti a sapere, tramite lettera lasciata sul tavolo della cucina il 29 aprile che entro il 1° luglio(mano di tre mesi) dobbiamo lasciare l'appartamento,
    tutto cio' è legale?
     
  6. Avvocato Luigi Polidoro

    Avvocato Luigi Polidoro Membro Attivo

    Professionista
    Ciao, non è facile rispondere a quesiti simili senza aver letto le carte.
    Io via approssimativa, però, non sarei così sicuro che il vincolo di solidarietà fra i conduttori conduca alla risoluzione del rapporto qualora anche soltanto uno di essi decida di andare via.
    La solidarietà è un attributo delle obbligazioni tipicamente connesso al profilo dell'adempimento: detto in parole più semplici, la solidarietà favorisce il creditore che può chiedere il pagamento ad uno qualsiasi dei debitori e per l'intero.
    Ne consegue che la solidarietà vi obbligherà a pagare comunque l'intero canone di locazione, senza poter pretendere una riduzione corrispondente alla quota del conduttore che va via. Nulla di più.
    Il locatore, a mio parere, non ha alcun interesse, giuridicamente rilevante, ad avere tutti e tre voi in casa, oppure soltanto due di voi..... l'importante è che riceva sempre la somma di denaro pattuita.
    Palesemente inconferenti mi sembrano anche le argomentazioni fondate sulla titolarietà in capo al minore: sela locazione è stata autorizzata dal giudice tutelare (e allora non ci sono problemi); se invece ha stipulato la locazione in assenza di autorizzazione, ne potranno derivare conseguenze pregiudizievoli delle quali dovrà rispondere nei confronti del figlio, ma certamente non potrà pretendere l'interruzione del rapporto contrattuale ormai instaurato.
     
    A madi.buzz piace questo elemento.
  7. giallomagic

    giallomagic Membro Ordinario

    Grazie dela risposta, sono ancora a chiedere....
    Quando si è trattato di fare i subentri e "le disdette" dei ragazzie che andarono via, fummo tutti d'accordo, locatore e conduttori e dovemmo firmare tutti.
    Nel contratto è scritto" i sig. TIZIO CAIO SEMPRONIO" di seguito denominati
    "CONDUTTORE".
    Ora, a parte l'assenza di comunicazioni secondo prassi, manca la raccomandata del ragazzo che intende andare via, proprio im quanto UNICUM INSCINDIBILE,
    come puo' il proprietario concedere di "liberare" l'inquilino, senza il nostro assenso?
    Consideri che proprio per evitare questa situazione firmammo un "foglio" in cui ognuno si assumeva la responsabilità della propria quota e non dell'insolvanza di altre parti. Io mi chiedo;: se la "disdetta del singolo" non è regolare, in quanto possibile solo con l'accordo di tutti, se mancano le raccomandate ai restanti conduttori, perche mai a fronte di tali irregolarità il locatore dovrebbe chiedere a me l'ammontare del canone?
     
  8. Avvocato Luigi Polidoro

    Avvocato Luigi Polidoro Membro Attivo

    Professionista
    Ma la scrittura in cui ognuno di voi si dichiarava responsabile della propria quota di canone è stata sottoscritta soltanto fra voi conduttori, quindi non spiega alcuna efficacia nei confronti del locatore il quale avrà diritto, proprio perché la parte conduttrice è unica, al pagamento dell'intero canone di locazione.
    La scrittura privata fra conduttori potrebbe vincolare il ragazzo che va via a corrispondervi comunque la propria quota di canone, anche se non abita più lì..... ma solo in astratto, perché è evidente che chi va via rifiuta di corrispondere alcunché e chi rimane preferisce sobbarcarsi la quota aggiuntiva piuttosto che iniziare un contenzioso.
    Quindi, rispondendo alla tua domanda, non è che il locatore liberi uno dei conduttori senza il vostro consenso, perché una cosa è il contratto di locazione, un'altra sono le modalità con cui i debitori solidali regolano i rapporti interni.
     
