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  1. giuseppe fattori

    giuseppe fattori Membro Attivo

    Professionista
    Mio figlio ha in comodato gratuito dalla sua compagna una casa al mare.
    Nel contratto di comodato è scritto che il comodatario (cioè mio figlio) può liberamente disporne anche cedendola per limitati periodi a terzi , introitandone l'eventuale reddito.
    E' corretto che il reddito così percepito venga denunciato solo da mio figlio ?
    Io penso di si perchè in caso di affitto con diritto di subaffitto , i proventi del sub affitto sono dichiarati dall'affittuario .
    Avevo aperto in precedenza una simile discussione ma, forse perchè mal posta, non avevo avuto risposte chiare.
    Spero ora di essere stato semplice e conciso.

    Giuseppe
     
  2. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Codice Civile:

    Art. 1803 - Il comodato è il contratto col quale una parte consegna all'altra una cosa mobole o immobile, affinchè se ne serva per un uso determinato, con l'obbligo di restituire la stessa cosa ricevuta.

    Art. 1804 - Non può concedere a un terzo il godimento della cosa senza
    il consenso del comodante.
    Se il comodatario non adempie gli obblighi suddetti, il comodante può chiedere l'immediata restituzione della cosa, oltre al risarcimento del danno.
    Art. 1808 - Il comodatario non ha diritto al rimborso delle spese sostenute per servirsi della cosa.
    Egli però ha diritto di essere rimborsato delle spese straordinarie sostenute per la conservazione della cosa, se queste erano necessarie.

    Art. 1810 - Se non è stato convenuto un termine, il comodatario è tenuto a restituirla non appena il comodante la richiede.

    Gli obblighi riguardo al fisco spettano al comodante.

    saluti
    jerry48

    Integrazione:

    Il comodato d'uso gratuito (immobiliare) non è un diritto reale di godimento, come l'usufrutto o il diritto di abitazione, quindi gli oneri di IMU ed imposte sui redditi restano a carico del proprietario dell'immobile, pur se comodante.
    Il comodatario che riceve l'immobile in comodato, se espressamente previsto nel contratto può locare l'immobile ricevuto in comodato e dovrà dichiarare il reddito relativo non nel quadro dei fabbricati ma nel quadro dei "redditi diversi".
    Si avrà pertanto una specie una specie di duplicazione di imposta perchè se è vero che reddito catastale è alternativo ad affitto percepito in questo caso si paga su entrambi:
    1) il proprietario, comodante, paga IMU ed IRPEF sul valore catastale.
    2) il comodatario paga l'IRPEF sul totale dell'affitto percepito, indicandolo tra i redditi diversi.
    Spero di essere stato comprensibile.
    saluti
    jerry48
     
    A giuseppe fattori piace questo elemento.
  3. maidealista

    maidealista Fondatore Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Non è corretto, devono essere denunciati dalla proprietaria :

    “I redditi fondiari concorrono, indipendentemente dalla percezione, a formare il reddito complessivo dei soggetti che possiedono gli immobili a titolo di proprietà, enfiteusi, usufrutto o altro diritto reale, salvo quanto stabilito dall’art. 33, per il periodo di imposta in cui si è verificato il possesso.”.
    http://www.agenziaentrate.gov.it/wp...&CACHEID=d2c1f480426e115b96389fc065cef0e8

    Pertanto, anche nel caso in cui il comodatario stipuli, quale locatore, un contratto di locazione, la titolarità del reddito fondiario non viene trasferita dal proprietario-comodante al comodatario-locatore, per cui il reddito effettivo del fabbricato deve essere imputato, anche in quest’ipotesi, al proprietario dell’immobile, ragion per cui non è condivisibile la soluzione prospettata dall’istante.
    http://www.agenziaentrate.gov.it/wp...&CACHEID=cb2e3a00426e11b396ee9fc065cef0e8
     
  4. giuseppe fattori

    giuseppe fattori Membro Attivo

    Professionista
    grazie per le risposte sia a Jerry 48 che a Maidealista anche se sono opposte. Quello che vorrei sapere è se la questione è stata oggetto di dibattito dopo la risoluzione della Agenzia delle Entrate del 2008 (citata da Maidealista).
    La logica mi spingerebbe a dire che se qualcuno ha la disponibilità di un immobile , ne cede il godimento in certi periodi dell'anno ad altri soggetti da lui cercati tramite annunci giornalistici (costosi) , mettendogli a disposizione i suoi mobili e le sue attrezzature (costose anch'esse) , è giusto che il reddito che ne deriva sia a lui iscrivibile visto che il comodante nessuno sforzo a fatto per conseguirlo dichiarandolo nella denuncia dei redditi come suo reddito esclusivo .
    Aspetto altre risposte che possano chiarire la questione non ritenendo quella della Agenzia delle Entrate una "sentenza" definitiva (ad esempio qualcuno sa se ci sono state commissioni tributarie che abbiano ribaltato il concetto?)
    Ringrazio anticipatamente coloro che potranno fornirmi ulteriori lumi.
    Giuseppe
     
  5. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Non si potrebbe tentare di presentare all'AdE un'istanza di autotutela (senza contenzioso).
    Con i precisi requisiti:
    1) aver stipulato per atto scritto il comodato e registrato.
    2) la comodante dichiarare nel quadro "B" dei fabbricati i redditi da valore catastale del fabbricato in oggetto.
    3) il comodatario dichiarare il reddito da locazione nel quadro "redditi diversi" e quindi non usufruire della detrazione del 15% che spetta ai locatori a titolo di spese di manutenzione.
    E' fattibile (tentare) od è un cosa astrusa?
    saluti
    jerry48
     
  6. mapeit

    mapeit Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Avere la risposta è molto semplice, visto che la questione riguarda un caso concreto puoi fare all'agenzia delle entrate un interpello.
    Ti risponderanno (picche o meno) entro 30 giorni.
    Agenzia delle Entrate - Documentazione - Interpello
     

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