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  1. laVale

    laVale Membro Ordinario

    Una persona ha preso in affitto un appartamento con cantina (entrambi registrati sul contratto).
    Ieri mi ha comunicato che la cantina non gli serve, quindi di prendermela pure.
    Immagino di non poter fare così, ma di aver bisogno, per lo meno, di una sua comunicazione in cui mi dice che mi riconsegna chiavi e locale, libero e vuoto.

    Ovviamente in cambio vorrebbe una riduzione del canone (già basso, quindi non siamo disponibili a ridurlo).
    Posso accettare la restituzione della cantina, specificandoli nella risposta che il canone non subirà nessuna riduzione?

    Grazie
    V
     
  2. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Penso che non abbia diritto alla riduzione del contratto a fronte della restituzione della cantina.
     
  3. Adriano Giacomelli

    Adriano Giacomelli Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Diciamo che gli atti contenuti nel regolare contratto di locazione, sono modificabili solo con la volontà di entrambe le parti, di conseguenza la volontà di recedere dal contratto per la sola cantina, non è fattibile se non con accordo di entrambi. La modifica del contratto, per restituzione della cantina o viene notificata all'Ufficio del registro o si rifà un contratto. L'aspetto economico è in capo alla libera contrattazione delle parti.
     
    A massimo binotto piace questo elemento.
  4. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Quindi l'affitto può essere modificato non facendo un nuovo contratto, ma modificando quello esistente?
     
  5. laVale

    laVale Membro Ordinario

    Ti ringrazio molto, ma non ho capito bene.

    Possiamo semplicemente fare un accordo scritto tra le due parti, dove scriviamo
    "in data tal dei tali la signora pincopalla restituisce la cantina libera da persone e cose al proprietario, che la accetta. Il canone di locazione concordato non viene variato" (o forse se non si scrive nulla sul canone di locazione è ovvio che rimane valido quello indicato nel contratto a suo tempo stipulato).
    E poi inviamo questa comunicazione all'agenzia delle entrate.

    Se è necessario rifare il contratto, preferisco lasciare che la signora tenga la cantina, anche se non la usa (il contratto dovrebbe ripartire con i 4+4 anni, e mancano gli ultimi 3 del secondo periodo).

    Grazie.
     
  6. cautandero

    cautandero Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Non rifare alcun cointratto. Accetta le chiavi della cantina, specificando che il canone rimane inviariato e che la cantina è sempre a sua disposizione (dell'inquilino) fino al termine del contratto.
     
  7. Adriano Giacomelli

    Adriano Giacomelli Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Diciamo che per seguire una prassi regolare, andrebbe fatta una comunicazione all'Uff. Registro con le variazioni concordate, nella fattispecie lo storno della cantina. Questo perchè se tu dovessi affittare la cantina ad una terza persona, si creerebbe una sorta di confusione. Comunque, se non devi affittare, basta che tu scriva un accordo privato tra le parti, (restituzione cantina senza decurtazione affitto) e non devi avvisare nessuno.
    Se invece devi decurtare il canone, il passaggio della comunicazione, diviene fondamentale, per non essere tassato sulla cifra originale, anzichè la cifra concordata decurtata.
     
  8. cautandero

    cautandero Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Confermo quello che ho scritto prima. Non rifare il contratto. Tieniti le chiavi della cantina, se l'inquilino te li dà, precisando, con lettera raccomandata RR., che queste sono sempre a sua disposizione fino alla fine del contrastto e che il canone non viene decurtato. L'inquilino deve rispettare il contratto. Se non lo fa, decurtando di sua iniziativa il canone puoi procedere per sfratto per morosità, dopo 2 o tra mesi e dopo formale richiesta di integrare il pagamento.
     
    A salvo cervino piace questo elemento.
  9. salvo cervino

    salvo cervino Nuovo Iscritto

    :daccordo: con cautandero!
     

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