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claudio edmondo

Membro Junior
Proprietario Casa
Salve a tutti,
Chiedo a esperti un consiglio e come comportarmi con questo problema.
Sto acquistando la porzione di una bi/famigliare affiancata alla mia, questa proprietà ha una recinzione con muretto e rete lunghezza di circa 70 metri che fa da confine con una altra casa che è stata messa all'asta.
Ho chiesto al proprietario che mi vende la famigliare di farmi sapere di chi e la recinzione con rete che divide la sua proprietà con la casa messa all'asta anche per il fatto se dovrei cambiare la rete di recinzione devo conoscere se sono proprietario io o il confinate, questo per evitarmi future controversie.
Il proprietario quando l' ha acquistato 12 anni fa non si e mai posto il problema e nemmeno ha chiesto al vecchio proprietario questo particolare , anche per il fatto che l'aveva affittata e ora non sa come reperire eventuali documenti, ora vi chiedo chi deve interessarsi di questa faccenda il venditore o Io acquirente per avere eventuali documenti o planimetrie dal Comune che attesti di chi è la recinzione ? Cosa devo chiedere al venditore? Cosa deve fare il venditore ? Chi deve pagare eventuale spese per una richiesta di nuova planimetria della casa? Anche perché voglio che questa recinzione venga messa nell'atto notarile evitandomi problemi futuri con il nuovo confinante.
Il proprietario si è rivolto a un suo amico che ha una Agenzia Case lo stesso rispondeva che non essendoci nessun atto o verifica in Comune ?!! la recinzione sarà di entrambi, tutto questo è veritiero oppure e solo uno scarica barile ? A voi chiedo una valida e giusta valutazione di come agire per tutelami anche per il futuro .

Quali consigli mi potete dare prima di andare avanti nelle trattative

Vi ringrazio in anticipo.
Claudio
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Generalmente le recinzioni divisorie, quando i fabbricati sono costruiti contemporaneamente ed addirittura dalla stessa impresa, come i muri di confine, sono comuni. La loro proprietà raramente viene indicata negli atti pubblici a meno che entrambi non intervengano nello stesso atto ed ancor meno viene indicata nelle pratiche o planimetrie catastali o nei progetti. Quando uno dei proprietari vuole realizzarla secondo i suoi gusti o l'addossa a quella esistente o predispone una scrittura privata nella quale viene indicata l'opera, chi la realizza e quali diritti spettano ai confinanti. Tale accordo viene sottoscritto dai contraenti.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
ora vi chiedo chi deve interessarsi di questa faccenda il venditore o Io acquirente
Come potenziale acquirente puoi chiedere a venditore ... ma questi potrebbe anche "glissare" visto che non ha documenti.
Corretto quanto ti hanno riferito: in mancanza di "atti" la proprietà di un muro a confine s'intende in comunione.
Eventualmente potete far verificare da un Geometra se il manufatto sia effettivamente "a cavallo" del confine o ricanda completamente all'interno di una sola proprietà.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Eventualmente potete far verificare da un Geometra se il manufatto sia effettivamente "a cavallo" del confine o ricanda completamente all'interno di una sola proprietà.
Nessun geometra è in grado di verificare se la recinzione sia dell'uno o dell'altro perché se si avvale delle misure rilevate sulle mappe catastali la tolleranza è sull'ordine del metro- metro e venti nella scala 1/2000, si dimezza in quella al 1/1000. Mentre se il confine in esame è riportato nel tipo di frazionamento di vecchia procedura, sebbene le misure sono arrotondate ai 10 cm sono affette dagli allineamenti delle quotature fuori dai confini e dai vertici d'appoggio, generalmente incerti. Con i tipi di nuova procedura le misure sarebbero al cm però i punti di riferimento, PF hanno una tolleranza che varia 10, 20 cm ed essendo in tre portano ad una incertezza ancora maggiore.
L'unico sistema è quello di allegare all'atto d'acquisto una planimetria, firmata da un tecnico, del cortile o del lotto con le dimensioni dei lati e delle diagonali.
 

