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  1. martino954

    martino954 Nuovo Iscritto

    In una cascina che sto per acquistare per trasferirmi lì, devo:
    1. rifare il bagno esistente;
    2. mettere a norma l'impianto elettrico;
    3. fare un nuovo impianto di riscaldamento.
    Sono lavori di manutenzione ordinaria o di manutenzione straordinaria?

    Siamo in Piemonte, provincia di Alessandria (un frazione del Copmune di San Salvatore Monferrato): siccome devo fare i lavori in economia, aiutando con il mio contributo manuale i tecnici elettricisti, idraulici e muratori, allo scopo di risparmiare(se no, non potrei fare i lavori), mi chiedo se devo fare una DIA, anche perchè poi dovrei far aprire poi da un'Impresa, un cantiere e operare con persone di ditte certificate (DURC) e non potrei più dare il mio contributo aiutando l'idraulico, l'elettricista che sarebbero anche in questo caso tecnici abilitati cioè io chiederei le dovute certificazioni.
    Insoma DIA obbligatoria, anche dopo le recenti innovazioni o possibile lavorare senza DIA (non voglio prendermi una multa!!!)
    Grazie
    Martino
     
  2. massimo binotto

    massimo binotto Membro Attivo

    Professionista
    Salve, vedo di rispondere per quanto di competenza...
    Riporto un riassunto, Pubblicato in Gazzetta Ufficiale, del Decreto Legge 25 marzo 2010, n. 40, che contiene la norma, attesa da tempo, che consente "di realizzare, senza alcun titolo abilitativo, interventi edilizi di manutenzione ordinaria e straordinaria, eliminazione di barriere architettoniche, [...] serre mobili stagionali, opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, pannelli fotovoltaici e termici, aree ludiche senza fini di lucro".

    Nelle regioni Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Toscana, Trentino, Umbria, Sicilia, Val d'Aosta, Veneto, dove è in vigore una legislazione regionale più restrittiva, il Decreto non è (ancora) applicabile.

    Riporto anche l'art. 6 del DPR 380/2001 (Testo Unico sull'edilizia) modificato dal D.L. 40/2010:
    ART. 6. (L) – (Attività edilizia libera). – 1. Salve più restrittive disposizioni previste dalla disciplina regionale e comunque nell’osservanza delle prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali e nel rispetto delle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia e, in particolare, delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienicosanitarie, di quelle relative all’efficienza energetica nonché delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, i seguenti interventi possono essere eseguiti senza alcun titolo abilitativo:
    a) gli interventi di manutenzione ordinaria;
    b) gli interventi di manutenzione straordinaria di cui all’articolo 3, comma 1, lettera b), sempre che non riguardino le parti strutturali dell’edificio, non comportino aumento del numero delle unità immobiliari e non implichino incremento dei parametri urbanistici;
    c) gli interventi volti all’eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di rampe o di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio;
    d) le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico, ad esclusione di attività di ricerca di idrocarburi, e che siano eseguite in aree esterne al centro edificato;
    e) i movimenti di terra strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e le pratiche agro-silvo-pastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari;
    f) le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni;
    g) le serre mobili stagionali, sprovviste di strutture in muratura, funzionali allo svolgimento dell’attività agricola;
    h) le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro l’indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale;
    i) i pannelli solari, fotovoltaici e termici, senza serbatoio di accumulo esterno, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori delle zone di tipo A di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444;
    l) le aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici.
    2. Al fine di semplificare il rilascio del certificato di prevenzione incendi per le attività di cui al comma 1, il certificato stesso, ove previsto, è rilasciato in via ordinaria con l’esame a vista. Per le medesime attività, il termine previsto dal primo periodo del comma 2 dell’articolo 2 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 12 gennaio 1998, n. 37, è ridotto a trenta giorni.
    3. Prima dell’inizio degli interventi di cui al comma 1, lettere b), f), h), i) e l), l’interessato, anche per via telematica, comunica all’amministrazione comunale, allegando le autorizzazioni eventualmente obbligatorie ai sensi delle normative di settore e limitatamente agli interventi di cui alla citata lettera b), i dati identificativi dell’impresa alla quale intende affidare la realizzazione dei lavori
    4. Dall’attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

    IN SOSTANZA da quello che si può capire, per i lavori che devi fare, serve ancora la presentazione della DIA.
    In tal modo potrai anche richiedere le agevolazioni del 36% per le manutenzioni ordinarie!!

