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  1. cosimino

    cosimino Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Salve a tutti,
    ho trovato questo forum facendo una ricerca su internet e lo trovo molto interessante. Vi chiedo quindi
    una informazione, sperando che qualcuno possa aiutarmi.

    Ho una piccola casa di campagna che vorrei vendere. Fatte alcune verifiche sembra che, data la situazione dell'immobile e del mercato, sia impossibile venderla ad un valore superiore a quello catastale (piuttosto basso d'altra parte).
    Sapete dirmi dal punto di vista fiscale quali inconvenienti ci sono in una situazione del genere ?

    Grazie in anticipo
     
  2. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Nessuno che mi sovvenga.
    Se tu dichiari il prezzo a cui effettivamente vendi nulla potrà esserti contestato.
     
  3. smoker

    smoker Membro Attivo

    magari teme che l' ADE possa rettificare l' imposta di registro.......

    Smoker
     
  4. cosimino

    cosimino Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    In effetti avevo letto qualcosa a proposito di questi interventi di rettifica se i valori di vendita venivano considerati troppo bassi.
    Qui tanto per far capire siamo su una rendita di 25.000 euro, mentre la vendita sarebbe sui 18/20.000 (al massimo )
     
  5. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Esiste la crisi...
     
  6. cosimino

    cosimino Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Si tratta di una casa in un paese di montagna, disabitata da anni. Non è fatiscente ma è completamente da ristrutturare e da ammodernare. La cifra molto bassa è anche comprensibile, ma non vorrei andare a rimetterci alla fine...
    Piuttosto la dono al Comune !
    So che stanno preparando uno di quei bandi per acquisire immobili disabitati attraverso donazioni.
     
  7. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    L'AdE potrebbe rettificare il valore dichiarato dalle parti nell'atto, ex art. 51, comma 3 del TUR (D.P.R. n. 131/1986):
    "Per gli atti che hanno per oggetto beni immobili o diritti reali immobiliari l'ufficio del registro, ai fini dell'eventuale rettifica, controlla il valore di cui al comma 1 avendo riguardo ai trasferimenti a qualsiasi titolo e alle divisioni e perizie giudiziarie, anteriori di non oltre tre anni alla data dell'atto o a quella in cui se ne produce l'effetto traslativo o costitutivo, che abbiano avuto per oggetto gli stessi immobili o altri di analoghe caratteristiche e condizioni, ovvero al reddito netto di cui gli immobili sono suscettibili, capitalizzato al tasso mediamente applicato alla detta data e nella stessa località per gli investimenti immobiliari, nonché ad ogni altro elemento di valutazione, anche sulla base di indicazioni eventualmente fornite dai comuni."

    La mera natura statistico-matematica dei valori dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare (O.M.I.) non consente però agli Uffici finanziari di avvalersi esclusivamente di tali elementi per fondare un accertamento fiscale immobiliare.
    Tali rilevazioni infatti non rappresentano elementi oggettivi, ma sono solo stime.
    Se il prezzo di compravendita risultante dall'atto è corrispondente a quello risultante da una perizia tecnica giurata, che potrai acquisire, non dovresti avere problemi a contestare vittoriosamente un'eventuale azione di rettifica dell'AdE.
     
    A Gianco e Dimaraz piace questo messaggio.
  8. Luigi Barbero

    Luigi Barbero Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Visto che i due valori si discostano di circa 5000 euro, se l' AdE entrasse in gioco nel caso di valori "sospetti" quel che viene risparmiato al momento della vendita verrebbe poi speso per i ricorsi. Una soluzione potrebbe essere quella di dicdichiarare, nell' atto, il valore di vendita uguale al catastale e farsi pagare poi la cifra che decidi tu. L' acquirente non andrà in rovina se pagherà un centinaio di euro in più di tasse di acquisto.
     
  9. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Più volte sono intervenuto con una perizia di stima giurata da allegare all'atto per dimostrare il valore di mercato inferiore di quello tabellare o rettificare quello dichiarato in una precedente stima, redatta ai sensi e per gli effetti dell'Art.1, comma 91 della Legge 24 Dicembre 2007, N.244 (perizia per la rideterminazione dei valori d'acquisto dei terreni edificabili e con destinazione agricola di cui all'Art.2, comma 2° del D.L. N.282/2002 convertito, con modificazioni nella L. 21 Febbraio 2003, N.27).
     
  10. Un giocatore

    Un giocatore Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    25.000 euro non sono la rendita. Forse sono il valore catastale, che è un'altra cosa.
     
  11. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    esiste sicuramente la possibilità di allegare una perizia ma potrebbe anche non bastare ed ha sicuramente un costo, come è stato scritto sopra: la differenza delle imòosizioni fiscali tra il valore catastale ed il valore reale è talmente bassa che probabilmente è la soluzione più economica
     
  12. Un giocatore

    Un giocatore Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Allora che cifra va scritta nella ricevuta? Grazie.
     
  13. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    devi dichiarare quanto avete stabilito nella compravendita reale, in caso di accertamento dell'ADE o farete ricorso o pagate l'integrazione del valore
     
  14. cosimino

    cosimino Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Grazie per le risposte !
    Scusate per il titolo impreciso, in realtà come qualcuno ha sottolineato, intendevo il valore catastale.
    Forse la stima allegata all'atto può essere una buona soluzione mi pare di capire.
    Ma il costo approssimativamente quale può essere ? come viene determinato ?
    ( si può avere l'informazione presso gli albi professionali o la camera di commercio per avere un prezzo 'di mercato' ?)
     
  15. Un giocatore

    Un giocatore Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Hai chiesto già al notaio scelto? Forse lui può darti la risposta.
     
  16. smoker

    smoker Membro Attivo

    Intanto cerca l' acquirente, qualora non lo avessi già... nel caso ADE dovesse rettificare avrai 60 gg, dalla notifica dell' atto, per decidere se impugnare o pagare... comunque se dovesse aumentare il valore a es. 40K pagheresti di imposte il 10% oltre sanzioni ed interessi ... quindi se la vendita fosse a 20K la eventuale rettifica costerebbe alle parti 2K più sanzioni ed interessi.. alle parti perchè obbligate in solido verso il fisco, chi deve pagare in concreto, solitamente, è l' acquirente... quindi alla fin della fiera il tuo è un falso problema....

    saluti

    Smoker
     
  17. Luigi Barbero

    Luigi Barbero Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Potrebbe essere la rendita catastale rivalutata (i famosi 25.000 euro se abbiamo capito bene) .
     
  18. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    se intendi il costo della rendita rivalutata, la trovi nelle denunce dei redditi, se intendi un valore commerciale, è un arbitrio tra il venditore e l'acquirente, tutto sta a chi vuole vendere o chi vuole comperare,
     
  19. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Per vedere il prezzo di mercato approssimato puoi fare una ricerca sull'O.M.I., Osservatorio Mercato Immobiliare. Mentre una perizia di stima di quell'entità ti dovrebbe venire a costare max € 500, tutto compreso, fatturato.
     
  20. alberto bianchi

    alberto bianchi Membro Senior

    Proprietario di Casa
    L'imposta di registro si paga sul valore catastale anche se superiore al prezzo di vendita. Ho avuto un caso personale esattamente 3 anni fa. Posi la stessa domanda al notaio su possibili accertamenti da parte dell'Ade. Mi rispose, lei può venderlo al prezzo che vuole, basta che quanto dichiara corrisponda al vero (ha già spiegato chiaramente il concetto in un post precedente @Nemesis), ma le imposte verranno comunque pagate sul valore catastale e quindi non si deve preoccupare di nulla.
     

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