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  1. nonnabelarda

    nonnabelarda Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Ancora una volta chiedo il vostro aiuto.
    Recentemente è deceduta una persona single con genitori e fratello ancora viventi.
    Purtroppo questa persona era nullatenente e con parecchie pendenze debitorie (equitaglia inps banca e via dicendo)
    In questo contesto come si dovranno comportare i famigliari per tutelare le loro risorse personali ?
    Oltre genitori e fratello ci saranno altri parenti che si dovranno attivare per questa rinuncia ?
    Ringrazio anticipatamente per i consigli che vorrete dare in questa situazione poco piacevole .
     
  2. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Solamente gli eventuali discendenti del fratello.
     
  3. nonnabelarda

    nonnabelarda Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Grazie mille per la delucidazione.
     
  4. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Salvo non siano per qualsiasi ragione già nel possesso di beni ereditari; in tal evenienza sarà necessario operare l'inventario dei beni ereditari e lo si dovrà fare celermente; in mancanza di questo infatti, decorsi 3 mesi, non si potrà più rinunciare e, per legge, si verrà considerati eredi a tutti gli effetti; se l'inventario è fatto senza contestuale dichiarazione di accettazione, si avrà tempo 40 gg per rinunziare all'eredità.

    Art. 485 Cc CHIAMATO ALL'EREDITA' CHE E' NEL POSSESSO DI BENI
    1. Il chiamato all' eredità, quando a qualsiasi titolo è nel possesso di beni ereditari, deve fare l' inventario entro tre mesi dal giorno dell' apertura della successione o della notizia della devoluta eredità. Se entro questo termine lo ha cominciato ma non è stato in grado di completarlo, può ottenere dal tribunale del luogo in cui si è aperta la successione una proroga che, salvo gravi circostanze, non deve eccedere i tre mesi.
    2. Trascorso tale termine senza che l' inventario sia stato compiuto, il chiamato all' eredità è considerato erede puro e semplice.
    3. Compiuto l' inventario, il chiamato che non abbia anche fatto la dichiarazione a norma dell' articolo 484 ha un termine di quaranta giorni da quello del compimento dell' inventario medesimo, per deliberare se accetta o rinunzia all' eredità. Trascorso questo termine senza che abbia deliberato, è considerato erede puro e semplice
     
  5. nonnabelarda

    nonnabelarda Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Qui non si ha nessun bene da inventariare siamo solo in presenza di debiti
    Aggiungo che il de cuius era residente con i genitori.
    Il fratello abita altrove e non ha famigliari a carico
     
  6. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Allora in tal caso non serve nemmeno la rinunzia; basterà infatti che il chiamato non compia atto alcuno che presupponga necessariamente la sua volontà di accettare e che non avrebbe diritto di fare se non nella qualità di erede (accettazione tacita). Fatta salva l'ipotesi dell'art.485 e dell'accettazione tacita, il comportamento passivo del chiamato non assume alcun valore.
     
  7. carlobartoli

    carlobartoli Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Nel caso di un amm.re deceduto e responsab
     
  8. carlobartoli

    carlobartoli Membro Attivo

    Proprietario di Casa
     
  9. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Poni la domanda aprendo un nuovo topic/discussione....inserrti in quelli altrui crei solo confusione e rischi di non ottenere risposte valide.
     
  10. carlobartoli

    carlobartoli Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Non so come si fà ad aprire un nuovo topic !
     
  11. meri56

    meri56 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Sulla barra nera in cima alla pagina clicca su Crea Discussione, ti apparirà una pagina con tutte le varie aree del sito. Scegli quella che ti sembra più appropriata, nel tuo caso direi l'area dedicata al condominio e all'amministratore, clicca sulla riga prescelta, si apre una pagina dove potrai inserire il titolo della tua discussione e il testo. Quando hai finito clicca su "Pubblica".
     
    A quiproquo piace questo elemento.
  12. carlobartoli

    carlobartoli Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Grazie per il gentile consiglio ... (senz'altro più gentile del "veto" di Dimaraz).

    Nella pagina che penso si sia aperta non sono però riuscito a trovare il posto dove inserire la mia domanda ... sarà forse per la mia davvero (non) profonda esperienza in queste cose ... data l'età (83 anni).

    Ripeto qui il mio quesito nel caso qualcuno di buona volontà mi voglia aiutare ... almeno ad ottenere un parere.

    " Nel caso di un amm.re deceduto e comproprietario di un appartamento nel condominio che amministrava - e in cui l'amm.re risulta responsabile per un ammanco di cassa, di varie diecine di migliaia di euro - i suoi eredi (moglie e figli) sono tenuti a rimborsare ai condomini l'ammanco (o deficit debitorio) ? ... Secondo quanto dispongono gli Artt. 752 e 754 c.c. ? "

    Grazie anticipate per le risposte che mi arriveranno
     
  13. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Se provata la responsabilità, chi avrà accettato l'eredità farà fronte ai debiti:
    - col proprio patrimonio e quello ereditato (semplice accettazione)
    - entro il limite del patrimonio ereditato (accettazione con beneficio di inventario)
    Se nessuno accetterà l'eredità (e/o non fosse nemmeno nel possesso dei beni ereditari, in tal caso dovrebbe accettare con beneficio d'inventario ove non voglia esser considerato erede puro e semplice), il Condominio potrà procedere sui beni del defunto ricorrendo l'ipotesi di eredità giacente.
     
  14. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Sì. Tenendo presente che la moglie e i figli potrebbero aver rinunciato all'eredità o, se l'avessero accettata con beneficio d'inventario, i creditori potranno rivalersi esclusivamente sui beni del defunto ed entro il valore di questi, non anche sui beni già appartenenti alla moglie e a i figli.
    Dato che il defunto era (almeno) comproprietario dell'appartamento, se la moglie e i figli avessero rinunciato, i creditori potrebbero farsi autorizzare ad accettare l'eredità in nome e luogo dei rinuncianti, al solo scopo di soddisfarsi sui beni ereditari fino alla concorrenza dei loro crediti. Questo diritto dei creditori si prescrive in cinque anni dalla rinuncia.
     
    Ultima modifica: 2 Ottobre 2015
  15. carlobartoli

    carlobartoli Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Mille grazie, sia a Ollj che a Nemesis, per il gentile riscontro e le preziose informazioni.
     

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