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  1. 1giggi1

    1giggi1 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Salve,
    andando dal commercialista per i redditi, ho constato che i riferimenti catastali non sono quelli esatti.

    Il contratto è stato registrato su un immobile che, per un tecnico che ha agito senza capire cosa gli veniva chiesto e che deve ancora rimediare alla sua imperizia, non esiste (in pratica in un immobile risultano tre sub che in realtà non esistono).

    Il contratto è stato registrato circa 13 mesi fa, come posso fare per attribuire al contratto i riferimenti corretti dell'appartamento affittato?

    Grazie

    Luigi
     
  2. Boss05

    Boss05 Membro Junior

    Professionista
    QUello che dici è una cosa piuttosto grave e anche importante. E' importantissimo che sul contratto di affitto ci siano gli estremi ESATTI dell'immobile locato, altrimenti è come se tu non "avessi diritti" sull'immobile che stai abitando.

    Anche solo per fare una semplice ISEE ti chiedono il contratto di affitto regolarmente registrato e se, nel tuo caso, gli identificativi dell'immobile sono errati?? bella grana....(era tanto per fare un esempio sull'importanza di avere gli estremi catastali esatti sul contratto).

    Posso solo suggerirti di far rimediare la situazione al tecnico e poi aggiornare il contratto con i veri estremi catastali dell'immobile (non so se ci sono gli estremi per annullare il contratto e farne uno nuovo o se si può variare semplicemente quello esistente. Qualcuno che se ne occupa più di me ti saprà rispondere)

    ciao
     
  3. 1giggi1

    1giggi1 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Grazie,
    vorrei aggiungere che mio padre è il locatore.
    L'immobile che è stato locato non esiste come sub perché è stato preso il doppione e non l'originale.
    Il locatario non mi sollevato obiezioni.
    Al tecnico ho chiesto di provvedere, se non lo fa in tempi brevi farò scrivere da un legale.
    Per l'AE, se nessuno mi sa indirizzare, occorrerà che mi ci rechi di persona.

    Luigi
     
  4. Boss05

    Boss05 Membro Junior

    Professionista
    Che vuol dire l'immobile locato non esiste come sub perchè è stato preso il DOPPIONE e non l'ORIGINALE? Non ho capito questo.

    Il locatario non ti ha sollevato obiezioni perchè non si è accorto dell'errore o perchè cmq non gliene importa? In ogni caso penso che la grana maggiore sia di tuo padre (il locatore) perchè, anche se in buona fede, ha stipulato un contratto di affitto per un immobile che di fatti non esiste o cmq non è quello di cui è proprietario.

    Ma poi neanche l'agenzia immobiliare (o l'intermediario immobiliare) che si è occupato di redigere e registrare il contratto si è accorto dell'errore?! ...
     
  5. 1giggi1

    1giggi1 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    La cosa è andata così:
    Mio padre e mio nonno hanno costruito su due particelle attigue un immobile che ha le scale in comune a cavallo tra le due particelle.

    Alla morte di mio nonno le sorelle di papà hanno chiesto ad un geometra per la successione di verificare le proprietà immobiliari di mio nonno.

    Il geometra non ha capito che le particelle erano due ed ognuna aveva i sui sub ed allora ha caricato gli appartamenti di mio padre sulla particella di mio nonno.

    Ora risulta che mio padre ha anche 3 sub sulla particella di mio nonno che non esistono (esistono ma stanno su un'altra particella).

    Mio padre, per la redazione del contratto, si è rivolto all'UPPI portando la visura catastale di tutti gli immobili a suo nome, siccome la particella di mio nonno ha un numero più piccolo, l'operatore ha inserito nel contratto il primo che ha trovato con le indicazioni di piano e interno. Ora però vorrei regolarizzare la cosa prima che l'AdE chieda l'IMU e/o altro per immobili che non esistono.

    Luigi
     
  6. mapeit

    mapeit Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Per l'Agenzia delle Entrate penso sia sufficiente presentare un documento di rettifica, non so se il CDC o il 69 o una lettera in carta semplice, dipende da loro.
    Comunque ti consiglio di andare là a chiedere, spiegando l'errore commesso dal tecnico.
    Per il catasto, invece, devi far presentare una variazione da un tecnico abilitato.
    Ma quindi anche la successione era sbagliata ?
     
    A alberto bianchi piace questo elemento.
  7. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Il D. L. 78/2010 convertito con modificazioni nella Legge 122/2010, all’articolo 19, comma 14 stabilisce che cito testualmente :

    All’articolo 29 della legge 27 febbraio 1985, n. 52, è aggiunto il seguente comma: «1-bis.

    Gli atti pubblici e le scritture private autenticate tra vivi aventi ad oggetto il trasferimento, la costituzione o lo scioglimento di comunione di diritti reali su fabbricati già esistenti, ad esclusione dei diritti reali di garanzia devono contenere, per le unità immobiliari urbane, a pena di nullità, oltre all’identificazione catastale, il riferimento alle planimetrie depositate in catasto e la dichiarazione, resa in atti dagli intestatari, della conformità allo stato di fatto dei dati catastali e delle planimetrie sulla base delle disposizioni vigenti in materia catastale.

