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  1. stemav

    stemav Nuovo Iscritto

    Se una madre vedova vuole regalare ad un figlio una somma di denaro (circa 15 mila euro), possono i fratelli di questo impedire il regalo e comunque pretendere che la cifra rientri nell'asse ereditario in fase di successione avendo essi ricevuto più o meno 20 anni fa cifre molto più alte non documentabili perché nessuna carta è stata redatta e firmata a testimonianza di ciò? Questo passaggio di denaro verso gli altri fratelli, ad oggi, ha causato un disequilibrio tra un fratello (che non ha mai ricevuto nulla) e gli altri, i quali non si sentono in obbligo di far rientrare nell'asse ereditario nulla proprio perché non c'è nulla che testimonia il passaggio di denaro, anche se c'è stato. La cifra che oggi la madre vuole e può regalare al figlio non copre nemmeno in parte le cifre totali ricevute dagli altri e quindi il disequilibrio rimarrebbe. Come può questo figlio mettersi al pari degli altri in modo tale che anch'essi non possano pretendere la restituzione di nulla? Fare un bonifico vuol dire rendere assolutamente dimostrabile il passaggio di denaro tra madre e figlio, e prenderli tutti in contanti potrebbe non essere la soluzione migliore.
     
  2. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Questi buoni fratelli meriterebbero che la madre facesse un testamento e donasse la parte che per legge e' libera a questo figlio. Così avrebbero pan per focaccia. Comunque lo può già fare, lasciando per iscritto che questo dono va a compensare le disparità fatte nel tempo e che rientra nella parte che ha a disposizione.
     
  3. Giovanni de Matteis

    Giovanni de Matteis Nuovo Iscritto

    Ma scusate, una persona in vita non può disporre dei suoi beni come meglio gli pare ? Credo proprio di si. ed allora ritengo che l'interessata -se è capace di intendere e di volere- può dare tranquillamente al figlio trascurato i soldi in discussione. Eventuali diatribe degli altri rientrano unicamente tra le beghe di famiglia che non mancano mai ovunque.
     
  4. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    non si può. non possiamo tornare nella barbarie. i soldi dei genitori, qualora hanno dei figli, non sono più dei genitori, hanno degli obblighi morali e legali, fino alle leggi naturali (i figli sono letteralmente delle pezze 'e core) finita questa "filippica" certo che poi ci sono dei modi per far male, come sempre, di aggirare tutti gli ostacoli, ma c'è sempre il pericolo che si possano ricostruire le mosse che hanno provocato danni nelle famiglie (non per niente se fossero stati "salomonici" i ratelli non avrebbero niente da recriminarsi, come dicono popoli saggi "nessuna buona azione resterà impunita" infine: non si possono distogliere dei danari ai figli tutto sarà oggetto di "collazione"
     
  5. erwan

    erwan Membro Attivo

    può certamente;
    ma i suoi figli, se il patrimonio lasciato dopo la sua morte risulterà insufficiente, potranno impugnare gli atti lesivi delle loro quote di riserva.
    un attimo: nei paesi anglosassoni, dal Regno Unito agli USA, il diritto di legittima non esiste: questo fa di loro dei barbari?
     
  6. Giovanni de Matteis

    Giovanni de Matteis Nuovo Iscritto

    Ma "arciera" che dici ? Fatti salvi i doveri previsti dalla legge, ognuno dei suoi denari può fare ciò che gli pare ! Se non ci credi consulta un tecnico -avvocato o notaio-.
     
  7. stemav

    stemav Nuovo Iscritto

    Però se non c'è traccia di quanto ricevuto dai fratelli 20 anni fa, come faranno quei soldi a far parte della collazione?
     
  8. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    possibile che non ci sia nessuna traccia? non ci sono testimoni da presentare, una carta da firmare da parte della madre, venditori da interpellare, somme non possibili da dimostrare. Credo che sia sufficiente che la madre tstimoni il fatto di avere fatto un lascito.
    Rispondo: primo: sì, credo che i paesi anglosassoni siano barbari, ma non mi pare che vi siano delle stirpi dove non vi sia stato il famoso nepotismo mediterraneo (dagli windsor ai rockfeller ai kennedy etc.) forse nelle classi più basse...secondo: è vero si può fare quel che si vuole: incredibilmente non si possono fare ingiustizie tra i figli (salvo la parte a disposizione) poi invece se il novantenne incontra l'escort.....
     
  9. stemav

    stemav Nuovo Iscritto

    C'è solo la parola di mia madre che afferma di aver dato quei soldi, ed io so che è tutto vero, ma i miei fratelli dicono che anche se mia madre facesse testamento a favore mio facendo riferimento a quanto da loro già ricevuto, sarebbe la sua parola contro la loro e potranno dire che mia madre si è inventata tutto. L'unica carta scritta sono le matrici di alcuni assegni circolari (per una parte della cifra totale) intestati ad un'altra persona che ha poi girato i soldi ad uno dei miei fratelli e pertanto, dicono, che dovrei andare a chiedere i soldi a quella persona e non a loro.
     
  10. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    tua madre ha la possibilità di mettere giustizia. ha una parte dei suoi soldi libera, di cui può disporre liberamente. ad esempio con tre successori ha il 25% di tutto il suo patrimonio libero d vincoli. fai un pò di conti....
     
  11. stemav

    stemav Nuovo Iscritto

    OK, mi metto giù a fare i conti (ad oggi) e vedo se ci stiamo dentro. Grazie. :)

    Solo una cosa: per poter disporre liberamente di questo 25% deve fare testamento oppure in fase di successione si faranno i calcoli? Ma chi li fa? Bisogna andare necessariamente da un notaio?
     
