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  1. JAKI

    JAKI Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Buongiorno a tutti, avrei bisogno di un'informazione. Ho locato un appartamento con contratto 4+4, entro la fine del 4° anno (01.03.2014), ossia almeno sei mesi prima della scadenza, potrò fare una comunicazione all'inquilino che il canone contrattuale verrà rivisto? oppure nel caso in cui non sia possibile potrò rescindere anticipatamente dal contratto? o dovrò aspettare la scadenza naturale del contratto?
    Grazie mille.
     
  2. jerrySM

    jerrySM Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Alla prima scedenza i termini del contratto non possono essere rinegoziati. Per quanto riguarda la disdetta alla prima scadenza il locatore la può fare solo ed esclusivamente per i casi previsti dal Art 3 legge 431/98:

    "
    Art. 3.
    (Disdetta del contratto da parte del locatore).

    1. Alla prima scadenza dei contratti stipulati ai sensi del comma 1
    dell'articolo 2 e alla prima scadenza dei contratti stipulati ai
    sensi del comma 3 del medesimo articolo, il locatore puo' avvalersi
    della facolta' di diniego del rinnovo del contratto, dandone
    comunicazione al conduttore con preavviso di almeno sei mesi, per i
    seguenti motivi:
    a) quando il locatore intenda destinare l'immobile ad uso
    abitativo, commerciale, artigianale o professionale proprio, del
    coniuge, dei genitori, dei figli o dei parenti entro il secondo
    grado;
    b) quando il locatore, persona giuridica, societa' o ente pubblico
    o comunque con finalita' pubbliche, sociali, mutualistiche, cooper-
    ative, assistenziali, culturali o di culto intenda destinare
    l'immobile all'esercizio delle attivita' dirette a perseguire le
    predette finalita' ed offra al conduttore altro immobile idoneo e di
    cui il locatore abbia la piena disponibilita';
    c) quando il conduttore abbia la piena disponibilita' di un
    alloggio libero ed idoneo nello stesso comune;
    d) quando l'immobile sia compreso in un edificio gravemente
    danneggiato che debba essere ricostruito o del quale debba essere
    assicurata la stabilita' e la permanenza del conduttore sia di
    ostacolo al compimento di indispensabili lavori;
    e) quando l'immobile si trovi in uno stabile del quale e' prevista
    l'integrale ristrutturazione, ovvero si intenda operare la
    demolizione o la radicale trasformazione per realizzare nuove
    costruzioni, ovvero, trattandosi di immobile sito all'ultimo piano,
    il proprietario intenda eseguire sopraelevazioni a norma di legge e
    per eseguirle sia indispensabile per ragioni tecniche lo sgombero
    dell'immobile stesso;
    f) quando, senza che si sia verificata alcuna legittima
    successione nel contratto, il conduttore non occupi continuativamente
    l'immobile senza giustificato motivo;
    g) quando il locatore intenda vendere l'immobile a terzi e non
    abbia la proprieta' di altri immobili ad uso abitativo oltre a quello
    eventualmente adibito a propria abitazione. In tal caso al conduttore
    e' riconosciuto il diritto di prelazione, da esercitare con le
    modalita' di cui agli articoli 38 e 39 della legge 27 luglio 1978, n.
    392.
    2. Nei casi di disdetta del contratto da parte del locatore per i
    motivi di cui al comma 1, lettere d) ed e), il possesso, per
    l'esecuzione dei lavori ivi indicati, della concessione o
    dell'autorizzazione edilizia e' condizione di procedibilita'
    dell'azione di rilascio. I termini di validita' della concessione o
    dell'autorizzazione decorrono dall'effettiva disponibilita' a seguito
    del rilascio dell'immobile. Il conduttore ha diritto di prelazione,
    da esercitare con le modalita' di cui all'articolo 40 della legge 27
    luglio 1978, n. 392, se il proprietario, terminati i lavori, concede
    nuovamente in locazione l'immobile. Nella comunicazione del locatore
    deve essere specificato, a pena di nullita', il motivo, fra quelli
    tassativamente indicati al comma 1, sul quale la disdetta e' fondata.
    3. Qualora il locatore abbia riacquistato la disponibilita'
    dell'alloggio a seguito di illegittimo esercizio della facolta' di
    disdetta ai sensi del presente articolo, il locatore stesso e' tenuto
    a corrispondere un risarcimento al conduttore da determinare in
    misura non inferiore a trentasei mensilita' dell'ultimo canone di
    locazione percepito.
    4. Per la procedura di diniego di rinnovo si applica l'articolo 30
    della legge 27 luglio 1978, n. 392, e successive modificazioni.
    5. Nel caso in cui il locatore abbia riacquistato, anche con
    procedura giudiziaria, la disponibilita' dell'alloggio e non lo
    adibisca, nel termine di dodici mesi dalla data in cui ha
    riacquistato la disponibilita', agli usi per i quali ha esercitato
    facolta' di disdetta ai sensi del presente articolo, il conduttore ha
    diritto al ripristino del rapporto di locazione alle medesime
    condizioni di cui al contratto disdettato o, in alternativa, al
    risarcimento di cui al comma 3.
    6. Il conduttore, qualora ricorrano gravi motivi, puo' recedere in
    qualsiasi momento dal contratto, dando comunicazione al locatore con
    preavviso di sei mesi."
     
    A Avvocato Luigi Polidoro piace questo elemento.
  3. JAKI

    JAKI Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Grazie mille per la risposta
     

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