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  1. Totta

    Totta Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    buongiorno, ho problemi con i miei vicini di casa. Abbiamo una corte di circa 30m divisa da una rete alta circa 1,40m e un altro pezzo alto quasi 2m poiche rialzato da un muretto. Su tale rete ho posto una rete a maglie piu fine per esigenza del mio cane (visto che la loro figlia di due anni metteva le mani di qua). In questi giorno hanno sostituito parte della rete a loro spese e adesso dicono che io non posso mettere niente su tale rete e che non mi appartiene neanche. Che loro possono mettere e togliere la rete quando vogliono. Io mi sono informata a riguardo e so che una rete posta sul confine appartiene sia a me che a loro. ho trovato questo art 880 cc, è valido come prova di questo fatto? Inoltre dopo aver effettuato i lavori, pretendono che io paghi meta del lavoro, ma io non avevo nessun interesse ad effettuarlo, e sempre questo art 886 cc sembra testimoniare quanto dico. Inoltre solo per fare una 'cattiveria', hanno lasciato parte della rete sganciata e cadente in modo che il cane possa uscire e andare nel loro giardino. Io ho messo un pezzo di legno per tappare il buco ma chiunque potrebbe passare e
    Buttarlo giu (quindi non mi fido a lasciare il cane fuori solo). Come devo muovervi? A chi devo Rivolgermi per far chiudere il buco e mettere in chiaro che anche quella è la mia rete? Grazie.
     
  2. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    I confinanti ben hanno potuto agire in tal modo; così facendo hanno tuttavia messo lei nelle condizioni di essere legittimo comproprietario della nuova opera; lei può farne un pari utilizzo, nessuno può vietarglielo ed anzi può e deve pretendere che, il foro creato dalla nuova opera (non presentesin origine), sia eliminato a loro spese.

    La rete è anche sua per legge, lo stabilisce il Cc agli articoli già citati
    Deve compartecipare alla spesa solo se il vicino dimostra che quanto svolto fu una manutenzione necessaria e a condizione che quanto chiesto sia congruo
     
    Ultima modifica di un moderatore: 18 Giugno 2016
    A Totta piace questo elemento.
  3. Totta

    Totta Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Grazie della risposta! Ma visto che i vicini non vogliono sentirci, come posso muovermi 'legalmente' per far si che chiudano questo buco e possa appoggiare di nuovo la mia rete? Devo presentarmi con un geometra o chiamare i vigili?
     
  4. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Solo con un legale e tutto quanto ne consegue... potrà tutelare le sue aspettative.
     
  5. Totta

    Totta Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Grazie, spero di risolvere quanto prima. Preferirei non andare per vie legali, ma se i vicini non vogliono sentire, non ho altra scelta. se ne approfittano perche ho il cane e sanno che se succede qualcosa la colpa è mia.
     
  6. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Se è solo la sua responsabilità per il cane che la preoccupa:
    - faccia una foto dello stato dei luoghi
    - contesti per iscritto e formalmente al vicino di aver dismesso l'opera preesistente sostituendola con altra nuova non adeguata, indicando il difetto
    - intimi di far fronte al tutto
    - in ptesenza di testi terzi (non suoi famigluari) ripari lei stesso il foro, avvisando le forze dell'ordine preventivamente quanto al possibile impedimento fisico che probabilmente il vicino le opporrà
    - ad impedimento impostole, faccia intervenire la forza pubblica
    - ad opera realizzata, nuova foto ed addestri il cane ad abbaiare se qualcuno si avvicinasse per rimuovere il tutto
     
  7. Totta

    Totta Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Grazie, intanto ho fatto le foto! Provvedero a fare come mi ha consigliato.
     
  8. proid

    proid Membro Attivo

    Valuti se val la pena agire legalmente per una rete. Probabilmente spende meno mettendo lei una nuova rete a sue spese piuttosto che pagare legale per una serie di lettere o peggio un azione legale, anche se ha ragione.
     
  9. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Se gli verà permesso...
     
  10. Totta

    Totta Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Siamo i primi a non voler mettere l'avvocato. Sopratutto per una stupida rete. Intanto ci parliamo e vediamo come vogliono muoversi i vicini, visto che sembra che secondo loro siamo stati noi a cagionare loro! Come ultima spiaggia andremo per vie legali. A questo punto pero è anche giusto che loro capiscano di non essere padroni di tutto e di portarci il giusto rispetto. (non è la prima volta che ci accusano di qualcosa o che hanno problemi con il vicinato). Grazie ancora. Vi farò sapere.
     
  11. trenet

    trenet Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Scusate tutti, ma l'idea di istallare una nuova rete, questa nella proprietà della scrivente, ad una distanza minima da quella esistente, non eliminerebbe tutte le questioni? Secondo me costerebbe decisamente meno di una pratica legale.
     