  12. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    nessun problema. tutto andrà in collazione, può, se vuoi, scrivere una carta di spiegazione et voilà, la parte libera la puoi già utilizzare. Guarda che se scrive una carta può benissimo riferirsi anche a donazioni fatte agli altri tuoi fratelli (mica è vero che la loro parola contro quella di tua madre....) e se sono davvero così immorali, la parte che va a compensare le altre donazioni non rientrerebbe nella parte libera che ha a disposizione...;)....:risata: ovvero, a parer mio, oltre a riequilibrare già oggi le parti tra fratelli, può anche con un testamento pubblico, di fronte ad un notaio, disporre dell'ulteriore 25% che a disposizione. :shock:
     
  13. mauro49roma

    mauro49roma Nuovo Iscritto

    la madre può scrivere un semplice testamento olografo (tutto di suo pugno, firmato e datato) in cui prima espone con chiarezza ( richiamando le documentazioni e le testimonianze anche indirette eventualmente esistenti ) come, quando e per quali cifre ha beneficiato i fratelli in passato, poi assegna al figlio che ancora non ha avuto nulla la somma che desidera donargli in conto di quota disponibile. Occorre tenere presente che la donazione di denaro andrebbe fatta per atto notarile; comunque inserendola nel testamento come disponibile, le eventuali contestazioni dei fratelli ( possibili solo dopo la morte della madre che finché è in vita può diporre dei suoi beni in totale liberà ) sarebbero rese molto difficili e comunque dovrebbero mettere in atto una causa legale con i rischi ed i costi relativi (entrambi elevati ). Questa è la mia opinione ma, ovviamente, è sempre meglio in questi casi sentire un notaio.
     
  14. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    concordo con quanto espresso forte e chiaro.
     
  15. stemav

    stemav Nuovo Iscritto

    Ritorno sull'argomento: mia madre ha deciso di fare testamento lasciando a me tutto ciò che ha di beni immobili e mobili (in realtà veramente poco perché il grosso che aveva l'ha già dato via ai fratelli, leggi sopra). Di comune accordo, non diremo niente ai fratelli che verranno a saperlo solo quando mia madre non ci sarà più. Ed ecco il punto: quando lei se ne andrà, o meglio quando sentiremo che le sue condizioni sono disperate (e spero che sia tra tanti anni), i miei fratelli, non sapendo nulla del testamento, mi diranno di togliere dal conto di mia madre quasi tutto e di dividerlo (in Italia funziona così... :basito:).
    Cosa potrò fare io allora? Dire "No, guardate che c'è un testamento a mio favore"? Non credo sia una bella idea dirlo così brutalmente e all'improvviso. Ho leggo in giro messaggi di altre persone che dicono "Dopo tre mesi dalla morte di mio padre mi ha chiamato un notaio per dirmi che c'era un testamento blah blah blah..." Ma com'è possibile una cosa del genere? E che succede in quei tre mesi? Mica rimane "tutto fermo". Non so come funziona con i testamenti, ma mi sembra inconcepibile che la chiamata del notaio non avvenga diciamo entro pochi giorni.

    Ho sentito un notaio a cui ho posto varie domande, ma non mi ha tolto neanche un dubbio, dicendomi solo che ora mia madre può fare testamento come e quando vuole, può scrivere quello che vuole anche che lascerà tutto a me, e se ai miei fratelli questo non starà bene, DOPO saranno poi gli avvocati che sistemeranno la situazione. Che razza di consigli! Forse non ha capito che io non ho intenzione di avere a che fare con avvocati!!
    Voi sapete dirmi qualcosa di meglio?
     
  16. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Mi sa che la cosa si sta ingarbugliando troppo. Se tu non hai la possibilità di risalire ai movimenti di danaro che ci sono stati tra tua madre e i tuoi fratelli, la vedo assai difficile. Devi risalire ai movimenti di conto corrente. Sempre i sono delle tracce che rimangono anche a distanza di decenni. Altrimenti non puoi ledere la legittima. Non puoi. Il testamento non e' valido. Si può impugnare. Se le cose stanno come dici tu, ci dovrebbero essere dei prelevamenti o vendite ad altri ed il ricavato brevi manu. Ma.....
     
  17. erwan

    erwan Membro Attivo

    se c'è un assegno od un bonifico rilevante che passa dal conto della madre a quello di un figlio se ne può parlare (e sempre che non si tratti di spese escluse dalla collazione);
    altrimenti non vedo margini di manovra...

    il fatto che le disposizioni lesive delle quote di riserva possano essere ridotte su richiesta non significa affatto che il testamento non sia valido: lo è!
     
  18. erwan

    erwan Membro Attivo

    puoi tentare di tenerli buoni convincendoli che a svuotare in anticipo il conto bancario non c'è chissà quale vantaggio, ma se ti trovi alle strette dovrai per forza dir loro come stanno le cose: come si dice non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca...

    e come?
    il notaio chiama quando viene a conoscenza della morte del testatore; se nessuno tra parenti ed eredi porta al notaio il testamento che ha trovato o chiede ai notai del distretto se il defunto ha lasciato qualcosa il notaio potrebbe anche non venirlo a sapere per molto tempo....

    come ti è già stato suggerito sopra è sufficiente fare salva la legittima per tutti e lasciare la quota disponibile ad uno solo: i conti si faranno dopo senza contestazioni legali
     
  19. stemav

    stemav Nuovo Iscritto

    Grazie erwan. Gentilissimo e lineare nelle risposte. Che peccato non riuscire ad andare d'accordo con i parenti...
     
  20. Giovanni de Matteis

    Giovanni de Matteis Nuovo Iscritto

    Credo che dalla succesione non possano essere esclusi i figli, che hanno -per legge- diritto alla quota di legittima. Il testatario può solo disporre della quota disponibile che può lasciare a chi crede, anche ad estranei.
     

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