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  1. lorenza38

    lorenza38 Nuovo Iscritto

    Buongiorno,nel febbraio del 2006 ho comprato in una mini palazzina nella periferia di Milano, un appartamento nuovo,sito al piano terra rialzato,con sotto l’appartamento il box.
    Ho notato da subito che le finestre fin dal primo mattino erano bagnate e lo rimanevano fino a sera,il pavimento era bagnato,ovvero dalle fughette fuoriusciva acqua,e dai muri gocciolava acqua.
    Già dal primo mese ne abbiamo parlato con l’amministratore e il costruttore,visto che lavoravano assieme.Ci hanno risposto che bisognava che asciugasse,visto che era una costruzione nuova,dovevamo tenere il più possibile aperto,e il riscaldamento tenuto alto,così abbiamo fatto.
    Finito l’inverno,inizio estate ok,fino a quando si ripresenta l’inverno,in questo secondo anno invernale i disagi aumentano,inizia a esserci oltre al pavimento bagnato,dove non è possibile passare nè aspirapolvere e nè scopa,bisogna direttamente asciugare,ma dopo qualche ora il pavimento risulta di nuovo bagnato,le finestre bagnate,ma quello che più angoscia è la muffa che spunta nelle pareti a contatto con l’esterno,e i muri dove poggiano i mobili (divano compreso).Abbiamo dinuovo ricontattato l’amministratore e il costruttore,dove hanno ribadito che doveva ancora asciugare bene l’appartamento,abbiamo contattato anche l’agenzia dove avevamo acquistato l’immobile, giusto per avere un consiglio,ma hanno detto di dare ascolto a quello che diceva il costruttore.
    Dopo qualche mese mio figlio ha avuto una forte crisi asmatica,dagli esami è emerso che è stata provocata dalla muffa(allergia alle muffe).Così io e mio marito abbiamo subito pensato che potesse essere stata causata dalla muffa che prendeva ai muri,nonostata venisse da noi tolta tutte le volte che spuntava,usando gli appositi prodotti adatti a rimuoverla e disinfettare.
    La cosa più scioccante è stata la sua cameretta (nonostante non desse segni o odori di muffa),abbiamo spostato la camera a ponte dove lui dormiva,era una cosa oscena,tutta la parete sia in altezza che in lunghezza del mobile,era ricoperta di muffa nera,con alcune macchie verdastre.Abbiamo subito smontato il mobile e comperato a nostre spese tutti i prodotti per rimettere a nuovo il muro,abbiamo avvertito il costruttore,che si è presentato dopo qualche giorno,ma noi ovviamente avevamo tolto quello che danneggiava la salute di tutti noi.La risposta del costruttore al nostro disagio è stata,che quella parte del muro non è stata studiata per mettere un mobile ma un lettino,sinceramente gli abbiamo riso in faccia,perchè nella camera l’unico posto adatto alle misure di un armadio era solo e unicamente quello,(quella parete e tutta a contatto con l’esterno).Ci ha solo consigliato di tenere i mobili distaccati dal muro per evitare la muffa,finchè l’appartamento asciughi bene.
    Intanto verso la fine di questo secondo anno invernale ci accorgiamo che nel corridoio dove c’è la placca dove passano i tubi del riscaldamento, c’è una leggera macchia da infiltrazione d’acqua,di circa un metro per un metro,e che lo zoccolino sotto e marcio fino alla camera di mio figlio,in più ci ritroviamo al mattino senza acqua calda per poterci lavare,perchè la caldaia va in blocco,e quindi dobbiamo uscire fuori per alzare la pressione che va giù,abbiamo segnalato anche questo problema sia all’amministratore che al costruttore,risposta:basta alzare la temperatura.Inizia e finisce l’estate,fin quì tutto bene,fino a quando inizia il terzo anno invernale.
    Peggiora sempre più,mi ritrovo ad uscire in pieno inverno a prima mattina,per alzare la pressione dell’acqua calda,perchè esce fredda,circa ogni 3 settimane.
    la muffa ai muri peggiora,il pavimento e i vetri bagnati(nonostante io tenga aperto un ‘ora e mezza al mattino, e un’ora e mezza al pomeriggio,la temperatura del riscaldamento lo tengo sui 20-21 gradi),in più tengo i mobili e il divano distaccati dal muro,vivendo una situazione ridicola.