    Saluti

    Massimo Binotto
    geometrikamente geometri associati
     
  3. sermon

    sermon Membro Attivo

    Professionista
    Un piccolo ed umile consiglio. Quando realizzate impianti, la DIA, il DURC ecc. che in un certo senso vi "costringono" ad operare con certi criteri, sono anche garanzia di buona esecuzione e compartecipazione delle responsabilità degli operatori. Non vedete sempre queste richieste come mere perdite di tempo e denaro, servono anche a liberare il campo dagli operatori improvvisati. Specialmente per la realizzazione degli impianti il rischio che corrono gli utilizzatori finali, per impianti fatti male, sono Enormi.
    Geom. Sermon
     
  4. martino954

    martino954 Nuovo Iscritto

    Condivido le ragioni anche "interessate" del nostro consulente: togliere la Dia vuol dire togliere lavoro ad una schiera di professionisti, ma la mia domanda, non sono stato chiaro, non era: è meglio fare la Dia o non fare la Dia? la mia domanda era: è obbligatoria la Dia? quali sanzioni mi vengono erogate nel caso io non faccia la Dia, se dovuta?
    Per il resto, è certamente meglio ogni volta che c'è da fare qualche lavoro, chiamare l'Architetto, non uno specialista di "rango inferiore", lui sa tutto e senza dubbio mi consiglia per il meglio, lo dico senza ironia. Il problema è: siccome i soldi sono pochi, se li spendo ladddove non è obbligatorio, allora non li posso più spendere per comprare i fili dell'impianto elettrico e i tubi del riscaldamento, senza i quali io starò al freddo e al buio.
    La realtà è sempre più complessa di come appare.
    Martino
     
  5. dand83

    dand83 Nuovo Iscritto

    La sua è una tipologia di intervento di manutenzione ordinaria, dunque la DIA non va presentata...(da presentare la dia se l'intervento è soggetto a vincolo di carattere storico, architettonico, archeologico, ecc).

    Per quanto riguarda gli impianti, sia l'elettricista che l'idrauilico, sono obbligati a rilascarle il certificato di conformità impianti

    dand83
     
  6. martino954

    martino954 Nuovo Iscritto

    Grazie, allora posso evitare la Dia, senza incorrere in multe: ma non la devo richiedere per applicazione delle nuove disposizioni del Governo o anche con la normativa precedente, nel mio caso non dovevo farla? Grazie
    martino
     
  7. dand83

    dand83 Nuovo Iscritto

    Anche con la normativa "precedente"...che poi è ancora quella attuale... io non me ne intendo molto di legge...ma credo che per ora sia solo un decreto legge..che dovrà essere trasformata in legge..e poi in piemonte abbiamo una legge regionale che a prescindere da tutto va in deroga a sta pajassata che ha tirato fuori il governo italiano...

    Cmq fai prima ad informarti al tuo comune..molti chiedono solo una comunicazione di inizio lavori.. la puoi presentare anche te...e te la cavi cn qualche diritto di segreteria :)
     
  8. massimo binotto

    massimo binotto Membro Attivo

    Professionista
    A parte che non mi sento ne uno specialista e tanto meno "uno" di rango inferiore all'architetto...

    A mio modo di vedere ho cercato di darti alcune informazione legate soprattutto alla normativa in vigore...

    Condivido quello che ha detto Sermon, Quando realizzate impianti, la DIA, il DURC ecc. che in un certo senso vi "costringono" ad operare con certi criteri, sono anche garanzia di buona esecuzione e compartecipazione delle responsabilità degli operatori

    Comunque tu la vedi, la messa a norma dell'impianto elettrico ricade nella manutenzione ordinaria, mentre la nuova esecuzione dell'impianto termico poichè inesistente ricade nella manutenzione straordinaria (vedi Legge 5 agosto 1978, n. 457, art. 31)

    Poi ognuno è libero di fare quello che vuole, con o senza DIA, affidandosi al professionista laureato o al tecnico diplomato.
    Anche il mio amico salumiere, che ha appena finito di costruirsi la casa è in grado di consigliarti per il meglio su come fare gli interventi spendendo il minimo neccessario...

    In bocca al lupo!!

    Massimo Binotto
     
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  9. stefano

    stefano Nuovo Iscritto

    Io lascerei ai salumieri il prosciutto e ai geometri le misure in campagna.
     
  10. Marco Giovannelli

    Marco Giovannelli Membro dello Staff

    Professionista
    quoto il collega su tutta la linea!

    PER TITANSILBER

    COSA VUOL DIRE " io lascerei ai salumieri il prosciutto e ai geometri le misure in campagna?" Se era una battuta non l'ho capita.

    detto ciò

    UN FIERO GEOMETRA

    saluta
     
    A -MB- piace questo elemento.
  11. massimo binotto

    massimo binotto Membro Attivo

    Professionista
    Grazie collega!!

