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  1. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    una persona che ha rinunciato all'eredità perde anche il diritto di usufrutto, in quanto coniuge, sul bene del "de cuius" (in questo caso un appartamento in cui abita ed è tuttora residente)?
    Grazie
     
  2. cautandero

    cautandero Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Se gode dell'usufrutto del bene questo si acquista per atto scritto e non per eredità.
     
  3. Franco Carlo Maria Formen

    Franco Carlo Maria Formen Nuovo Iscritto

    Probabilmente Lei si riferisce non all'usufrutto ma al "diritto d'abitazione", che solitamente spetta al coniuge superstite, in relazione alla residenza coniugale. Questo diritto non viene perso con la rinuncia all'eredità, ma è soggetto ad altre condizioni. Per ulteriori delucidazioni, può chiamare lo 02-98
     
  4. Luigi Barbero

    Luigi Barbero Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Nell'atto notarile di rinuncia all'eredità deve essere riportato se il rinunciante mantiene il diritto di usufrutto o quello di abitazione o tutti due.
     
  5. Franco Carlo Maria Formen

    Franco Carlo Maria Formen Nuovo Iscritto

    Mi spiace, ma non sono d'accordo con il sig. Barbero. Il diritto di usufrutto non cade in successione ma permane a favore dell'usufruttuario e riduce il valore dei beni caduti in successione. Se l'erede era già, prima di diventare erede, usufruttuario dei beni ereditati, l'usufrutto si estingue e l'erede diventa pieno proprietario dei beni ereditati. Se invece l'usufruttario non diventa erede, anche magari per rinuncia, gli eredi erediteranno solo la nuda proprietà dei beni; la proprietà diverrà piena con la morte dell'usufruttuario. Analogo processo per il diritto d'abitazione. Se l'usufruttuario rinuncia all'usufrutto a favore degli eredi, compie una donazione. Tutto questo in generale; occorre esaminare i singoli casi; mi sembra tuttavia che la complessità dei problemi debba sconsigliare i profani da un approccio di questo tipo e debbano affidarsi ad esperti.
     
  6. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Grazie per la distinzione; in effetti la persona in questione ha un usufrutto sul medesimo appartamento in cui abita in quanto coniuge del "de cuius". L'usufrutto è stato stabilito con atto notarile prima della morte del "de cuius" in quanto, quando ancora in vita, il medesimo aveva ceduto la nuda proprietà dell'appartamento. Il problema è, avendo rinunciato all' eredità con atto scritto, il coniuge supestite ha rinunciato anche all'usufrutto, anche se questo non è citato nella rinincia? Nel caso in cui l'usufrutto permanga, come si deve comportare l'usufruttuario in caso di vendita dell'appartamento, in cui è anche residente, per tutelare i propri diritti? Può sottoscrivere una scrittura privata nella quale il nudo proprietario, in cambio della rinuncia all'usufrutto e alla disponibilità di lasciare l'appartamento in seguito alla vendita, si impegna a versare una determinata somma? Grazie
     
  7. Luigi Barbero

    Luigi Barbero Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Non ho mai detto che i due diritti cadono in successione. Infatti, alla morte dell'usufruttuario o di chi ha il diritto di abitazione, entrambi gli istituti si estinguono. Ciò che ho detto è che, sia in fase di mero atto di successione che di donazione, ci può essere una rinuncia della proprietà di un bene, mantenendone però il diritto di abitazione o di usufrutto. Eppure ho scritto soltanto una riga e mezza. Non era molto difficile da leggere....
     
  8. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    Si, lo può fare!
     
  9. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Peccato che TU non abbia letto con attenzione e quindi abbia dato risposte sbagliate.
     
  10. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    anche per me la risposta è si.
     
  11. Franco Carlo Maria Formen

    Franco Carlo Maria Formen Nuovo Iscritto

    Il problema comincia a chiarirsi. In successione è cadua solo la nuda prorpietà dell'immobile. L'usufruttuario continua a mantenere il suo diritto (tenga presente che il coniuge superstite gode, oltre che dell'usufrutto costiutito con atto notarile, anche del diritto di abitazione che si acquisisce semplicemente mortis causa. In caso di vendita dell'immobile, l'erede potrà vendere solo la nuda proprietà mentre l'usufuttuario potrà vendere il proprio diritto di usufrutto, il cui valore è facilmente determinabile in base a tabelle di uso comune. Le consiglio di affidarsi comunque ad un commercialista o ad un avvocato.
    Cordiali saluti.
     
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