    La cameretta di mio figlio l’ho intanto ricomprata nuova,in quella parte del muro,ma che riesco a tener d’occhio,infatti il lettino è estraibile,è devo per forza tenerlo distaccato un metro dal muro, perchè abbiamo visto che il muro continua a fare la muffa e a buttare acqua,zoccolino già tutto marcio.
    Sempre in questo terzo anno e peggiorato anche il corridoio,dove l’infiltrazione d’acqua è molto evidente,tanto che si è scrostato, zoccolino tutto marcio fino alla cameretta,abbiamo chiamato subito l’amministratore per contattare il costruttore,e che eravamo veramente stufi di vivere queste situazioni,sempre dopo qualche giorno (sempre con tutta la sua calma)ci ha mandato un addetto,che apparentemente ha sistemato il problema.Intanto in seguito ho richiamato per sistemare il problema della pressione dell’acqua calda, che continuava ad andare giù,anche lì con tutta la sua calma, dopo qualche giorno mi ha mandata un addetto,ha sistemato il problema dicendo che c’era una perdita, (esteticamente credetemi ha rovinato il muro,non sistemandolo neanche),che poi non capisco come fa la caldaia ad avere avuto una perdita, visto che in quei tre anni,ho fatto annualmente il controllo della caldaia con la BERETTA,(non era un problema di caldaia).
    Ritornando al corridoio in quel terzo anno,oltre ad avere avuto esteticamente il muro scrostato e il disagio di dover tutte le volte richiamare il costruttore per sentirmi dire che solo noi ci lamentiamo,ho avuto anche il disagio che mi hanno fatto 7 interventi in quel punto rovinandomi il corridoio,e tutto questo fatto non in qualche settimana,ma è durato per tutto l’inverno,al settimo intervendo si sono accorti che il problema era un bullone spaccato che faceva uscire l’acqua,e per questo motivo continuava a scendere giù la pressione dell’acqua della caldaia,così hanno cambiato tutto il blocco.In poche parole ho avuto tre anni di infiltrazioni d’acqua.
    Estate tutto bene inizio quarto anno invernale.
    Pavimento bagnato,finestre anche,muffa a volontà,mobili da tenere in mezzo,non bisogna poggiarli ai muri (divano compreso).
    Ci mettiamo daccordo tutti i condòmini per cambiare amministratore (visto che quello attuale lavora presso il costruttore,e non viene incontro alle volonta del condominio).
    Contattiamo un nuovo amministratore dove gli diamo le foto sia del nostro appartamento, facendolo venire a verificare la nostra situazioni,le fote del condominio,ovvero l’entrata dell’antrione dove il pavimento rimane bagnato tutto il giorno,con evidente acqua che fuoriesce dalle fughette,i balconi con evidente infiltrazioni, e la facciata con macchie di fioriture.Il nuovo amministratore ha contattato il costruttore, per chiedergli come intente muoversi,è la dove non sia soddisfacente la risposta del costruttore, ha detto che riunisce i proprietari dello stabile per andare per via legale,perchè il problema c’è ed è evidente nelle foto,e le ha costatate di persona.
    Da premettere che quest’anno è spuntata anche la fogna giù nei garage (ogni anno c’era il problema che con la pioggia veniva su tutto,allagando tutto,ma l’amministratore (che lavora per il costruttore)faceva venire degli operai a stapparla,dicendo che il condominio buttava nel cesso cose che intasavano la fogna.Morale quest’anno con il nuovo amministratore dopo che si è ritappata la fogna,lui ha chiamato lo spurgo,che ha detto che gli scarichi non sono a norma che sono invertite,creando il problema dello smaltimento delle acque,che bisogna smantellare il tutto e rifare gli scarichi.
    Io vorrei comunque chiedere i danni morali,per circa 5 anni abbiamo vissuto situazioni e disagi improponibili,oltre ad essere ignorati dal costruttore su problemi che psicologicamente ci ossessionano,spero di uscirne al più presto fuori.
    Posso chiedere i danni materiali e morali?
    Grazie.
     