    Al Collegio di Treviso esiste un motto: "Affidati al geometra per l'assistenza di un tecnico, la fantasia di un'esperto e la disponibilità di un'amico!"
     
  12. stefano

    stefano Nuovo Iscritto

    Mi spiego volentieri.
    Vuol dire che i Geometri, come categoria, nascono nel solco degli Agrimensori, ossia i professionisti specializzati nel fare rilievi, specialment ein campagna, al fine di provvedere al tracciamento di strade, riconfinare le coltivazioni e, in questo quadro, occuparsi di piccole costruzioni agricole, stalle e fienili per intendersi.
    Delle case e dei palazzi si occupano prevalentemente gli architetti, degli impianti e delle strutture si occupano prevalentemente gli ingegneri.
    A mio parere è fuorviante proporre ad un visitatore del blog la scelta fra il tecnico diplomato e quello laureato senza spiegargli la differenza fra le competenze e la genesi delle professioni.
    Nulla toglie che un diplomato esperto possa avere acquisito conoscenze che la scuola non gli aveva dato, ma questo vale per tutti i professionisti; il punto è che, nella mia lormai lunga esperienza, ho toccato ocn mano come spesso i tecnici diplomati siano animati da una incontenibile fierezza e fiducia nelle proprie capacità, ma solo in virtù del fatto che di molti problemi non conoscono nemmeno l'esistenza.
    Fatta questa premessa di ordine generale rifletto che, in Europa, solo in Italia la legge che attribuisce le competenze viene totalmente ignorata, a partire da molte pubbliche amministrazioni che accettano progetti consistenti firmati da diplomati.
    Lo trovo francamente inammissibile e anche pericoloso.
    Ricambio i saluti.
     
  13. dand83

    dand83 Nuovo Iscritto

    credo che si stia facendo un caso di stato.
    Parlo da geometra e architetto. Grazie agli studi da geometra ho acquisito nozioni che ad architettura non ho avuto, e viceversa.. dunque credo che le polemiche siano fuori luogo... di sicuro il macellaio sotto casa mia non saprà fare un accatastamento, come senza ombra di dubbio io non so legare una rolata, insaccare una salsiccia, ecc ecc. Ogni professione ha il suo campo di applicazione!!!

    specializzati nel fare rilievi, specialment ein campagna, al fine di provvedere al tracciamento di strade, riconfinare le coltivazioni e, in questo quadro, occuparsi di piccole costruzioni agricole, stalle e fienili per intendersi. SARANNO SPECIALIZZATI IN RILIEVI MA FORTUNATAMENTE NON FANNO SOLO QUELLO...


    Delle case e dei palazzi si occupano prevalentemente gli architetti, degli impianti e delle strutture si occupano prevalentemente gli ingegneri. MAGARI FOSSE TUTTO COSI' SEMPLICE E PULITO.
     
  14. Marco Giovannelli

    Marco Giovannelli Membro dello Staff

    Professionista
    allora, non concepisco questo attacco ai tecnici diplomati che, con spirtito di sacrificio si sono sobbarcati l'onere di un tirocinio senza paga, duro, fatto di alzatacce la mattina presto e altro che non sto qui a dirti. Io sono di questa idea: ci sono tecnici bravi e tecnici meno bravi, ma questo non solo tra i tecnici diplomati! Sapessi quanti architetti e ingegneri non capiscono una beneamata m***a e si arrogano il diritto di fare delle cose soltanto perchè hanno studiato all'università.

    Tempo fa mi sono recato per un sopralluogo in un casale insieme ad un architetto. Bè la sua prima frase è stata " le misure le prendo io che sono architetto!!"......poi mi sbaglia prendendo le parziali di ogni finestra!

    Quindi caro collega laureato, posso assicurarti che i geometri ( se come tutti gli altri tecnici si tengono informati e continuano a studiare) sono preparati e degni di fare i professionisti con tutte le glorie e i demeriti del caso.