  9. giallomagic

    giallomagic Membro Ordinario

    Mi scusi avvocato ma mi saro' spiegato male.
    Io volevo un transitorio per rispondere solo delle mie azioni, pagamenti e eventuali recessi. Il proprietario ci chiese, per motivi fiscali un 3+2 al che gli dissi che andava bene purchè ognuno rispondesse della propria quota e quindi delle proprie azioni, proprio perkè , di fronte a eventuali situazioni irregolari( un inquilino che va via senza l'accordo di tutti o da un momento all'altro) io non volevo nè che si interrompesse il contratto, nè ripsondere del canone altrui.
    Di fatto l'intenzione di tutti era quella di riservarsi una stanza pagando la propria quota, mentre il proprietario avrebbe potuto fittare di volta in volta tutte le stanze, anche con altro tipo di contratto,infattio c'è ora in casa una ragazza col transitorio.
    Il foglio in cui si dice che ognuno risponde per sè e non per l'insolvenza altrui è redatto dal conduttore(§ cioè i 4 ragazzi firmatari del rpimo contratto) ed anche dal locatore, inoltre reca l'ammontare delle singole quote.
    L'accordo verbale era teso, attraverso questo documento, a consentire eventuali recessi di un singolo conduttore senza che si interrompesse il contratto o che lo stesso(recesso parziale) incidesse economincamente sugli altri inquilini.
     
    A madi.buzz piace questo elemento.
  10. Avvocato Luigi Polidoro

    Avvocato Luigi Polidoro Membro Attivo

    Professionista
    Non avevo capito che lo avesse firmato anche il locatore.
    In questo caso (fermo restando che per essere certi sarebbe opportuno leggere le carte), se la scrittura privata ha la stessa data del 3+2 o, comunque, data ad esso successiva, essa dimostra come la solidarietà di cui si parla nel contratto di locazione sia soltanto simulata.
    L'obbligazione di pagamento del canone è in realtà una obbligazione parziaria ed il il locatore non potrà pretendere da voi anche la quota del conduttore "recedente".
    Per quanto concerne il rilascio del bene, ribadisco che a mio parere il locatore non ha diritto di richiedervelo (almeno alla luce della esposizione dei fatti da te riportata).
     
    A Pitiuso e madi.buzz piace questo messaggio.
  11. giallomagic

    giallomagic Membro Ordinario

    Le confermo che il foglio, pur non depositato in ADE, ha stessa data del contratto, anche se poi il contratto è stato depositato un po' di gioni dopo.
    Anche un mio amico legale concorda con il fatto che il locatore non possa decidere a suo piacimento se recedere dal contratto o meno.
    cmq grazie...

    Gentile Avv.
    i proprietari mi hanno chiesto di firmare un foglio in cui ci sarebbe l'avvallo a lla "rescissione"? consensuale del contratto, io non l'ho firmato e temo che apporranno una mia firma falsa. Posso cautelarmi preventivamente con una lettera in cui esprimo il mio diniego assoluto a recedere dal contratto di locazione? O devo attendere gli sviluppi di tale situazione?
     
  12. Avvocato Luigi Polidoro

    Avvocato Luigi Polidoro Membro Attivo

    Professionista
    Certo e, comunque, qualora i proprietari producessero una scrittura privata con un sua firma falsa, lei potrà sempre sollevare la questione proponendo la cosiddetta querela di falso.
     
  13. giallomagic

    giallomagic Membro Ordinario

    E sono ancora qui' per descriverLe una situazione grottesca.
    In breve, adrà via l'inquilino che ha dato disdetta,andrà via la ragazza che ha recepito l'invito dei proprietari ad andarsene, abbiamo avuto una riunione in cui io ho specificato che intendo onorare il contratto.
    Il locatore ha asserito di non voler fare subentri e che chi andrà via(alla luce dellamia non responsabilità per il canone altrui) dovrà pagare fino allo scadere del terzo anno.
    Al che ogni parte si è attivata per produrre diffide varie.
    A me interesserebbe sapere come impostarne una in cui chiedo o diffido:
    dal continuare ad esercitare pressioni e fastidio con richieste e presenze costanti(dato che questo stress acuisce le mie patologie)
    specificare che non recedero' dal contratto, diffidando dal produrre "il recesso firmato in bianco all'atto della stipula del contratto":
    Inoltre ho letto il contratto della 4 inquilina in cui le si fitta stanza cucina e bagno.
    Stanza cucina e bagno che sono già oggetto di locazione nel 3+2.
    In pratica hanno affittato le stesse superfici due volte emi chiedo come sia possibile...

    Le chiedo anche se alla luce di cio', posso cambiare la serratura onde evitare ingressi sgraditi,cosa già più volte successa...questo in previsione di quando saro' solo , dato che credo, che anche per visitare la stanza non più oggetto del mio contratto(per intenderci quella col transitorio) servirà il mio permesso per entrare in casa.
    Grazie ancora per il disturbo..
     
