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  1. valeria82

    valeria82 Nuovo Iscritto

    Salve sottopongo a voi esperti del settore il seguente quesito...
    scadenza il 29.06.2010
    disdetta inviata per mezzo di racc il 27/12/2010
    ma recapitata il 30.06.2010.
    Può ritenersi che sia tempestiva ed arrivata nei termini
    Cordiali saluti
    Grazie
     
  2. maidealista

    maidealista Fondatore Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Il conduttore non ha "termini".
    Dalla L. 431/98, art. 3, comma 6. Il conduttore, qualora ricorrano gravi motivi, può recedere in qualsiasi momento dal contratto, dando comunicazione al locatore con preavviso di sei mesi.
    :daccordo:
     
  3. ccc1956

    ccc1956 Nuovo Iscritto

    oppure se nel contratto di locazione c'era la clausola di recesso dal contratto per l'inquilino in qualsiasi momento.....................il conduttore puo' lasciare la casa anche prima della scadenza dei 4 anni e anche
    senza i gravi motivi ma con un semplice preavviso dei sei mesi o nei tempi indicati nel contratto.
     
  4. onesense

    onesense Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Immagino, comunque, che nelle date indicate da valeria82 ci sia qualche imprecisione...
     
  5. geomarchini

    geomarchini Nuovo Iscritto

    no non ce nessuna imprecisione...:D presumo non sappia del preavviso di sei mesi e che basti tempestivamente comunicare la disdetta il giorno prima!!!!
     
  6. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    La disdetta è regolare e se ci sono motivi che rientrano nel cosi detto gravi motivi, la giurisprudenza a stragrande maggioranza a confermato che la data a effetto dal giorno di spedizione della a.r. e pertanto è da ritenersi valida ciao, non oh capito la risposta di geomarchini!!!!!!:daccordo:
     
  7. onesense

    onesense Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Come fa una raccomandata ad essere inviata il 27/12/2010 ed arrivare il 29/6/2010?
     
  8. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    x onesense è solamente un refuso????
     
  9. geomarchini

    geomarchini Nuovo Iscritto

    :confuso: ho letto male!!!:D
     
  10. valeria82

    valeria82 Nuovo Iscritto

    Quanto di seguito riportato vale solo per il locatore o anche per il conduttore che vuole impedire il rinnovo del contratto?
    La disdetta costituisce un atto negoziale, unilaterale e "recettizio", concretizzantesi in una manifestazione di volontà diretta ad impedire la prosecuzione o la rinnovazione tacita del rapporto locativo (in giurisprudenza, si veda Cassazione n. 3763/79); pertanto, in applicazione della regola generale dettata dall'articolo 1335 del Codice civile, occorre far riferimento alla data di ricezione della lettera raccomandata a/r da parte del conduttore.
    Grazie
     
  11. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    vale x entrambi i contendenti, le regole sono x tutti o no????:daccordo::idea:
     
  12. valeria82

    valeria82 Nuovo Iscritto


    certo! quindi non vale la regola della data del timbro postale e dunque di invio della racc a/r come mi era sembrato i capire ma quella della ricezione della stessa.
    Il termine decorrerà da quando il locatore riceve la raccomandata e nel caso di specie il contratto si è dunque rinnovato.
    Grazie per il tempo che mi state dedicando ma naufrago in cassazioni e opinioni discordanti
     
  13. maidealista

    maidealista Fondatore Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Come si coniuga la tua affermazione con quanto afferma la Posta ? :domanda:
    "La Posta Raccomandata si spedisce presso gli uffici postali. Viene consegnata solo al destinatario o a un suo incaricato e, se non c'è nessuno a riceverla, va ritirata all'ufficio postale indicato nell'avviso di giacenza. Entro i primi 5 giorni la giacenza è gratuita, dal sesto al trentesimo giorno si pagano 0,52 euro. Dopo 30 giorni la Posta Raccomandata è rispedita al mittente.
    Poste Italiane - Posta Raccomandata
    :daccordo:
     
  14. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    e allora vale la data di spedizione con a.r. come spiegato nel mio post ciao, potrài trovare sentenze varie una annulla l'altra e così via, ma per quanto mi riguarda e per la mia esperienza oltre mezzo secolo, il giudice mi ha sempre accettato la data di spedizione, anche con a.r. ritornata al mittente e doverosamente tenuta chiusa
     