  12. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Entrambi gli articoli citati trattano di muro di cinta. Il codice civile non tratta di rete metallica in nessun modo. Difatti ognuno può realizzarla sul suo confine e non c'è norma che imponga la compartecipazione alle spese sostenute.
    Nel nostro caso la recinzione esisteva di già, probabilmente posizionata in accorda ed a spese dei confinanti. Pertanto, il vicino che l'ha eliminata e sostituita con un'altra, posto che l'ha fatto, eliminando quella esistente e senza il pre-accordo con il vicino non può avanzare alcuna pretesa. Se ha lasciato un varco, probabilmente l'ha fatto per cercare un appiglio per imporre la sua decisione. Secondo me puoi chiudere il varco aggiungendo un pezzo di rete e chiuderla lì.
     
  13. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Giusta osservazione e la cosa avrebbe rilievo se si trattasse d'installare una nuova rete prima non esistente
    Invece il caso concreto è diverso: la rete ab initio fu realizzata come comune; in quanto tale, in caso di manutenzione necessaria, vi è in capo ad entrambi i comunisti l'onere di far fronte alla spesa (art.1100 e seguenti), e quanto su esposto è conforme.
     
    Ultima modifica: 20 Giugno 2016
  14. AugustaDM

    AugustaDM Membro Junior

    Professionista
    Onde derimere ogni questione, invito a leggere una "recente " sentenza della Cassazione.
    Nel procedimento de quo la Suprema Corte è stata chiamata a decidere se il proprietario di un fondo sia legittimato a modificare il muro comune divisorio - anche abbattendo una preesistente rete metallica - senza chiedere alcun consenso al vicino e comproprietario.
    La Corte di Cassazione, con sentenza n. 4755 del 27 febbraio 2014 , ha statuito che il proprietario è assolutamente legittimato a sostituire la ringhiera metallica posizionata sopra il muro di divisione con la proprietà del vicino.
    Egli può rimuovere la rete senza il consenso del comproprietario, in quanto tale facoltà deriva ai sensi dell' art. 885 c.c., norma svincolata dal regime della comunione né è necessaria alcuna formalità di "tipo condominiale".

    In buona sostanza, l’articolo 885 del codice civile consente a ognuno dei comproprietari di in muro di sopraelevarlo con una rete metallica o di sostituirla, purchè lo faccia a suo totale carico; inoltre se il muro a comune sottostante non è atto a sostenere la sopraelevazione, chi la esegue è tenuto a ricostruirlo o nel caso a rafforzarlo completamente a sue spese. Il comproprietario del muro comune che non ha partecipato alla sopraelevazione può, in qualunque momento, rendere comune anche la parte sopraelevata, indennizzando però chi l’ha costruita, oltre che della metà del valore di essa, anche della metà delle spese eventualmente occorse per il rafforzamento o la ricostruzione del preesistente muro a comune.
     
  15. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Ollj, difatti avevo scritto:
     
  16. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Infatti; ma deve anche eliminare a sue spese il foro; infatti non è legittimo agire, se non riproponendo quanto già preesistente (il vicino invece ha lasciato un bel foro)
     
  17. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Che affronta altra casistica da quella posta...
     
  18. AugustaDM

    AugustaDM Membro Junior

    Professionista
    Il principio di diritto portato dalla citata Sentenza, mi sembra chiaro " L'art. 885 c.c. consente al comproprietario di alzare il muro comune e l'art. 1102 c.c. consente l'utilizzo della cosa comune purchè non se ne alteri la destinazione.
    Va corretta la motivazione. La costruzione della ringhiera sulla sommità del muro di cinta non costituisce una sopraelevazione ma un uso della cosa comune che non ne altera la destinazione e non impedisce di farne parimenti uso. Il muro divisorio può essere sopraelevato, anche abbattendo una preesistente rete metallica, senza necessità di consenso dell'altro comproprietario perchè la relativa facoltà, ai sensi dell'art. 885 c.c., è svincolata dal regime normale della comunione e non trova alcuna restrizione negli artt. 1102 e 1108 c.c. (Cass. 11.1.1997 n. 237)."
     
  19. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Che il principio di diritto sia chiaro è evidente; che la scrivente possa servirsi di tal massima per conseguire lo scopo prefissatosi non altrettanto!
    Trattasi di danno (foro lasciato nella recinzione) arrecato a bene comune ed il vicino che lo ha cagionato è tenuto a porvi rimedio (art.2043)
     
  20. AugustaDM

    AugustaDM Membro Junior

    Professionista
    Quanto alla presenza del foro sulla rete installata dal vicino, il problema è presto risolto dalla norma posta dal c.c. a garanzia del comproprietario e precisamente la circostanza che debba in ogni caso essere garantito il pari uso e che non venga in alcun modo alterata la destinazione del bene.
    Ne deriva NECESSARIAMENTE che il vicino debba chiudere a sue spese il foro in questione, ripristinando lo status quo ante.
     

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