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  1. Marisa1951

    Marisa1951 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Vorrei sapere dove posso fare una rinuncia al diritto di abitazione ho uso grazie
     
  2. Elisabetta48

    Elisabetta48 Membro Assiduo

    Ho trovato queste note: (link: http://www.lavoroefinanza.it/come-rinunciare-al-diritto-di-abitazione-175538.html"

    "Vi si può rinunciare in due modi: abbandonando l'immobile oggetto del diritto per trasferirisi altrove, effettuando quindi un cambio di residenza; per espressa rinuncia, da redigere tramite atto pubblico o scrittura privata autenticata, ai sensi degli articoli n. 1350 comma 5 e n. 2643 comma 5 del codice civile."

    "L'atto pubblico consiste in un documento redatto da un pubblico ufficiale (generalmente un notaio), il quale certifica la presenza e le dichiarazioni rese dalle parti in sua presenza. La scrittura privata autenticata è invece un documento che esprime una dichiarazione di volontà redatta e sottoscritta dal suo autore, autenticata da un pubblico ufficiale, il quale certifica sia l'identità della persona che sottoscrive sia che la sottoscrizione è avvenuta in sua presenza. Entrambi i documenti fanno piena prova sino a querela di falso."

    Sentiremo altri commenti
     
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  3. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    In rete ho trovato questo:
    In uno studio in materia di Caccavale e Ruotolo, avente come oggetto la rinuncia al diritto di abitazione da parte del titolare, leggo:
    " L'atto negoziale di alienazione della piena proprietà come libera dal diritto di abitazione, nel quale intervengano congiuntamente il proprietario e l’habitator (oltre che l’avente causa), può interpretarsi quale trasferimento della proprietà da parte del suo titolare con contestuale (rectius: logicamente preventiva) implicita rinuncia del diritto di abitazione da parte dell’habitator medesimo. Analogamente deve ritenersi legittimo l’atto con il quale l’abitazione venga acquistata da un altro soggetto, qualora vi partecipino, in via congiunta, proprietario e titolare del diritto di abitazione, potendosi l’atto stesso configurare come costituzione da parte del proprietario di un nuovo diritto di abitazione a favore del terzo, e contestuale implicita rinuncia a quello proprio, da parte dell’attuale habitator ".
    Questa però non è una risposta al:
    "dove si fa",
    ma:
    "perché può farsi".
     
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  4. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Il diritto di abitazione non prevede la sua estinzione a causa del trasferimento della residenza.
     
  5. Elisabetta48

    Elisabetta48 Membro Assiduo

    Ho messo il riferimento di chi lo afferma... Mi pareva un sito attendibile. Sino ad ora non mi aveva deluso...
     
  6. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Se il sito avesse citato una norma che prevedesse quanto afferma...
     
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  7. Elisabetta48

    Elisabetta48 Membro Assiduo

  8. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    La dottrina è divisa.
    Sembra però difficile ipotizzare quella causa di estinzione del diritto in discussione senza una espressa previsione normativa.
     
  9. Elisabetta48

    Elisabetta48 Membro Assiduo

    Una novità per l'Italia... Secondo me non c'è una sola frase in tutte le nostre leggi di cui venga data una lettura univoca. Forse quella della data. Che t'aggia a dì...

    Anche io avevo delle perplessità su questa cosa, infatti ero stata molto cauta nella presentazione: "Ho trovato queste note...", perchè anche a me pare un po' strano perdere un diritto per allontanamento.
    Riflettendoci però, forse il cuore della faccenda è proprio nell'art 1022: "Chi ha il diritto di abitazione di una casa può abitarla limitatamente ai bisogni suoi e della sua famiglia".

    Ci sta che venga data (come fa quel Comune) una lettura tipo: se sposti la residenza altrove vuol dire che di abitare in quella casa non hai bisogno...????
     
  10. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Che non implica che quel diritto debba estinguersi qualora il suo titolare non se ne avvale (cioè non abita la casa interessata).
    Al comune dovrebbe interessare poco stabilire sul diritto in discussione. Se il soggetto titolare del diritto reale, e quindi soggetto passivo ai fini dell'IMU, non abita quella casa, in termini di dimora abituale e non vi ha l'iscrizione anagrafica, non può considerare quella casa la sua abitazione principale. Con tutte le conseguenze (maggiori entrate) per le sue casse.
     

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