  14. Avvocato Luigi Polidoro

    Avvocato Luigi Polidoro Membro Attivo

    Professionista
    Ciao, scusami per il ritardo con il quale ti rispondo.
    Mi sembra che il locatore non ti stia più chiedendo di lasciare l'immobile, ma ha precisato che chi va via (cioè gli altri conduttori) dovrà, comunque, corrispondere quanto dovuto, proprio in virtù della scrittura privata che avete sottoscritto a latere del contratto 3 + 2. Anzi, nel pretendere dagli altri conduttori il pagamento delle loro quote sino alla scadenza del contratto, sta rinunciando a richiedere a te qualsivoglia maggiorazione, giusto? Se la situazione è effettivamente questa, non vedo quali diffide dovresti inviare, per adesso puoi attendere gli sviluppi e riservarti ogni azione per il momento in cui verranno a chiederti qualcosa di non dovuto.
    E' invece assolutamente opportuno inviare al locatore una lettera (raccomandata con ricevuta di ritorno) con la quale lo diffidi a rispettare i tempi e le modalità di visita indicate nel contratto (in genere c'è sempre una clausola apposita). qualora il contratto nulla stabilisse, nella lettera lo diffiderai a non entrare più arbitrariamente nell'appartamento e lo inviterai a concordare con te le modalità (ad es. uno o due gg a settimana, in orari da stabilire volta per volta oppure predeterminati a seconda dei tuoi impegni). Concluderai dicendo che, in difetto, provvederai al mutamento della serratura (dando naturalmente una copia alla ragazza che abita con te e dandone comunicazione al locatore) e ti riserverai di denunciare il locatore per violazione di domicilio.
     
  15. giallomagic

    giallomagic Membro Ordinario

    Grazie del consiglio,
    ho una riflesione e ne vorrei essere confortato...
    Da un punto di vista economico, chi è subentrato ha ereditato il patto di non solidarietà per quanto attiene alla corresponsione del canone?
    La mai riflessione è tuttavia la segente. Io credo che da un punto di vista civilistico non sia possibile nel nostro contratto il receso del singolo a meno che non lo approvino tutte le parti.Difatti, sia per i subentri che per la riduzione della cosa locata e quindi del canone(quando ando' via un conduttore) tutti i conduttori e il locatore apposero le loro firme. ora io sono più che convinto che , mancando l'assenso a i subentri de locatore, i ragazzi che vanno via siano ancora nel contratto, ma la materia spinosa mi pare"l'inganno" che il locatore ha posto in essere nei loro confronti con la raccomandata a mani in cui li autorizzava a lasciare l'immobile senza alcun atto firmeto dalle parti. E' una riflessione valida? grazie

    Aggiorno. Il proprietario a mezzo suo avvocato ha "liberato" dal contratto uno dei soggetto costituenti il "conduttore"... poi ha notificato, non a me direttamente, intimazione di sfatto in cui compare il mio nome come responsabile del pagamento in solido anche della quota della inquilina liberata. lo ho appreso da colui cui è stato notificato l'atto. Inoltre il proprietario ha bloccato le serrature che danno accesso a due camere. Accortomene ho chiamato la polizia la quale mi ha risposto che loro verbalizzano quello che ho detto io ma che non c'è ovviamenta prova che sia stato lui.
    Le chiavi di casa e stanze degli inquilini sono nella disponibilità de proprietario.
    Al Sunia mi han detto che non posso cambiare la serratura di accesso alla casa in quanto mi espongo a denunzia da parte del locatore. A me pare strano. L'unic problema sarebbe rintracciare le persne che sono andate via di casa senza atto firmato da tutti, acnhe se dall'atto di citazione all'udienza si legge che una inquilina ha firmato verbale di rilascio. In pratica mi si chiede di pagare l'iintero canone senza avere la disponbilità della cosa locata, e senza avere la possibilità di provare chi sia stato a piombare le camere...Io mi sentirei più tranquillo cambiando in toto serratura...dato che a contratto non è previsto che il locatore debba avere copia delle chiavi di casa... ma sia la polizia che il Sunia mi han detto che non posso farlo.
    Se lo facessi incorrerei in denunzie? perchè l'unico modo in cui il locatore potrebbe saperlo sarebbe tentando l'accesso in casa...grazie
     
  16. Avvocato Luigi Polidoro

    Avvocato Luigi Polidoro Membro Attivo

    Professionista
    Perdonami se ti pongo nuovamente la domanda: il contratto di locazione firmato da te concerne l'intero immobile, giusto? In questo caso non vedo perché tu non possa cambiare la serratura, l'importante è che tu ne dia comunicazione al locatore e copia delle chiavi a chi ancora abita con te. Con il contratto di locazione il locatore si spoglia del godimento del bene, che viene trasmesso in via esclusiva al conduttore, il quale (in teoria) dovrebbe essere l'unico ad avere le chiavi.
    Il mutamento delle serrature ad opera del locatore, invece, integra reato.
     
