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  1. Foxone

    Foxone Membro Attivo

    Due condomini X e Y adiacenti sono separati da una parete interstiziale particolarmente ammalorata e con intonaco pericolante (incombente su una proprietà e sulla strada).
    Appurato che la proprietà di detta parete sia del condominio X che non intende assolutamente mettere mano al portafoglio nè tantomeno concedere il permesso al condominio Y di metterla in sicurezza e sistemarla, come suggerite di procedere?
    Va fatta una precisazione: dato che la pertinenza della spesa sarebbe del Condominio X, i condomini del Condoominio Y non intendono sobbarcarsi la spesa, lasciando il problema ai proprietari dell'appartamento su cui incombe la parete ammalorata.
    L'Amm.tore da un lato ha sollecitato l'altra amministrazione, senza successo, dall'altro deve rispettare le decisioni assembleari, ma al contempo come può tutelare quel condomino che ha i calcinacci che gli vanno in testa?
     
  2. acquirente

    acquirente Nuovo Iscritto

    purtroppo non potete fare nulla se il condominio X non delibera in assemblea a maggioranza la ristrutturazione della facciata.
    comunque se fosse veramente pericolosa e non solo antiestetica da vedere, l'amministratore del
    condominio X dovrebbe,per evitare conseseguenze sia di tipo civile che penale a se' stesso ed ai suoi
    condomini, far fare la messa in sicurezza della parete da un' impresa edile che controllera' e fara' una relazione del pericolo effettivo della parete da portare poi in assemblea del condominio X.
    Ah, l'amministratore potrebbe incaricare l'impresa senza neanche chiedere il permesso all'assemblea.
    ciao
     
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  3. Foxone

    Foxone Membro Attivo

    Grazie Acquirente, purtroppo la relazione tecnica circa la pericolosità (e la conseguente responsabilità civile) è già stata recapitata sia all'amm.tore del condominio Y (dove c'è il proprietario che lamenta il danno incombente) che all'amm.tore del condominio X (che vanta la competenza della parete incriminata). Di prima battuta, sembra che la cosa non interessi ad alcuno ( se non a chi arrivano i calcinacci in testa): a me l'unica cosa che viene in mente è promuovere un'azione civile, il che comporterebbe però un esborso di denaro superiore alla spesa per il rifacimento. Avete altre idee?
     
  4. acquirente

    acquirente Nuovo Iscritto

    si, c'e' un'altra idea ed e' anche gratis.................
    se davvero cadono i calcinacci ed e' pericolosa per chi passa di sotto, chiamate i vigili urbani.
    lo puo' fare chiunque e ci pensano loro a verificare l'effettivo pericolo.
    ciao
     
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  5. Foxone

    Foxone Membro Attivo

    Intanto Grazie per la tua risposta. Con l'ingegnere che ha fatto la perizia (e inviata ai due amministratori) avevamo già vagliato questa possibilità, ma lui ha messo in dubbio l'efficacia di questa soluzione: i vigili possono verificare lo stato, ordinare la messa in sicurezza (che significa rimuovere le parti instabili e pericolanti), ma non possono obbligare a ripristinare l'intonaco. Cosi facendo però non si risolve il problema poichè senza un intervento complessivo le infiltrazioni di acqua e l'esposizione alle intemperie faranno si che entro breve termine si ripresenti la stessa situazione attuale.
    Ci deve essere una soluzione...al momento non la trovo!:triste:
     
  6. acquirente

    acquirente Nuovo Iscritto

    l'ingegnere ha ragione. Comunque la messa in sicurezza e' gia' una gran cosa perche' significa che il pericolo e' gia' stato provato.
    se ne possono fare anche due all'anno a spese del condominio X, naturalmente fino a quando la situazione sara' irrecuperabile e si dovra' per forza fare un ristrutturazione della parete/facciata. naturalmente l'importante e' togliere in ogni messa in sicurezza il piu' possibile i calcinacci pericolanti.
    naturalmente potrebbero trascorrere anche vari anni prima di deliberare la ristrutturazione e sino a quel momento, il condomunio Y deve avere pazienza.
    Non c'e' altro da fare.
    per quanto riguarda le infiltrazioni acqua, nel frattempo si possono aggiustare, la questione estetica della facciata e' un altro discorso. si puo' avere una parete facciata senza infiltrazioni d'acqua anche se non intonacata di nuovo.
    ciao
     
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  7. Luigi Barbero

    Luigi Barbero Membro Senior

    Proprietario di Casa
    l'unica strada percorribile è un buon avvocato che prima diffidi ed intimi ai recalcitranti di ottemperare ai loro doveri, siano essi di contribuzione o di semplice passaggio. credo che con una buona opera di convincimento minacciando di renderli corresponsabili dei danni che altri possano ricavare dalla loro inerzia, si potrà giungere ad un risultato soddisfacente.
     