claudio edmondo

Membro Junior
Proprietario Casa
Grazie per i consigli, ho chiesto in Comune per avere informazioni per questa recinzione, non trovano traccia in passato di permessi o altro per la costruzione, mi sa che è stata costruita abusivamente senza nessun permesso essendo state le due proprietà , la prima del padre ora deceduto e la seconda del figlio ora fallito, il nuovi proprietari non ne sapevano niente, il primo aveva affittato la casa e non era importante, ora nel mio casi sì, perché devo sapere se questa recinzione è a cavallo del confine o nella proprietà che sto acquistando, il secondo venduto all'asta, non conosco il nuovo proprietario ,ma ora cosa dovrei fare per tutelarmi e per non avere controversie in futuro specialmente con questa ultima proprietà?
La controversia sarà sulla recinzione e chi dovrà un domani fare riparazioni o mettere un oscurante per una privacy.
Grazie
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Ci sono dei particolari che ti fanno capire di chi è il muro, al di là delle misure, poco affidabili. Se sopra il muro sono posizionate delle tegole o copertine, la pendenza dove defluisce l'acqua piovana indica il proprietario. Se il muro alle estremità è in continuità con le murature di un lotto, esso appartiene allo stesso. Inoltre, se la fondazione è in linea con la muratura da una parte, la proprietà risulta è di quello dove sporge. Lo stesso dicasi se il muro è incatenato da un lato. La comproprietà si può usucapire se su detto muro ci si appoggia o si innestano delle travi.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Incomincia a verificare quale dei 2 fabbricati è stato costruito per primo
Più che il fabbricato sarebbe importante chi ha recintato il suo cortile o la sua proprietà per primo. Sarebbe importante sapere se in quella fase fosse intervenuto anche il confinante alla presenza di testimoni e quali accordi fossero stati presi.
 

griz

Membro Storico
Professionista
salvo accordi particolari o evidenti soluzioni edificatorie (vedi quanto ha scritto Gianco), le recizioni si intendono sempre sul confine quindi di proprietà di entrambi i confinanti, se intendi sostituire la rete a spese tue secondo me puoi farlo, chi acquisterà la casa all'asta difficilmente farà indagini per capire se hai commesso un abuso e altrettanto difficilmente potrà eventualmente reperire informazioni in merito.
 

claudio edmondo

Membro Junior
Proprietario Casa
Grazie a tutti.
Non riesco a capire una cosa , come dicevo questo e un viale di ingresso di circa 70/80 metri di lunghezza, il pilastro del mio cancello entrata e nell' altra proprietà per metà il muretto e rete e stato costruito alla metà del pilastro, ora mi trovo che il pilastro del cancello e in parte nella proprietà del vicino e la muratura/recinzione è costruita a metà del pilastro, cosa si può fare?
Dovrei chiamare un geometra e rivedere planimetrie e confini fra le due proprietà anche perché in passato sono stati fatti degli abusi fra padre e figlio non menzionati in Comune e non vorrei che tutto questo mi comporterà problemi in futuro.
Io vorrei chiarire e concordare sia in Comune che con il futuro vicino una soluzione, se avete consigli o possibile strategie ben vengano.

Vi ringrazio in anticipo.
 

griz

Membro Storico
Professionista
da quanto scrivi sembrerebbe proprio che il muro si asul confine, anche il pilastro è in comune, comunque ha ragione Dimaraz: non è una cosa così importante
 

Franci63

Membro Assiduo
Proprietario Casa
ora mi trovo che il pilastro del cancello e in parte nella proprietà del vicino e la muratura/recinzione è costruita a metà del pilastro, cosa si può fare?
Prendere atto che anche il pilastro , pur sostenendo il tuo cancello, probabilmente è tuo solo per metà. Anzi, non è ancora il tuo cancello, visto che non hai ancora comprato.
Certo se l'immobile confinante è all'asta, nessuno contribuirà alle spese di rifacimento della recinzione.
Chi deve pagare eventuale spese per una richiesta di nuova planimetria della casa?
Cosa intendi per "nuova planimetria" ?
Anche perché voglio che questa recinzione venga messa nell'atto notarile evitandomi problemi futuri con il nuovo confinante
La vedo dura; come fa il venditore a "garantire" qualcosa di cui non è certo, come ti ha già detto ?
 

claudio edmondo

Membro Junior
Proprietario Casa
Ti stai "fasciando" un po' troppo la testa per una recinzione.
La tua risposta mi sembra già scontata e non esauriente, solitamente io per natura sono lungimirante , previdente, e prevenuto, come dice il tuo motto : ne hai viste di cose etc............ forse!!! di cose ne ho visti più di te nella mia vita, e nei miei 45 anni e oltre di esperienza in giro per il mondo tutto questo mi ha insegnato che essere prevenuti e la cosa più importante, rispetto la legge e le sue regole, e voglio che altri le rispettano sia che ho ragione che torto, nel mio caso questa recinzione e stata fatta abusivamente e non voglio trovarmi a pagare di errori altrui o quantomeno trovare una equa soluzione, per questa ragione ho chiesto aiuto a questo forum che gentilmente e pazientemente mi ha dato qualche suggerimento, invece " che fasciarsi la testa prima del tempo !!".
 

claudio edmondo

Membro Junior
Proprietario Casa
Prendere atto che anche il pilastro , pur sostenendo il tuo cancello, probabilmente è tuo solo per metà. Anzi, non è ancora il tuo cancello, visto che non hai ancora comprato.
Certo se l'immobile confinante è all'asta, nessuno contribuirà alle spese di rifacimento della recinzione.

