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PANDINA

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Professionista
#1
BUONASERA a tutti! dopo quasi 30 anni in cui siamo stati insieme, il mio ex compagno mi deve riconoscere quasi 90.000 euro che negli anni gli ho prestato. e' sufficiente un bonifico bancario con causale rimborso prestito oltre ad una dichiarazione scritta tra le parti firmata e emessa con data certa? oppure e' necessaria la sottoscrizione dell atto del notaio?
 

Dimaraz

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Proprietario Casa
#2
È. sufficente un qualsiasi bonifico o assegno bancario ... ma se avete sbagliato prima (a non "registrare/regolarizzare") ora reiterate?

Non entro sul merito del "dare/avere" di un rapporto ... ma se del passato non vi è traccia ora rischi per la rimessa a pareggio.
Gli eredi che trovassero traccia di un simile movimento potrebbero contestare una donazione.
 

Antonio Abiuso

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Proprietario Casa
#3
Trattandosi di somma non di modico valore data semplicemente in prestito direi arduo per un erede configurarla - ai fini della collazione - oggetto d'una donazione (che nella fattispecie sarebbe 'diretta') senza poterne quindi fornire la prova attraverso l'atto pubblico. In difetto del quale si tratterebbe infatti d'una donazione comunque nulla.
 

Dimaraz

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Proprietario Casa
#4
Trattandosi di somma non di modico valore data semplicemente in prestito direi arduo per un erede configurarla - ai fini della collazione - oggetto d'una donazione
Non sono sicuro che tal passaggio sia comprensibile ...e se tu abbia capito quello che intendevo.

Con "eredi" non mi riferivo a quelli di @PANDINA .
.ma a quelli dell'ex compagno di lei.

Se fanno una ricerca e trovano un movimento simile sarebbe @PANDINA a diver dimostrare che non era una donazione.
 

PANDINA

Nuovo Iscritto
Professionista
#5
Grazie per la risposta! Lui non ha eredi! Più che altro avendogli prestato soldi “così” negli anni .. senza niente di scritto ma “a necessità” ci sarebbero problemi a livelli di controlli da parte dell’agenzia delle entrate? Intendo dire.. non è che poi dovrei giustificare io il perché li ho ricevuti tramite questo bonifico?
 

Antonio Abiuso

Membro Attivo
Proprietario Casa
#6
Non mi pare d'essermi espresso a caso poiché il concetto è reversibile, tal ché non ho inteso alludere ad eredi di lui o di lei. Lo ha ben spiegato @PANDINA col suo interrogativo: e se lui mi restituisce i soldi attraverso un bonifico come posso domani provare di fronte ad una pretesa di qualche suo erede che si era trattato d'un reso, quindi della semplice estinzione d'un debito del defunto? Il che rispecchia appieno, se non erro, proprio l'ultimo inciso in tal senso della tua risposta.
Quanto all'affermazione della medesima che "...lui non ha eredi, ci andrei piano, perché di regola questi poi spuntano come funghi, assai spesso anche per rappresentazione.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
#7
Intendo dire.. non è che poi dovrei giustificare io il perché li ho ricevuti tramite questo bonifico?
Non esistono divieti alla donazione e non vale la "presunzione" di colpevolezza (anche se certi "fiscalisti" propugnano il contrario).

La possibilità che rilevino il tuo movimento è prossima allo zero... ma andrebbe "registrato" l'atto perché vero che al momento non ha eredi "legittimari" ma potrebbero sempre arrivare.
 

Antonio Abiuso

Membro Attivo
Proprietario Casa
#8
Non esistono divieti alla donazione e non vale la "presunzione" di colpevolezza (anche se certi "fiscalisti" propugnano il contrario).

La possibilità che rilevino il tuo movimento è prossima allo zero... ma andrebbe "registrato" l'atto perché vero che al momento non ha eredi "legittimari" ma potrebbero sempre arrivare.
Compresi pure i 'testamentari'.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
#13
Infatti. Ma se una donazione è nulla, i beni oggetto della stessa torneranno a far parte integrante dell’asse ereditario, a vantaggio degli eredi, legittimi o testamentari.
Non è detto.

Premesso che ha precisato non esistano (al momento) eredi... solo un testamento dove genericamente venisse indicato "lascio tutti i miei averi a Tizio" (terzo rispetto al donatario) darebbe accesso al diritto di far dichiarare la nullità della donazione.
Viceversa se il testamento precisa "analiticamente" cosa viene lasciato a chi ... dubito che si potrebbe rivendicare.
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
#15
ci starebbe la sola ipotesi della nomina testamentaria ad erede universale per dare adito all'eventuale nullità della donazione.
No. In presenza di più chiamati, la reintegrazione della donazione nulla nel patrimonio ereditario andrebbe a beneficio dell'eventuale chiamato a ricevere il patrimonio liquido del de cuius. E, in mancanza di tale chiamato, a beneficio di chi sarebbero chiamati in forza della devoluzione legittima.
 

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