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  8. acquirente

    acquirente Nuovo Iscritto

    Mi dispiace deluderti ma non e' cosi'. l'unico sovrano e' l'assemblea condominiale se si tratta di cosa comune e qui si sta parlando di parete condominiale.
    la lettera dell'avvocato e' un tentativo in piu' ma non obbliga l'assemblea del condominio X a deliberare la ristrutturazione.
     
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  9. Luigi Barbero

    Luigi Barbero Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Credevo di non aver capito il problema leggendo la risposta di Acquirente. Sono andato a rileggere il quesito iniziale ed allora devo confermare la mia tesi. Poichè i proprietari della parete non vogliono mettere mano al portafoglio, l'avvocato potrà fargli intimare di provvedere dal giudice. Con buona pace dell'Assemblea che, mi sembra di capire, non ha nessuna intenzione di deliberare di fare le necessarie riparazioni. Obbligatorie, peraltro, quando mettono a rischio un terzo che con la loro proprietà c'entra solo perchè ha la sfortuna di confinarvi.
     
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  10. Foxone

    Foxone Membro Attivo

    Al di la della mera applicazione del 'diritto', cosa mi suggerisci rispetto al fatto che una eventuale azione in giudizio possa essere più onerosa del ripristino della parete stessa? La logica suggerirebbe una ragionevole transazione, ma il problema di fondo è la volontà da parte dei proprietari della parete NON solo di NON pagare per il ripristino, ma eventualmente di NEGARE la possibilità di farlo a spese del malcapitato che 'subisce' il danno. Inoltre gli stessi condomini, vicini del malcapitato, se ne lavano le mani e non intendono accettare una suffivisione delle eventuali spese
     
  11. acquirente

    acquirente Nuovo Iscritto

    per luigi barbero
    io credo proprio di no....................a meno che la situazione sia talmente pericolante per chi passa sotto e dopo l'intervento dei vigili che potrebbero transennare la zona.
    se fosse come dici tu.........................fammi capire perche' ci sono edifici a milano periferia o anche a napoli tanto per citare una citta' a caso, talmente fatiscenti e nessuno fa niente.
    prima di far aggiustare una parete/condominiale ci dovrebbe essere un pericolo effettivo e non basta un avvocato, credimi. dovrebbe essere fatto lo sgombero dell'edificio per un effettivo pericolo e per costringere i proprietari a rifare la parete.
    puo' servire, tanto per iniziare una bella messa in sicurezza, anche piu' di una, anche per tre o quattro anni di seguito e poi per la ristrutturazione campa cavallo se i proprietari non raggiungono la maggioranza in assemblea.
    ciao
     
  12. Luigi Barbero

    Luigi Barbero Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Ribadisco. Se la "semplice" messa in sicurezza è sufficiente, ma i proprietari del muro hanno "le tasche a chiocciola" serve, anzi è necessario l'intervento dell'avvocato ed, occorrendo poi, del giudice. Quanto poi la casistica dei fabbricati fatiscenti o pericolanti e per il fatto che nessuno faccia niente non significa che nel caso di disgrazie qualcuno sarà chiamato a risponderne. Fra i comuni mortali si va in Tribunale ecc. ecc. Quando invece ci sono gli amministratori pubblici si va a "scaricabarile".....io non c'ero. Sono appena stato eletto. Vedremo, faremo, ecc. ecc. ma questo è un altro discorso....

    Aggiunto dopo 7 minuti :

    Appunto, la logica suggerirebbe una ragionevole transazione. Ma "a cattivo intenditor poche parole". E.... quindi non resta che una causa che, per quanto riguarda le spese, saranno sopportate dalla parte soccombente ma purtroppo anticipate dalla parte attrice. E se i colleghi condomini di chi sta sopportando la maggior parte del disagio non vogliono intervenire solidalmente nella causa, l'avvocato prima e, ribadisco, il giudice poi, stabiliranno se ed in quale misura dovranno farsi parte diligente nel sostenere le spese legali e/o di giudizio. Purtroppo, certe persone, vuoi per ottusità mentale, vuoi per grettezza d'animo, alle volte devono "sbatterci il grugno" per capire. Auguri.

    Aggiunto dopo 1 :

    Per non ingenerare onfusione: la prima risposta era per acquirente, la seconda per foxone.
     
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  13. acquirente

    acquirente Nuovo Iscritto

     
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  14. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    Se da quel che emerge nella narrazione il cattivo stato dell'intonaco può potenzialmente provocare danni a terzi è sufficiente fare intervenire la polizia municipale, la quale, riscontrato lo stato di pericolo ingiunge formalmente al proprietario l'immediato rifacimento. Sembra una ricetta semplice ma molto efficace.
     
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