  2. Alessia Buschi

    Alessia Buschi Membro dello Staff Membro dello Staff

    Professionista
    Da quello che hai descritto, secondo me c'è un chiaro problema di coibentazione su tutta la palazzina, che andrebbe rifatta.
    L'impermeabilizzazione rientra, secondo recente sentenza di cassazione, nella polizza decennale che il costruttore rilascia a seguito della costruzione.
    Secondo me è assurdo che dopo 5 anni la scusa del costruttore sia che l'appartamento si debba ancora asciugare. Fai fare una perizia a tutto l'appartamento, raccogli tutte le foto e metti le cose in mano ad un legale che ti dirà cosa fare, perchè probabilmente il costruttore sta cercando di far scadere i termini per la garanzia decennale. :rabbia:

    Spero di esserti stata utile
     
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  3. nuoviorizzonti

    nuoviorizzonti Membro Attivo

    Professionista
    concordo con alessia...
    i danni morali in questi casi non esistono... ma già con quelli materiali ne hai abbastanza... non perdere altro tempo perchè queste cause sono lunghe (mediamente 4/5 anni);
    non muoverti MAI da sola ma come Condominio.
    1) incaricare un nuovo amministratore
    2) contattare un avvocato (specializzato nel settore... non un divorzista);
    3) incaricare un ingegnere di parte per la redazione di una perizia... N.B. affidarsi a studi di ingegneria che si occupino principalmente di di certificazioni energetiche, confort ambientale ecc... meglio se ISCRITTI ALL'ALBO dei consulenti del tribunale;
    4) procedere, senza indugio, nei confronti del costruttore prima che si dia alla latitanza.

    E' possibile che la cosa si possa risolvere con un cappotto esterno che può presentare notevoli difficoltà di realizzazione con costi piuttosto alti (es. per un condominio di 4 unità circa 40000 euro)

    in questo genere di cause (visti i danni evidenti) non è difficile portare a casa ottimi risultati, la differenza sostanziale tra un ottimo risultato e un risultato mediocre la fa l'ingegnere di parte che redige la perizia; per essere sicura di non sbagliare puoi rivolgerti ai ricercatori universitari (ingegneria civile e ambientale) della tua città...
     
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  4. lorenza38

    lorenza38 Nuovo Iscritto

    Grazie. Comunque voglio chiedere i danni esistenziali,in circa 5 anni non ho goduto il piacere della casa,anzi mi ha solo angosciato tutto quello che ciò mi provocava,scolvolgento le mie abitudini di vita per quando riguarda il quieto vivere. :triste:
     
  5. nuoviorizzonti

    nuoviorizzonti Membro Attivo

    Professionista
    questo potrebbe essere in "di più" nulla ti vieta di tentare... ma se non hai risolto i problemi di condensa quello secondo me è il primo problema che va affrontato anche perchè stai subendo un danno che si riflette sulla valutazione dell'immobile
     
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  6. Alessia Buschi

    Alessia Buschi Membro dello Staff Membro dello Staff

    Professionista
    Secondo me, più che sulla valutazione dell'immobile, che anche quello è importante, ma soprattutto la salute di tuo figlio, visto che ha subito una crisi asmatica per via della muffa. :daccordo:
     
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  7. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    Risposta x lorenza 38 fai fare una certificazione energetica ti costa poco ed con una termografia adatta vedi subito dove sta il difetto della casa, così ti potrai muovere meglio con un legale, vedi se puoi far intervenire l'amministratore che non sia quello del costrutture???? ciao adimecasa;)
     
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  8. Franz

    Franz Membro Attivo

    Impresa
    possibile che nessuno dice che esiste un tempo per agire legalmente?

    la denuncia di vizi gravi art. 1669 c.c. và fatta entro 1 anno dalla scoperta di tali vizi; se non si fà il tutto cade in prescrizione

    tale denuncia di vizi và fatta in forma ufficiale, ossia con raccomandata a/r in cui si descrivono i difetti rilevati

    Consulenza Immobiliare » Vizi e difetti di costruzione di immobili

    qualcuno mi conferma che non ho sbagliato ciò che ho scritto?
     