    Quindi, senza fare politica, ritengo assolutamente ingiusta e fuori luogo la frase che prima hai scritto, e posso aggiungere che invece io lascerei a molti ingegneri o architetti che si credono Nostro Signore il prosciutto che dicevi prima ( ma poi, sai che rivolta dei salumieri???)


    saluti
     
  15. dand83

    dand83 Nuovo Iscritto

    beh..io non lo trovo fuori luogo...anche perchè, forse non te ne sei accorto, sto dicendo la tua stessa cosa.... io non ho attaccato nessuno, anzi.... (ho fatto anche io il praticantato)...e tra l'altro, come si trovano architetti e ingegneri che non sanno fare una m****a ci sono anche geoemetri. Io non capisco una fava di catasto...lo ammetto... non me ne vergogno... il mio campo di applicazione è un altro...un esempio per "giustificare" la mia affermazione...

    buona giornata! vado in catasto (per stare in tema)
     
  16. stefano

    stefano Nuovo Iscritto

    Caro Giovannelli,
    ti rispondo volentieri perchè mi piacce il tuo approccio scevro da polemiche di casta.
    Il punto è sempre quello: i diplomati diocono che un diplomato sveglio sveglio, serio e preparato è in grado di affrontare argomenti che esulano dalla sua preparazione scolastica, così come un laureato non sveglio, non serio e non preparato non sarebbe in grado di fare le cose per le quali ha studiato.
    Condivido questa tesi perchè è ovvia.
    Mi sembra però altrettanto ovvio affermare che esistono:
    - due livelli di preparazione scolastica immensamente diversi (basti pensare alle ore che il geometra dedica alle materie professionali e le ore che invece vi ha dedicato chi, oltre alla scuola superiore, ha fatto poi cinque anni di università con sole materie tecniche);
    - due gradi diversi di difficoltà da superare (la selezione della scuola superiore è assai inferiore a quella delle facoltà tecniche ed in ogni caso il laureato deve averle superate entrambe);
    - due ambiti diversi di attività professionali da svolgere (come dicevo prima l'agrimensore misura e disegna mentre l'architetto progetta e l'ingegnere calcola).
    Concludo con una banalità: anche l'inermiere che da vent'anni sta nello stesso reparto ha per forza imparato i metodi terapeutici più frequenti del reparto, ma quale diplomato accetterebbe di non essere curato dal dottore ? (e quanto ad alzatacce e nottate gli infermieri non sono secondi a nessuno).
    Lo scopo del tempo che dedico a queste note è quello di spiegare che il coraggio e la determinazione non sono possono supplire alla mancanza di basi teoriche; mi sembra così evidente che trovo inquietante o in malafede chi continua a ripetere che lo studio non serve.
    Un saluto a tutti.
     
  17. Marco Giovannelli

    Marco Giovannelli Membro dello Staff

    Professionista
    aspetta, scusa DAND83 ma non avevo letto il tuo messaggio in quanto ero intento a scrivere il mio!!!

    non si riferiva a te!!

    saluti!
     
  18. Marco Giovannelli

    Marco Giovannelli Membro dello Staff

    Professionista
    fermi tutti, chi dice che lo studio non serve?se non ti tieni al passo non sei nessuno.

    purtroppo posso affermare che lo studio scolastico (quindi sia diploma che università) nella maggior parte delle volte è soltanto MERAMENTE scolastico e non indirizzato ad un utilizzo sul campo.

    Quindi la pratica vale più della grammatica come si dice.

    Cmq se vogliamo continuare a confrontarci facciamolo in privato senza andare ad appesantire il forum!

    saluti
     
  19. martino954

    martino954 Nuovo Iscritto

    Ringrazio tutti per le risposte: mi piacerebbe oltre alla competenza, importantissima e in questo caso veramente approfondita, che ho trovato nelle risposte, che si evitassero le polemiche, i risentimenti, che si "volasse alto", ma mi rendo conto che non si può chiedere a tutti di applicare lo stesso schema mentale.
    Grazie, comunque di cuore a tutti.
    Chiedo ancora una ultima cosa: supponiamo che io debba rifare la fossa settica (la mia casetta non è collegabile alla fognatura perchè questa non esiste nei pressi), la fossa esiste già ma ha dei problemi, io la devo sostituire con una di tecnologia più recente: si tratterebbe di manutenzione ordinaria (la fossa esiste già, io la debbo sostituire): supponiamo che io non faccia la Dia: quali sanzioni il Comune mi può applicare? mi hanno detto che mi potrebbero, arrivando lì quando c'è l'escavatore in cortile, farmi fermare i lavori, farmi richiedere la Dia e poi potrei riprendere. E' questo il comportamento delle autorità? o mi potrebbe capitare qualche sanzione in soldi o addirittura penale?
    Grazie, ancora
    martino:shock:
     
  20. dand83

    dand83 Nuovo Iscritto

    non credo servi la dia per la sostituzione delle fosse biologiche... deve solo rispettare il progetto (fornito, in teoria, da chi fa la posa)...

    .... e purtroppo non c'è sanzione penale :p

    buona giornata!
     

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