Cosa intendi per "nuova planimetria" ?

La vedo dura; come fa il venditore a "garantire" qualcosa di cui non è certo, come ti ha già detto ?
Vi ringrazio per le risposte, ho controllato in Comune la recinzione e stata fatto abusivamente senza un minimo progetto pertanto chiederò al mio geometra di rimisurare le due proprietà per vedere se questa benedetta recinzione cade a confine o nella mia futura proprietà dopo di che mi muoverò di conseguenza.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
A distanza di tempo dalla sua realizzazione, ti verrà in salita tentare di modificare lo stato di fatto, prima perché la posizione della recinzione potrebbe essere stata concordata dai proprietari confinanti e realizzata in loro presenza, il che non ti permetterebbe di modificare niente. Poi la probabilità che questa recinzione abbia superato i vent'anni per cui la sua posizione è usucapita. Infine, la verifica dei confini deve tenere conto della tolleranza catastale che è superiore a + o - metri 1,00 nella scala della mappa catastale 1:2000 ed è connessa ad essa.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
forse!!! di cose ne ho visti più di te nella mia vita, e nei miei 45 anni e oltre di esperienza in giro per il mondo
Dovresti spiegare da dove deriva questa tua "certezza" su chi sia più "giovane" o " abbia girato di più il mondo".

nel mio caso questa recinzione e stata fatta abusivamente
Da dove deriva questa tua "certezza" ...forse perchè hai girato il mondo'??

Hai esordito spiegando che non sai se sia abusiva ed io ho glissato sulla cosa perchè secondaria rispetto alla vera domanda (proprietà della recinzione).

Hai descritto la classica recinzione composta da un basso muretto e sovrastante rete sostenuta da paletti...orbene...non serve alcun "permesso edilizio" ... salvo tu stia parlando di aree speciali o non abbia ben descritto la natura dell'opera.
Siccome sulla normativa molto è cambiato ed esistono diverse interpretazioni anche in contrasto....io ripeto che al tuo posto non mi "fascerei la testa".

In mancanza di "atti" la recinzione è da considerarsi in comunione (com'è facile pensare se in origine la proprietà era unica o appartenente a famigliari).
 
Ultima modifica:

claudio edmondo

Membro Junior
Proprietario Casa
A distanza di tempo dalla sua realizzazione, ti verrà in salita tentare di modificare lo stato di fatto, prima perché la posizione della recinzione potrebbe essere stata concordata dai proprietari confinanti e realizzata in loro presenza, il che non ti permetterebbe di modificare niente. Poi la probabilità che questa recinzione abbia superato i vent'anni per cui la sua posizione è usucapita. Infine, la verifica dei confini deve tenere conto della tolleranza catastale che è superiore a + o - metri 1,00 nella scala della mappa catastale 1:2000 ed è connessa ad essa.
Primo, La recinzione non ha superato in 20 anni, perché come dicevi Tu, i proprietari erano padre e figlio che concordavano il tutto, secondo, mi riferivo ad un abuso perché casa e eventuali ristrutturazioni sono vincolate a beni ambientali che vanno decise da apposito ufficio a livello regionale nel mio caso Verona , per questo ragione insistevo sul motivo di una possibile eventuale richiesta di costo sanatoria da parte del Comune.
 

claudio edmondo

Membro Junior
Proprietario Casa
Dovresti spiegare da dove deriva questa tua "certezza" su chi sia più "giovane" o " abbia girato di più il mondo".



Da dove deriva questa tua "certezza" ...forse perchè hai girato il mondo'??

Hai esordito spiegando che non sai se sia abusiva ed io ho glissato sulla cosa perchè secondaria rispetto alla vera domanda (proprietà della recinzione).

Hai descritto la classica recinzione composta da un basso muretto e sovrastante rete sostenuta da paletti...orbene...non serve alcun "permesso edilizio" ... salvo tu stia parlando di aree speciali o non abbia ben descritto la natura dell'opera.
Siccome sulla normativa molto è cambiato ed esistono diverse interpretazioni anche in contrasto....io ripeto che al tuo posto non mi "fascerei la testa".

In mancanza di "atti" la recinzione è da considerarsi in comunione (com'è facile pensare se in origine la proprietà era unica o appartenente a famigliari).
Circa la certezza di più giovane o meno giovane o di più o meno esperienze di qualcuno altro non voglio discutere ,ma partendo dalla giovane età di 16 anni e al momento 68 penso che FORSE ho il diritto e FORSE anche l'umiltà a chiedere a questo Forum informazione e consigli che esulano dalla mia professione, tutti non siamo maestri e nemmeno nati tali, pertanto accetto qualsiasi consiglio inerente al mio problema, sarà il sottoscritto a decidere se fasciarsi la testa o no! ognuno pensa quello che vuole anche essere troppo prevenuto.
 

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