    La predetta dichiarazione può essere sostituita da un’attestazione di conformità rilasciata da un tecnico abilitato alla presentazione degli atti di aggiornamento catastale». Prima della stipula dei predetti atti il notaio individua gli intestatari catastali e verifica la loro conformità con le risultanze dei registri immobiliari”.-

    Quindi ai fini della validità del contratto di locazione non vi è alcun problema, poiché la Legge in questione aveva quale ratio quella di ottenere una regolarizzazione di tutte le unità immobiliari non censite in Catasto e di quelle che avessero subito modificazioni strutturali o di destinazione d’uso.

    Con riferimento alle locazioni, tuttavia, una novità è stata inserita dalla citata normativa al successivo comma 15 il quale stabilisce che cito testualmente :

    La richiesta di registrazione di contratti, scritti o verbali, di locazione o affitto di beni immobili esistenti sul territorio dello Stato e relative cessioni, risoluzioni e proroghe anche tacite, deve contenere anche l’indicazione dei dati catastali degli immobili.

    La mancata o errata indicazione dei dati catastali è considerata fatto rilevante ai fini dell’applicazione dell’imposta di registro ed è punita con la sanzione prevista dall’articolo 69 del decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131 (Chi omette la richiesta di registrazione degli atti e dei fatti rilevanti ai fini dell’applicazione dell’imposta, ovvero la presentazione delle denunce previste dall’articolo 19 è punito con la sanzione amministrativa dal centoventi al duecentoquaranta per cento dell’imposta dovuta.)

    In conclusione si può rimediare allo sbaglio, rivolgendosi però a professionisti abilitati.
     
  8. 1giggi1

    1giggi1 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    All'AdE ci andrò di persona a breve e cercherò di sistemare la questione.

    Per la questione catastale il tecnico nel 2002, dopo la ::::ata fatta presentò una "lettera" chiedendo di annulare la sua variazione (credo che la chiamò Classamento o qualcosa del genere), la succesione andò correttamente in quanto il tecnico mise a nome di mio padre i sub.

    Abbiamo chiesto ultimamente al tecnico (ahimé lo stesso) un cambio di destinazione d'uso di un'unità ma ci ha chiesto lo sproposito (a mio modo di vedere) di € 5.000,00.
    Tirando fuori le carte per tale pratica è saltata anche questa rettifica al catasto che ancora non è stata fatta/presa in carico. Calcolando che per "sistemare la situazione", come disse lui, dell'intero immobile prese € 800,00 perché a parer suo era incompleto, voglio che tale questione venga risolta e che la somma si decurti sostanzialmente per sistemare anche il cambio di destinazione che al momento non risulta ancora effettuato come dice lui.

    Spero di essere stato chiaro nell'esporre la questione.

    Luigi
     
  9. 1giggi1

    1giggi1 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Concordo con te, se ti riferisci al geometra, quello al quale mi sono rivolto però, è un abilitato, con tanto di studio sempre affollato, progetti firmati e presentati, circa una decina di collaboratori sotto le sue direttive, forse è la professionalità che non sa quello che sia e dove sta.

    Luigi
     
  10. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    sarebbe opportuno che ti rivolgi ha chi a fatto il tutto e così potrai chiarire veramente cosa è successo ed il perchè, detta così mi sembra troppo banale fai verificare dal tecnico e facci sapere come veramente è andata e perchè e successo il tutto, ciao
     
  11. 1giggi1

    1giggi1 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Stamattina sono stato dal commercialista ed ho chiesto di fare una verifica nominativa al catasto tramite cgn.
    Mi sarei aspettato di trovare la situazione sistemata cioè con nulla sulla particella di mio nonno a nome di mio padre.

    Devo dire che questo è andato a buon fine, il problema nuovo però è che invece i 3 immobili sono spariti anche dalla particella di mio padre!!

    Dovrò andarci a discutere, sicuramente mi dirà che la sua richiesta era corretta e che è il catasto che ha fatto il guaio.

    Vi aggiorno se ambia qualcosa.

    Luigi
     
  12. vitt1

    vitt1 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    io ho avuto un problema simile nel senso che nel testo del contratto 3 + 2 c'era una tabella per la verifica della congruenza del canone con i parametri dell'accordo provinciale e, nel copia/incolla fatto dall'agente immobiliare, è rimasto un altro indirizzo. Sono stato all'AGE che mi ha tranquilizzato confermando che eventuali controlli vengono fatti basandosi sulle coordinate catastali e che non serviva fare la rettifica che, altrimenti, sarebbe stata onerosa ( ci eravamo accorti poche settimane dopo la registrazione ). Penso che la tua scelta di andare all'AGE sia la migliore e la più economica, almeno per sapere esattamente cosa fare.
     

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