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  9. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    Risposta x Franz la denuncia dei danni presunti fa fatta entro un anno dalla scoperta con a.r. art.1669 c.c. (cita testuali parole purchè sia fatta denuncia entro un anno dalla scoperta):daccordo:. ciao adimecasa
     
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  10. rommel1970

    rommel1970 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    ciao lorenza, per il detto "mal comune mezzo gaudio" sappi che non sei e non sarai sola.
    io ho un problema simile col quale combatto da più di un anno e che quotidianamente riempie le mie giornate. non c''è giorno che tra lavoro, caffè, pensieri vari, non senta avvocato, la vicina col mio stesso problema, altri condomini, periti, siti come propit (non mi sarei mai iscritto per caso), consulenti et similia.
    ci accomuna il fatto che il costruttore, affabile venditore, sia un parac**o, che rimanda, prende tempo, rimanda le responsabilità, e così via.
    prendi la situazione di petto, è una via dispendiosa e lunghetta, ma alla fine ti ridarà dignità e vitalità.
    consulta un avvocato (i problemi sono principalmente della tua casa e poco del condominio visto che mi pare di aver capito che solo tu lamenti le infiltrazioni, e poi sai, i condomini sono tutti solidali sino a quando non c'è da sborsare soldi per spese straordinarie); dopo che avrai sentito l'avvocato (preparato) nomina un perito di parte (come scriveva qualcuno su, meglio se già consulente del tribunale) e chiedi all'avv. che mandi all'impresa prima una lettera conciliatoria che riporti la stima precisa dei danni conteggiata dal perito di parte, e dai all'impresa un tempo massimo di risposta e di risoluzione definitva (max 10 gg dalla ricezione della presente) dopodichè procederai per vie legali vere e proprie. credo ti abbiano già consigliato un accertamento tecnico preventivo, ovvero attraverso l'avv. il tribunale nomina un tecnico per accertare le reali cause e conseguenze del danno (compresi mobili, muffe, ecc), dopodichè il giudice dovrebbe promuovere prima la conciliazione. ma i costruttori parac**o reggono sino alla condanna, e quindi procederai con la causa vera e propria (nel mio caso il costruttore non si è manco presentato agli accertamenti... nè di persona nè col perito di parte. il tuo perito di parte dovrà partecipare anche all'accertamento tecnico preventivo e così via. mi dice il mio avvocato (sono di cagliari ma rivendico i miei diritti su una proprietà di sassari) che con questa procedura si va più veloci di una causa vera e propria e perlomeno si accertano i reali problemi della tua casa e non si ci si trova dinanzi al ribalzo della patata bollente. per quanto riguarda i danni morali, ecco... io il cosiddetto danno biologico lo chiederei eccome, perlomeno chiederei all'avvocato di infilarcelo nella prima lettera preliminare... avrai certificati medici, e guai a chi mi tocca i bambini... per quanto riguarda la beretta, oltre che caldaie produce ottime pistole :) scherzi a parte...
    facci sapere come procede la questione, ti ripeto, non c'è giorno che non ci pensi e sino a che non la porto a termine non dormirò sonni tranquilli!!!
     
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  11. Tapinaz

    Tapinaz Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    .......:shock:....e son passati gli anni
     
  12. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    Risposta x lorenza prima fai richiesta di danni siano materiali che biologici è meglio, indire una causa era un trauma, ora con la conciliazione preventiva è molto meglio e si accelerano le cose, anche se non si presenta hai un giudicato e con quello vai avanti al giudice ordinario e vedrài che la cosa si risolve ciao adimecasa:daccordo:
     
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  13. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    secondo me puoi serenamente chiedere i danni biologici subiti da tuo figlio.
     
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  14. rommel1970

    rommel1970 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    certo!!! muffe nei muri, armadio ammuffito (l'hai fotografato?) acqua dalle fughe, che hanno costruito la casa sopra una palude?
     
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  15. Alessia Buschi

    Alessia Buschi Membro dello Staff Membro dello Staff

    Professionista
    no, basta una semplice impermeabilizzazione fatta male o fatta con materiali scadenti! ;)
     
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