  17. perugina

    perugina Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    mi pare che il rischio di dover pagare l'intero importo di locazione come previsto "in solido" dal contratto ti dovrebbe far pensare a cercare un altro appartamento dove vivere più sereno, anche in considerazione della tua patologia che, a tuo dire, richiede una vita meno stressante! Perché stai resistendo lì dentro? ci saranno tanti altri posti dove andare a Rimini... non complicarti la vita e... In bocca al lupo!
     
  18. giallomagic

    giallomagic Membro Ordinario

    per PERUGINA sto cercando casa ma nelle mie condizioni non voglio ritrovarmi nella stessa situazione, una casa per me non vale l'altra,ho delle necessità particolari.Di più lavorando di notte tutti i giorni senza contratto non è agevole. Poi ho specificato di avere una scrittura privata stipulata col locatore e i conduttori originari(dopo ci sono stati due subentri) in cui si dice che ognuno paga la sua quota e non eventuali insolvenze.
    Civilisticame il contratto è in solido, è scissa solo la responsabilità dei pagamenti.
    In un subentro c'è scritto che la quota del subentrante è xxx e corrisponde alla quota del recedente posta sulla scrittura privata.
    L'oggetto è l'unità immobiliare.
    E' stato,in virtu' dell'accordo di non solidarietà concesso con firma "unanime", il recesso di un firmatario, riducendo la quota canone e scrivendo genericamente che lasciava la "porzione di appartamento da lui locata"... la stanza liberatasi, pur non avendo ingresso e servizi propri, è stata affittata con contratto transitorio a studentessa, con uso comune di bagno e cucina(che sono oggetto,ritengo, esclusivo, del mio contratto)
    Gli ultimi due inquilini hanno dato chiavi al proprietario e firmato verbale di riconsegna(senza la mia presenza)
    Ho più volte offerto alla proprietà di regolarizzare il tutto riducendo la superficie locata alla sola mia stanza e rinuncinado alla esclusività dei servizi, ma il loro intento è diverso. La morosità determinatasi, se di morosità si tratta, è generata dalla loro richiesta di non proseguire la locazione, non ho colpe in tal senso. Detto questo,
    in una situazione così complessa chiedero al giudice di mutare il rito e di non convalidare nè sfratto nè decreto ingiuntivo. Di fatto sto già subendo un grave danno dal fatto di dover pagare le utenze anche per i periodi pregressi...
    Chiaramente in mancanza di mediazione, appenà potro' cambiero' casa, e nella peggiore delle ipotesi, se si rivelasse invalida la scrittura privata dato che non è registrata col contratto, pure recando la stessa data, dovro' dedurre che i recessi degli altri inquilini , in assenza di accordo di tutti gli attori non sono validi, e provero' a recuperare il dovuto.
    Ho pure una registrazione effettuata a casa mia in cui il proprietario ammette l'esistenza della scrittura e dice ai ragazzi che anche se se ne vanno devono pagare la loro quota a meno che non ci sia l'accordo di tutti in quanto lui non puo' sciogliere il contratto senza le firme di tutti gli attori-
    Poi succesivamente pare che abbiano trovato un accordo, ma non so se l'accordo tra il solo proprietraio e il signolo inquilino si apoi valido.
    Se mi chiedono l'intera somma postulando la solidarietà, non capisco come poi si possano regolare singolarmente coi soggetti, prendendo chiavi, restituendo caparra e firmando verbali di restituzione.
    Altra considerazione è che sono nullatenete, ma sono regolare nei pagamenti: si potrbbe dare il caso, malgrado gli accordi che il locatore ha preso con gli altri due inquilini , che alla fine constatata la mia indigenza, egli si rivolga agli altri?
    E' un caos...spero di uscirne tra qualche mese...
     
  19. Avvocato Luigi Polidoro

    Avvocato Luigi Polidoro Membro Attivo

    Professionista
    Pur con tutte le riserve dovute al fatto che non ho potuto leggere le carte, ritengo che la situazione potrà volgere in tuo favore.
    Ti faccio l'in bocca al lupo, tienici aggiornati sugli sviluppi :ok:
     
  20. giallomagic

    giallomagic Membro Ordinario

    Me lo auguro avvocato.
    Una informzione. Probabile che il proprietario si presenti con l'ultimo conduttore che gli riconsegnerà le chiavi a breve. Nel caso si presenti senza preavviso posso negargli l'accesso in casa? Onde evitare che chiuda con una serratura personale l'ultima stanza che da accesso al balcone il quale balcone è oggetto del contratto di locazione...
    Esempio pratico. Giorno della riconsegna chiavi da perte del co conduttore, lui acconsente all'accesso io no, chi la spunta?
     

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina