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  1. elena miele

    elena miele Membro Junior

    Proprietario di Casa
    L'argomento per cui chiedo consiglio è piuttosto particolare.....Se un inquilino ristruttura a proprie spese (in accordo ovviamente con la proprietà) l'immobile in cui vive, come vanno considerate tutte le spese (ingenti) effettuate ? Secondo me ci deve essere per forza un riconoscimento da parte della proprietà....per esempio una compensazione con gli affitti, cioè o un abbattimento parziale e protratto nel tempo del canone (invece di pagare E 3000 ne pago E 1500 fino al raggiungimento della cifra totale sborsata per la ristrutturazione) oppure per un certo numero di mesi non pago proprio l'affitto (neanche 1 Euro !).....Per esempio se per ristrutturare ho speso E 72 000 eil canone è E 2000 al mese....a compensazione per 3 anni non pago l'affitto oppure pago solo E 1000 al mese per 6 anni.....Vorrei sapere se c'è una legge in proposito che tuteli l'inquilino e obblighi il proprietario ad effettuare un riconoscimento oppure se si tratta solo di accordi privati senza alcuna regolamentazione e tutela....Inoltre a scadenza del contratto, il proprietario può mandare via l'inquilino che ha ristrutturato a sue spese....o c'è un vincolo ? Insomma sarebbe troppo comodo che prima ti
    fa ristrutturare a tue spese e poi ti manda via e se lo riaffitta prezzo maggiorato con le migliorie che gli hai fatto tu a tue spese...Anche qui secondo me ci dovrebbe essere un riconoscimento, cioè almeno...una garanzia di proroga....altrimenti uno proprio non recupera mai i soldi investiti nella ristrutturazione...
    Grazie,
    Elena
     
  2. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Posto che se in accordo con il proprietario puoi "contrattualizzare" pressoché qualunque cosa (lecita)...nessuna Legge esiste.

    Assurdo che tu pretendere di poter "scalare integralmente" spese dal canone di locazione quando:
    1- sei il primo a godere di tali "migliorie"
    2-il godimento sopravanza l'ammortamento.

    Infatti esiste invece Legge che permette al proprietario di aumentare il canone per determinate opere straordinarie di cui sostenga il costo.

    Se proprio sei preso dalla smania di migliorie non hai che da acquistare la proprietà dell'immobile...e scoprire il rovescio della medaglia.
     
    Ultima modifica: 15 Agosto 2016
    A rita dedè piace questo elemento.
  3. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    secondo me prima di fare delle migliorie di tale importo (72.000,00 € è il prezzo di acquisto di un bilocale in zona periferca) avrei fatto una scrittura privata con il proprietario dove avrei scritto a quali condizioni di impegnavi a fare delle migliorie all'appartamento preso in locazione e quali migliorie erano autorizzate dal proprietario. "Verba volant scripta manent" come dicevano i tuoi avi "e mò che vai truann(e)?" come dicono a Napoli.
     
    A GianfrancoElly e rita dedè piace questo messaggio.
  4. GianfrancoElly

    GianfrancoElly Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Concordo con Criscuolo. Se i lavori sono stati eseguiti non c'è nessuna legge che imponga al proprietario di rimborsare le spese all'inquilino. In alcuni contratti c'è una clausola che l'inquilino possa effettuare lavori di miglioria, previo consenso del proprietario, e questi lavori non possono essere vanificati alla scadenza del contratto
     
  5. sferbon

    sferbon Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Parlo come piccolo proprietario. Con rendimenti dell'investimento immobiliare al lumicino, spesso negativi, per ragioni fiscali e di mercato, pensare che chi concede in locazione un immobile debba partecipare ai costi di ristrutturazione, sembra un idea stravagante.
    In ogni caso tutto è lasciato alla volontà delle parti, ma non ci pur essere norma che regoli i comportamenti. Ci mancherebbe altro!
    Trovo corretta l'osservazione fatta sopra da Dimaraz: se hai smania di ristrutturazione compra.
    Un saluto a tutti
    Silvano
     
