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Franci63

Membro Assiduo
Proprietario Casa
La regolarità la certifica un tecnico; dopo aver verificato con un accesso agli atti depositati in Comune tutta la documentazione urbanistica, deve analizzare lo stato dei luoghi, per controllare la conformità tra il "concesso" e il "costruito".
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
La regolarità urbanistica si riferisce agli immobili. Ma non tutti i cespiti sono immobili.
 

Leva Gennaro

Membro Junior
Proprietario Casa
La regolarità la certifica un tecnico; dopo aver verificato con un accesso agli atti depositati in Comune tutta la documentazione urbanistica, deve analizzare lo stato dei luoghi, per controllare la conformità tra il "concesso" e il "costruito".
Risposta chiara ed esauriente ma in concreto a me è capitato questo: Ho dato incarico ad un tecnico per esaminare gli atti del Comune relativi ad un appartamento da me già acquistato.Questi mi ha comunicato che la relativa licenza risulta essere stata rilasciata per la costruzione di un albergo e che non
vi era agli atti (anche all uff. condono)alcuna variante per la stessa.Con queste notizie non posso affermare,senza possibilità di essere smentito,che il mio appartamento è abusivo non potendo escludere la possibilità che nel corso degli anni che tale situazione possa essere stata sanata anche se negli archivi comunali non risulti traccia.Per tale motivo,all inizio della mia discussione,chiedevo se era possibile obbligare il Comune a fornire ufficialmente notizie in merito.
 

Franci63

Membro Assiduo
Proprietario Casa
non potendo escludere la possibilità che nel corso degli anni che tale situazione possa essere stata sanata anche se negli archivi comunali non risulti traccia.
Se non c'è traccia in Comune, e nemmeno i precedenti proprietari hanno documentazione che provi una qualche regolarizzazione, mi pare che si possa escludere.
E catastalmente cosa risulta ?
 

marcanto

Membro Junior
Professionista
Ho dato incarico ad un tecnico per esaminare gli atti del Comune relativi ad un appartamento da me già acquistato. Questi mi ha comunicato che la relativa licenza risulta essere stata rilasciata per la costruzione di un albergo e che non
vi era agli atti (anche all uff. condono) alcuna variante per la stessa
da questo che indichi mi pare di capire che il tecnico tu l'abbia incaricato dopo acquisto avvenuto, e non prima.

Direi che più che avere pretese dal comune, dovresti pretendere chiarimenti e documentazioni (se esistenti) dai vecchi proprietari.
Se ti è stato venduto un immobile per uso abitativo, ma che in realtà ha titolo edilizio come albergo ......direi che la vendita non è limpida con tutte le conseguenze del caso.
Il tuo tecnico, oltre a quello già detto, cos'altro ti riferisce in merito ??
 

Leva Gennaro

Membro Junior
Proprietario Casa
da questo che indichi mi pare di capire che il tecnico tu l'abbia incaricato dopo acquisto avvenuto, e non prima.

Direi che più che avere pretese dal comune, dovresti pretendere chiarimenti e documentazioni (se esistenti) dai vecchi proprietari.
Se ti è stato venduto un immobile per uso abitativo, ma che in realtà ha titolo edilizio come albergo ......direi che la vendita non è limpida con tutte le conseguenze del caso.
Il tuo tecnico, oltre a quello già detto, cos'altro ti riferisce in merito ??
Il mio tecnico mi ha riferito che dai suoi accertamenti su i documenti tutti messi
a disposizione dal Comune si evidenzia che non vi è corrispondenza tra il titolo
edilizio e l appartamento.Lo stesso dietro mia specifica domanda ha affermato,pero,' di non essere in grado di escludere catregoricamente che
l irregolarità sia stata sanata successivamente senza lasciare traccia presso il comune.Corro,quindi,il rischio di iniziare una vertenza giudiziaria senza la
certezza di quello che vado a contestare (concessione edilizia quantomeno irregolare . il venditore non ha voluto darmi spiegazioni.Che fare ?
 

marcanto

Membro Junior
Professionista
devi chiedere ai vecchi proprietari se vi è stata una pratica edilizia successiva.
la vendita quanto tempo fa è stata fatta ?
 

