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  1. medicol

    medicol Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    si puo´ registrare la proposta di acquista senza aver versato la caparra confirmatoria? ovvero senza redigere contratto preliminare ma passare subito al rogito?
     
  2. Franci63

    Franci63 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    La proposta di acquisto è un atto unilaterale, e non va registrata.
    La proposta di acquisto accettata, la cui accettazione sia stata formalmente comunicata al proponente, è già a tutti gli effetti un contratto preliminare, e va registrata. Anche senza versamento di caparra.
    Poi potremmo discutere dell’opportunità di stipulare un contratto preliminare senza versamento di caparra , ma è un altro discorso.
    Se poi si stipula , dopo la proposta accettata, un nuovo contratto preliminare , andrebbe registrato anche quello.
     
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  3. medicol

    medicol Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    grazie per la precisazione.
    mi riferivo effettivamente al punto 2b della proposta di acquisto Tecnocasa.
    Volevo infatti versare denaro solo alla stipula eventuale del compromesso o meglio saltarlo del tutto e fare solo il rogito.
    è possibile?
     
  4. Dimaraz

    Dimaraz Membro Storico

    Proprietario di Casa
    La "caparra" non è elemento obbligatorio ne per la proposta ne per un preliminare.

    Una proposta, contrariamente ad un preliminare, non ha motivo di essere registrata.

    Si potrebbe disquisire su una proposta che abbia ricevuto accettazione (giuridicamente equivale ad un preliminare).

    Ops.
    Avevo lasciato aperta la pagina che compariva la sola domanda e ho risposto senza fare un refresh.
    @Franci63 aveva gia spiegato. Non me ne voglia.
     
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  5. basty

    basty Membro Storico

    Proprietario di Casa
    ... e leggo sempre che come conseguenza va registrata ...
     
  6. Franci63

    Franci63 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    È possibile, ma se fossi il venditore non accetterei una proposta senza caparra .
    E, da agente, evitavo che i miei clienti acquirenti la formulassero, perché poi comunque avrei dovuto sconsigliare al venditore di accettarla.
    L’unico motivo non versare la caparra contestualmente alla conclusione del contratto preliminare (proposta accettata), è in caso di proposta con condizione sospensiva; sia legata ad eventuale concessione del mutuo, sia alla regolarità urbanistica e catastale dell’immobile.
    Ma anche in questo caso la somma che diventerà caparra deve essere consegnata all’agente con assegno intestato al venditore; sarà poi cura dell’agente consegnarla come caparra se la condizione si avvera.
    Questa la prassi che tutela meglio entrambe le parti, poi nulla vieta di accordarsi anche solo con una stretta di mano e rivedersi al rogito.
    Ma se poi una delle parti cambia idea...
     
  7. medicol

    medicol Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Quindi meglio dare caparra confirmatoria.
    Io vorrei consegnare assegno solo in caso di accettazione della proposta di acquisto e nessun assegno (punto 2a della proposta) alla proposta. È possibile?
     
  8. Dimaraz

    Dimaraz Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Tutto é possibile.
     
  9. Franci63

    Franci63 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    È possibile, ma di difficile comprensione.
    Io non accetterei.
     
  10. medicol

    medicol Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    per me non e´ normale emettere un assegno senza che non ci sia un contratto firmato
     
  11. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Art. 1326, primo comma c.c.:
    Il contratto è concluso nel momento in cui chi ha fatto la proposta ha conoscenza
    dell'accettazione dell'altra parte.
     
  12. medicol

    medicol Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Non sono un avvocato spero quindi mi perdonerete.
    Mi viene da dire appunto: Assegno consegnato contestualmente all' accettazione
     
  13. Franci63

    Franci63 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Nel momento in cui sottoscrivi una proposta d’acquisto lasci un assegno intestato al venditore , che verrà tenuto in deposito dall’agente; al momento della comunicazione a te dell’avvenuta accettazione da parte del venditore, tale assegno viene consegnato al venditore a titolo di caparra o acconto.
    Se la proposta non sarà accettata l’assegno ti verrà restituito immediatamente.

    Tu sei tranquillo , e il venditore anche poiché sa che l’assegno “esiste” già nelle mani dell’agente, e se accetta lo riceverà .
     
  14. medicol

    medicol Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    questo mi è chiaro ma non mi piace per niente che ci sia un mio assegno nelle mani di chicchessia prima della conclusione di un contratto
     
  15. basty

    basty Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Lascialo ad un notaio
     
    A medicol piace questo elemento.
  16. Franci63

    Franci63 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Posso capire che non ti piaccia, ma funzione così.
    Se ti metti nei panni del venditore, pensa come possa non piacergli una proposta senza assegno destinato a diventare caparra.
    Poi chi riceve l’assegno non è uno sconosciuto, ma un agente regolarmente abilitato, che ti rilascerà una ricevuta per il tuo assegno in deposito fiduciario sotto la sua responsabilità.
    L’assegno deve essere intestato al venditore.
    Nessun agente ha interesse a consegnare un assegno al venditore senza che sia stato preventivamente autorizzato .Sarebbe pazzo.

    L’alternativa potrebbe essere proposta senza assegno, con la specifica che il contratto eventualmente scaturito da accettazione + comunicazione è condizionato dalla consegna entro x giorni dell’assegno di caparra al venditore .
    Ovvero, se non versi l’assegno il contratto concluso non diventa efficace, nessuna provvigione e avete solo perso tempo.

    Ma , come ripeto, se fosse capitato a me quando facevo l’agente un acquirente con simili preoccupazioni, non credo avrei perso tempo in spiegazioni e proposte, e ne avrei solo accennato al venditore, e avremmo atteso un acquirente più...”normale”.

    E perché un notaio dovrebbe prestarsi a tenere un assegno , in una fase così prematura della compravendita? A che titolo ? A che costo ?
    E chi poi deve perdere il suo tempo per relazionarmi con il notaio?
    L’agente ? Il venditore ?
    Tutto è fattibile, ma nella compravendita normale tramite agenzia la prassi è quella indicata.
    Forse tra privati si può ipotizzare qualche accordo più originale, ma a che pro ?
     
    A possessore e Nemesis piace questo messaggio.
  17. basty

    basty Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Nessuna preferenza: ma se ritiene l'agente un "chicchessia", certo non può dire lo stesso nei confronti del notaio presso cui finirà di rivolgersi in caso di acquisto.
    Convengo con te che la prassi tipica sia quella da te descritta: mi è venuto in mente il notaio, perchè se non erro ultimamente nel caso di condizioni sospensive, o clausole al rogito (o quel che l'è) mi sembra sia stato stabilito per legge che occorra versare il saldo al notaio, che provvederà a completare l'atto al verificarsi delle condizioni.

    Non so se ho riportato correttamente: ma appunto mi pare di ricordare che c'è una condizione di legge dove occorre depositare presso i notai: e la cosa aveva suscitato malumori da ambo le parti.
     
  18. Dimaraz

    Dimaraz Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Facoltà non obbligo.
     
  19. medicol

    medicol Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    "L’alternativa potrebbe essere proposta senza assegno, con la specifica che il contratto eventualmente scaturito da accettazione + comunicazione è condizionato dalla consegna entro x giorni dell’assegno di caparra al venditore .
    Ovvero, se non versi l’assegno il contratto concluso non diventa efficace, nessuna provvigione e avete solo perso tempo."
    questo mi piace assai
    consegna assegno immediata
     
  20. Franci63

    Franci63 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Se piace anche ad agente e venditore , sei a cavallo !!
     

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