  6. elena miele

    elena miele Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Caro Silvano,
    il fatto che il propirietario - piccolo o grande che sia - ristrutturi un appartamento prima di affittarlo non è 'stravagante'....anzi dovrebbe essere la norma, però se il proprietario per le ragioni più varie non vuole o non può occuparsi della ristrutturazione, può concordare con l'affittuario che è interessato all'immobile che se ne occupi questo ultimo....il punto della questione è che - secondo me - CI DEVE essere un riconoscimento sia per le migliorie apportate, che per i soldi spesi, per il tempo speso e per la fatica (non indifferente) di stare dietro agli operai.....Il proprietario non può proprio fare come se niente fosse...in altri termini : non si può solo prendere e basta....un riconoscimento ci deve essere in qualche modo...
    Comunque io ho accennato alla mia situazione in modo molto essenziale e schematico (perché non potevo fare diversamente qui), ma in realtà la situazione è stata (al passato) ed è (al presente) ovviamente molto più complessa...
    Elena
     
  7. elena miele

    elena miele Membro Junior

    Proprietario di Casa
     
  8. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Mi pare che @sferbon (silvano???) non abbia definito "stravagante" il proprietario che ristruttura prima di locare...ma la pretesa che esista una Legge che tuteli il locatario che agisca in tal senso...specie se senza accordo.
     
  9. elena miele

    elena miele Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Caro Gianfranco Elly,
    cosa intendi con la frase : "questi lavori non possono essere vanificati alla scadenza del contratto" ? Non è chiaro se dici questo dal punto di vista del proprietario o dell'affittuario....Ti sarei grata se chiarissi meglio.....
    Elena
     
  10. GianfrancoElly

    GianfrancoElly Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Intendevo dire che le migliorie fatte dal l'affittuario restano al proprietario (se indicato nel contratto)
     
  11. sferbon

    sferbon Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Cara Elena,
    l'interpretazione corretta del mio pensiero l'ha data Dimaraz (grazie).
    E' certo interesse del proprietario mantenere abitabile e dignitosa la sua proprietà, altra cosa è fare una ristrutturazione pesante (70000 euro) che la stravolga per esigenze che non gli sono proprie.
    Confermo la mia idea: la richiesta di partecipare ai costi di ristrutturazione è stravagante. Potrei prenderla in considerazione solo per alcuni interventi specifici (questioni relative al risparmio energetico) che in prospettiva determinino un maggior valore dell'immobile. Ma dovrebbero essere interventi da valutare singolarmente e regolati contrattualmente.
    Tutto è possibile se lasciato alla volontà delle parti. E' possibile anche trovare un proprietario più disponibile del sottoscritto.
    E' anche una questione da collegare all'entità del canone di locazione. Si potrebbe concordare un canone di locazione più alto di quello di mercato che consenta al proprietario di recuperare l'investimento effettuato per rispondere ai desideri del conduttore.
    Un cordiale saluto
     
    A rita dedè piace questo elemento.
  12. alberto bianchi

    alberto bianchi Membro Senior

    Proprietario di Casa
    In aggiunta ai vari interventi che precedono e le considerazioni fatte occorre tenere presente un altro aspetto importantissimo:
    - La ristrutturazione straordinaria riconosce anche al locatario (inquilino) l'agevolazione fiscale del 50% e, in casi particolari, del 65 % della spesa sostenuta e documentata secondo procedure ormai note a tutti o comunque reperibili facilmente su internet. Il recupero avviene in 10 rate annuali, salvo chiaramente che si abbia una capienza fiscale.
    Per tale motivo @elena miele non può pretendere, oltre ai motivi chiaramente espressi negli interventi precedenti, un "rimborso/riconoscimento" pari all'ammontare complessivo del costo della ristrutturazione.
     

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