Leva Gennaro

Membro Junior
Proprietario Casa
Se non c'è traccia in Comune, e nemmeno i precedenti proprietari hanno documentazione che provi una qualche regolarizzazione, mi pare che si possa escludere.
E catastalmente cosa risulta ?
Catastalmente è esatto :A-2 ma la data di trascrizione al catasto è di molto successiva a quella della concessione edilizia .Per quanto riguarda il venditore
non posso chiedergli nulla :sarebbe lui a pagare se è reale tale situazione.
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
Catastalmente è esatto :A-2 ma la data di trascrizione al catasto è di molto successiva a quella della concessione edilizia .
perché sei così evasivo? E' normale che la concessione edilizia sia anteriore all'accatastamento dell'immobile costruito. Se la costruzione è stata bloccata per problemi burocratici oppure giudiziari possono passare anche anni tra i due atti.
Invece trovo strano che il notaio, che ti solito viene scelto dall'acquirente, cioè tu, a tutela degli interessi del proprio cliente, non abbia svolto le indagini necessarie a stabilire la provenienza del titolo di proprietà della parte venditrice e la regolarità urbanistica dell'immobile che sta rogitando.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Ho dato incarico ad un tecnico per esaminare gli atti del Comune relativi ad un appartamento da me già acquistato.Questi mi ha comunicato che la relativa licenza risulta essere stata rilasciata per la costruzione di un albergo e che non
vi era agli atti (anche all uff. condono)alcuna variante per la stessa.Con queste notizie non posso affermare,senza possibilità di essere smentito,che il mio appartamento è abusivo non potendo escludere la possibilità che nel corso degli anni che tale situazione possa essere stata sanata anche se negli archivi comunali non risulti traccia.Per tale motivo,all inizio della mia discussione,chiedevo se era possibile obbligare il Comune a fornire ufficialmente notizie in merito.
La regolarità urbanistica, non la può certificare l'ufficio tecnico comunale, ma un tecnico appositamente incaricato che con un accesso agli atti può richiedere una copia di tutti i documenti presenti negli archivi, sia dell'ufficio tecnico, che di quello del condono, relativo all'immobile interessato. Sulla base delle risultanze successive al raffronto con la situazione reale, raffrontato ulteriormente con la documentazione catastale, potrà redigere una sua perizia, eventualmente giurata.
Trovo strano che la regolarità non sia stata certificata su richiesta del notaio nell'atto traslativo.
 

griz

Membro Storico
Professionista
se hai comprato un appartamento che urbanisticamente non esiste, il venditore è colpevole di falso, puoi far invalidare l'atto e chiedere i danni. Se in comune non si trova traccia di variazioni eventualmente operate sull'immobile significa che non ci sono, il tuo tecnico non te la racconta giusta, sopratutto: se ad una ricerca il tuo tecnico non trova nulla, anche il venditore non potrà dimostrare di esere stato corretto a meno che non abbia in un cassetto la pratica concessa e il comune l'abbia persa (molto improbabile)
 

marcanto

Membro Junior
Professionista
forse la situazione è molto più semplice di quella che sembra (subdola si ma semplice)
> viene rilasciato titolo edilizio per un albergo.
> viene presentato accatastamento in classe A/2
> in fase di rogito notarile, il notaio effettua la visura e constata che l'unità è in classe A/2
> il venditore dichiara i solo estremi del titolo edilizio: numero e data senza specificare che è per un albergo.

per il notaio è tutto ok e procede, anche perchè non è tenuto a fare verifiche sui titoli edilizi rilasciati e dichiarati dagli alienanti.

in precedenza avevo chiesto
la vendita quanto tempo fa è stata fatta ?
sapere la data di stipula del rogito di acquisto è essenziale per capire i tempi
 

griz

Membro Storico
Professionista
rimane il fatto che sembra sia stato dichiarato il falso in un atto di compravendita immobiliare
 

marcanto

Membro Junior
Professionista
ma questo è fuori da ogni ragionevole dubbio: è un falso!

per quello chiedevo il rogito quando è stato stilato ?????
 

Leva Gennaro

Membro Junior
Proprietario Casa
La regolarità urbanistica, non la può certificare l'ufficio tecnico comunale, ma un tecnico appositamente incaricato che con un accesso agli atti può richiedere una copia di tutti i documenti presenti negli archivi, sia dell'ufficio tecnico, che di quello del condono, relativo all'immobile interessato. Sulla base delle risultanze successive al raffronto con la situazione reale, raffrontato ulteriormente con la documentazione catastale, potrà redigere una sua perizia, eventualmente giurata.
Trovo strano che la regolarità non sia stata certificata su richiesta del notaio nell'atto traslativo.
 

Leva Gennaro

Membro Junior
Proprietario Casa
se hai comprato un appartamento che urbanisticamente non esiste, il venditore è colpevole di falso, puoi far invalidare l'atto e chiedere i danni. Se in comune non si trova traccia di variazioni eventualmente operate sull'immobile significa che non ci sono, il tuo tecnico non te la racconta giusta, sopratutto: se ad una ricerca il tuo tecnico non trova nulla, anche il venditore non potrà dimostrare di esere stato corretto a meno che non abbia in un cassetto la pratica concessa e il comune l'abbia persa (molto improbabile)
Questa è il mio timore:Dover intraprendere un azione legale,con tutto quello
che comporta,e alla fine aver torto per documenti in mano al solo venditore
 

Franci63

Membro Assiduo
Proprietario Casa
Mandagli una raccomandata in cui gli chiedi di fornirti i documenti che attestano la regolarità dell'immobile, avvertendo che, in mancanza, sarai costretto a promuovere azione legale.
 

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