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  1. adrianab

    adrianab Nuovo Iscritto

    Salve a tutti!
    Sono proprietaria di due abitazioni in due comuni diversi ma nella stessa provincia.
    Ho dovuto trasferirmi a quella che pago come seconda casa a causa di grave malattia di mio genitore anziano, che no potevo tenere nella mia "prima casa" perchè al secondo piano senza ascensore.
    Siccome non sapevo ovviamente quanto sarebbe andata avanti questa situazione, non ho cambiato la residenza anagrafica in attesa di tornare. Quindi ho continuato a pagare come seconda casa, l'abitazione dove temporaneamente ci siamo trasferiti. (siamo stati circa sette anni, il decesso è avvenuto il 14 dicembre u.s.). Ora mi è arrivato un avviso da parte del Comune dove ho la prima casa, (datata 30/12/2011, ove mi chiedono il pagamento del ICI come seconda casa in quanto da controlli (acqua, luce, gas) hanno riscontrato che non c'è consumo.
    Mi aiutato a sbrogliare, per favore, questa situazione?
    Devo pagare? e se si dal 2006? non dovrebbero essere gli ultimi cinque anni? (2006-2011= sei anni)
    E per l'ICI che ho versato come seconda casa, oltre la luce? Posso chiedere il rimborso?
    Vi ringrazio molto per la vostra attenzione.
     
  2. salves

    salves Membro Assiduo

    Professionista
    Ciao adrianab
    Questa dichiarazione che da controlli effettuati del consumo acqua luce e gas è trascritta nella notifica di accertamento ICI o cosa ti è pervenuto esattamente di accertamento ICI?
    Ciao salves
     
  3. adrianab

    adrianab Nuovo Iscritto

    Ciao Salves,
    Mi è pervenuta una raccomandata, dove dice che il comune ha fatto dei controlli dei consumi di luce, gas e acqua, e siccome non risultano consumi, possono riscontrare che non è la mia dimora abituale pur avendo la residenza...
    Ti ringrazio per il tuo interessamento.
     
  4. salves

    salves Membro Assiduo

    Professionista
    E' la prima volta che sento dire che un comune ha fatto dei controlli sulle utenze per verificare il requisito della dimora abituale, a questo punto potrai solo dimostrare che è stato un fatto dettato da un'esigenza maggiore e che non hai provveduto alla variazione in quanto prevedevi tempi minori di assenza.
    Vedi cosa ti dicono e facci sapere.
     
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  5. alberto bianchi

    alberto bianchi Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Adriana,
    l'unico consiglio che posso darti è quello che già ti ha dato Salves: andare in Comune e spiegare esattamente come sono andate le cose. Se non fai nulla e non paghi passano la pratica ad Equitalia. Meglio avere il colera che avere a che fare con tale gente.

    Riguardo ai termini di prescrizione, purtroppo con la finanziaria del 2007 sono stati ampliati i termini per l'accertamento con effetto retroattivo (comprendendo anche l'anno 2006).

    Ti riporto i punti salienti:

    La Finanziaria 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296) ha introdotto modifiche sensibili all'ICI, intervenendo sia sulla disciplina del tributo sia sulle modalità di accertamento e riscossione.
    Per quanto riguarda l'accertamento, il comma 161 sancisce che:

    gli enti locali, relativamente ai tributi di propria competenza, procedono alla rettifica delle dichiarazioni incomplete o infedeli o dei parziali o ritardati versamenti, nonché all'accertamento d'ufficio delle omesse dichiarazioni o degli omessi versamenti, notificando al contribuente, anche a mezzo posta con raccomandata con avviso di ricevimento, un apposito avviso motivato (art. 6, Dlgs 32/2001; art. 7, comma 1, legge 212/2000; circolare 77/E/2001 dell'agenzia delle Entrate);

    gli avvisi di accertamento in rettifica e d'ufficio devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati;

    Purtroppo però, trattandosi di un tributo di competenza del Comune, dovrai contattare entrambi i comuni per tentare di riavere il rimborso (improbabile) di una parte dell'ICI.
    Potresti invocare l'iniquità della duplicazione d'imposta.

    Auguri.

    P.S.
    Certo che i Comuni italiani e gli enti addetti all'accertamento, sono dei sadici ( per non dire criminali). Ti hanno inviato l'accertamento 1 giorni prima che andasse in prescrizione. Se te l'avessero mandato dopo un anno o due avresti potuto sistemare le cose 3 anni prima, risparmiando tanti soldi.
     
    A mariafuga, adrianab e paddina piace questo elemento.

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