  15. valeria82

    valeria82 Nuovo Iscritto

    Le date mi sono state indicate dal mio datore di lavoro.
    Come mi fai osservare sono errate o comunque improbabili.
    Credo che comunque il problema stia nel fatto che la disdetta al "conduttore" sia stata inviata nei tempi ma pervenuta in ritardo.
    Si tratta di stabilire se al caso di specie si applica l'art.1335 in quanto atto recettizio.
    La Cassazione che ti riporto dà rilevanza alla ricezione.
    Guardando in giro vedo che si tratta d un problema che si sono posti in molti ma non trovo soluzioni chiare o comunque suffragate da giurisprudenza.Spero nel tuo aiuto. Sono in stage e conduco questa ricerca con un pò d'ansia.
    grazie infinite
     
  16. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    il postino non potendo recapitare la a.r. rilascia una cartolina con data di avviso di tentato recapito e dopo 30 gg. ritorna al mittente, se al 25° giorno il destinatario ritira la missiva qual'è da data di invio della a.r. :daccordo:;)???

    Aggiunto dopo 1 :

    fa fede la data di spedizione? secondo la più svariata giurisprudenza:daccordo:
     
  17. valeria82

    valeria82 Nuovo Iscritto

    Io ho trovato questo:

    Per rispettare i sei mesi antecedenti la scadenza contrattuale e per ritenere valida la disdetta inviata dal proprietario, deve essere presa in considerazione la data di invio della raccomandata?
    No: la Corte di Cassazione, con sentenza numero 5164 del 1991 ha stabilito che la lettera raccomandata di disdetta del contratto di affitto, quale atto unilaterale, si reputa conosciuta nel momento in cui perviene al destinatario

    Dal Sole24ore Questioni giuridiche L’esperto risponde
    La disdetta costituisce un atto negoziale, unilaterale e "recettizio", concretizzantesi in una manifestazione di volontà diretta ad impedire la prosecuzione o la rinnovazione tacita del rapporto locativo (in giurisprudenza, si veda Cassazione n. 3763/79); pertanto, in applicazione della regola generale dettata dall'articolo 1335 del Codice civile, occorre far riferimento alla data di ricezione della lettera raccomandata a/r da parte del conduttore.

    Concluderei che nel caso da te prospettato l'avviso rilasciato dal postino soddisfi la condizione di conoscibilità ex 1335 da parte del conduttore destinatario della disdetta
     
  18. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    tu hai citati una sentenza della cassazione n. 3763/79 sono passati 32 anni e se fai una ricerca adeguata ne trovi a iosa di sentenze che dicono il contrario, ora continuare su questo problema non avremo più fine, fai un salto in cancelleria del tribunale e vedi di chiarire i tuoi dubbi in merito, e in seguito saprài come comportarti auguri:daccordo::fiore:
     
  19. tovrm

    tovrm Membro Senior

    Proprietario di Casa
    L'unica data valida in caso di recesso è quella in cui si presume ricevuta la comunicazione. In mancanza di prove che attestino l'impossibilità della ricezione, tale data è considerata quella della comunica della giacenza presso gli uffici postali.
    Bisogna inoltre considerare la buona fede del destinatario della missiva che, fino a prova contraria, scaduto il termine per la disdetta, può ritenere rinnovato il contratto.
    Pertanto il quesito posto da Valeria82 è che la comunicazione non è pervenuta in tempo.
     
  20. valeria82

    valeria82 Nuovo Iscritto

    In realtà l'Avv.to mi ha consigliato di distinguere le fattispecie precisando che
    dalla natura di atto recettizio della disdetta discende (secondo quanto anticipato) che,
    ai fini della tempestività dell’atto, deve aversi riguardo non già al momento di
    spedizione della comunicazione, bensì a quello della effettiva ricezione da parte del
    destinatario a differenza di quanto è disposto dall’art. 2, commi 1 e 5, della legge in
    relazione alla comunicazione di rinnovo o di disdetta alla seconda scadenza, secondo
    cui sembrerebbe sufficiente il mero invio dell’atto al fine di ottenere l’effetto volutto..
    Il caso di cui mi sto occupando sembra rientrareproprio nell'art. 2 l. 431/98
     

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