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  1. GIOVANNA1

    GIOVANNA1 Nuovo Iscritto

    Buongiorno,
    sono comproprietaria con altri 3 fratelli di un immobile. Una quota di questo immobile (1/4) precisamete quella di uno dei miei fratelli, è stata ipotecata dalla Banca per un debito da lui contratto e non onorato.
    Siccome abbiamo trovato un compratore interessato all'immobile, la banca chiede per sbloccare l'ipoteca e poter vendere, un saldo a stralcio del suo debito del 50% (40.000 euro su un debito di 80.000 euro) La quota di proprietà dell'immobile di mio fratello vale cira 20.000 euro e non coprendo il debito, la differenza la verseremmo noi fratelli non lui avendo disponibilità.
    Siccome sono a conoscenza che mio fratello ipotecato ha debiti anche con altre banche, nel caso di vendita dell'immobile, potrebbero le altre banche creditrici chiedere la revocatoria dell' intero atto e recuperare parte dei loro debiti?
    Grazie. Cordiali saluti.
     
  2. attilaterremototragedia

    attilaterremototragedia Nuovo Iscritto

    per me devi madare a quel paese tuo fratello:risata:
     
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  3. gcaval

    gcaval Nuovo Iscritto

    Complimenti per il consiglio! Ti rende onore...



    Se è imprenditore potrebbe essere, ed in questo caso, vi conviene consultare o il vostro notaio (di solito non si fanno pagare per queste consulenze, dato che già stipulano l'atto), o un legale. Come privato, no.

    In ogni caso, la quota di tuo fratello è di 20 mila euro. Gli altri creditori non potranno certo avere pretese sulle quote degli altri (attuali) conproprietari.
     
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  4. GIOVANNA1

    GIOVANNA1 Nuovo Iscritto

    Grazie mille gcaval,
    Si è vero che gli altri creditori non possono avere pretese sulla mia quota, ma se si rende nullo l'atto, i soldi che io pago alla banca che ha ipotecato per transare a saldo e stralcio, oltre la quota di mio fratello, ce li rimetto.(non credo che mio fratello possas restituirmeli).
    Infatti al banca ha chiesto a chiusura del db 40.000 euro contro una quota che ne vale 20.000.
     
  5. attilaterremototragedia

    attilaterremototragedia Nuovo Iscritto

    :applauso:.... ma nel caso la banca pignori perche' la transazione non va' in porto sembrerebbe che le quote degli altri creditori vengano compromesse se il giudice decidesse di mettere all'asta tutto l'immobile!!! :shock: non " in ogni caso..." e poi comunque le quote son già compromesse.... visto che deve anticipare al fratello una parte:soldi::soldi::soldi:
     
  6. gcaval

    gcaval Nuovo Iscritto

    Perché dovrebbe rendersi nullo l'atto? 4/5 dei proprietari sono dei privati che nulla c'entrano con l'attività del fratello. Si tenga presente, poi, che comunque i soldi sono serviti a pagare un creditore. Ancora: se l'acquirente acquista al giusto prezzo come prima casa, non si può fare comunque nessuna revoca.

    Detto ciò, è possibili che la questione sia molto più complessa, ed io non sono certo il massimo esperto di diritto fallimentare. E' per questo che ti consigliavo di sentire un legale. E' probabile che le cose si possano sistemare tranquillamente, e voi avrete dato una mano a vostro fratello.

    Poi, se vi aggrada di più, mandatelo a quel paese... ma non risolvete un problema.
     
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  7. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    un noataio saprà consigliarvi meglio ma io non vedrei problemi. l'ipoteca da al creditore ipotecario il diritto di rivalersi per primo (nel caso sia di primo grado) o per secondo (nel caso sia di secondo etc) su quanto ricavato dalla vendita del bene. il problema si potrebbe porre se il valore della quota di tuo fratello fosse non solo sufficiente a tacitare la banca che vanta l'ipoteca ma superiore al valore di questa. in questo caso altri creditori potrebbero chiedere al fratello (e non a voi) di saldare i suoi debiti. ma ci dovrebbero essere più ipoteche iscritte su quella quota per avere problemi. e le ipoteche, per fortuna, si verificano con una visura.
    sperando di esser stata chiara ti auguro buona fortuna.
     
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  8. GIOVANNA1

    GIOVANNA1 Nuovo Iscritto

    grazie a tutti, domani fisso appuntamento con il notaio.
     
  9. AlbertoF

    AlbertoF Ospite

    Cara Giovanna,
    ho visto il tuo messaggio proprio ora e provo a risponderti.
    Ho seguito un caso identico al tuo e è stato risolto in questa maniera: è stato fatta fare una valutazione da un tecnico della quota parte della persona indebitata:i coeredi si sono rivolti alla banca facendo presente che quella parte di immobile valeva solo € 20.000,00.come da perizia. Pertanto noi coeredi vorremmo liberare questa quota magari comprandola e saldare il tutto con pari somma.
    La trattativa è stata accettata.
    Perchè non provare?
    Ciao
     
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  10. GIOVANNA1

    GIOVANNA1 Nuovo Iscritto

    grazie Guru,
    è la cosa che avevamo pensato di fare, ma la banca ci chiede una cifra maggiore del valore della quota di mio fratello a saldo e stralcio di un debito maggiore della quota stessa......
    Mi hanno detto che sono disposti a transare per circa il 50% del debito.
     
  11. AlbertoF

    AlbertoF Ospite

    E' logico che,per prima cosa,la banca chieda di pareggiare il debito per l'intero: Ma se ciò non è possibile e la banca vuole procedere con la esecuzione forzata, poichè il valore attuale della quota di tuo fratello è stimata in € 20.000,00, se accetta lo stralcio è sicura che incasserà quella somma ,altrimenti se la banca ritiene di soddisfarsi con il ricavato della vendita all'asta forse rischia di prendere meno.
    Ciao
     
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  12. GIOVANNA1

    GIOVANNA1 Nuovo Iscritto

     
  13. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    hai ragione è proprio un furto legalizzato. non vi resta che chiedere la divisione della comunione al giudice. a questo punto il bene all'asta lo mette il giudice, la banca prende la quota del fratello debitore (se la prende) ma voi forse ci guadagnate.
     

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