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  1. Sterenz

    Sterenz Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Ho letto quasi tutti i post riguardanti l'usufrutto, ma non ho trovato nulla in merito ad una eventuale volontà di rinuncia da parte dell'usufruttuario.
    Chiedo quindi se un usufruttuario ha la facoltà di rinunciare al diritto di usufrutto e quale procedura dovrebbe seguire, con quali eventuali costi.
    Grazie per l'attenzione e per le puntuali informazioni.
    Cordialmente.
    Sterenz
     
  2. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    l'usufrutto è un diritto reale, non vi si rinuncia ma lo si cede vendendolo o donandolo, deve essere stipulato un atto pubblico e pagate le dovute imposte
     
  3. gerardo schiavone

    gerardo schiavone Membro Attivo

    Se da testamento vengo nominato usufruttuario e non voglio accettarlo, cosa devo fare?
    E se voglio accettarlo, cosa devo fare?
     
  4. MagoMerlino

    MagoMerlino Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Ritengo che, come per l'eredità, l'erede può accettarla o rifiutarla già in sede di lettura del testamento.:domanda:
     
  5. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    se l'usufrutto è in eredità puoi sicuramente rinunciarvi, se lo accetti invece non fai nulla se non partecipare alle spese per la successione
     
  6. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    La Cassazione del 10.01.2013 n. 482 descrive la natura giuridica della rinuncia all'usufrutto (negozio unilaterale, con causa abdicativa, per il quale è richiesta solo la forma scritta se l'usufrutto ha ad oggetto beni immobili) distinguendola dalla donazione dell'usufrutto (contratto bilaterale, con causa liberale, a forma vincolata)
     
    A bolognaprogramme piace questo elemento.
  7. Sterenz

    Sterenz Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    L'usufrutto nasce con la donazione dell'immobile. Cioè il donante si è riservato l'usufrutto dell'immobile, donato in nuda proprietà.
    L'usufruttuario vorrebbe ora rinuciare all'usufrutto.
    Deve fare un ulteriore atto di donazione, a favore del nudo proprietario (che ha ricevuto la donazione), od anche a favore di un terzo?
     
  8. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Il titolare del diritto di usufrutto può disporne liberamente (cederlo a chiunque, sia a titolo oneroso sia a titolo gratuito), con atto inter vivos. In questo caso il diritto si estinguerà alla morte dello stesso cedente. Tuttavia, nell’ipotesi in cui il cessionario sia anche nudo proprietario, si verificherà l’estinzione immediata del diritto di usufrutto per la cosiddetta consolidazione, talché il nudo proprietario diverrà da subito pieno proprietario del bene in questione.
     
    A alberto bianchi piace questo elemento.
  9. MagoMerlino

    MagoMerlino Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Alla dipartita di mio padre (de-cuius) mi sono ritrovato a gestire la proprietà di un appartamento in Puglia:
    1)- mia madre con il diritto di usufrutto;
    2)- i miei 6 fratelli (all'epoca non c'era la TV) per le loro quote di legittima.
    Poichè gli stessi non erano in grado di gestire la proprietà e poichè io mi recavo annualmente nella località in cui era ubicato l'appartamento, per trascorrere il periodo di ferie, decisi di rilevare le quote dei miei fratelli e quella di mia madre relativa al diritto di usufrutto.
    Accertata la volontà alla cessione dei miei parenti attivai - presso un Notaio - la procedura per l'acquisizione del diritto di proprietà.
    In sede di rogito il Notaio quantificò sia le quote dei germani (rivenienti da una stima di un tecnico), sia la quota del diritto di ususfrutto.
    Pagai le quote e divenni unico proprietario dell'immobile.
     
  10. Sterenz

    Sterenz Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Grazie Nemesis.
    Ti pregherei di essere un po' più chiaro, se possibile.
    Con atto 'inter vivos' (cioè scrittura privata?) il titolare dell'usufrutto cede a chi vuole (nella fattispecie al nudo proprietario) il proprio diritto: perchè .. "In questo caso il diritto si estinguerà alla morte dello stesso cedente."? Il 'cedente' vuole cedere e rinunciare al proprio diritto di usufruttuario con decorrenza immediata, senza aspettare la sua ...dipartita! Cosa deve fare?
    Dici che ...... "in questa ipotesi si verificherà l’estinzione immediata del diritto di usufrutto per la cosiddetta 'consolidazione', talché il nudo proprietario diverrà da subito pieno proprietario del bene in questione". Perfetto!! Cosa sarebbe la 'cosiddetta consolidazione'? Come si attiva? In pratica, cosa e come bisogna fare?
    Perdonatemi per l'ignoranza, ma non mi è mai capitato di affrontare una simile problematica.
    Ringrazio sentitamente per l'aiuto.
    Cordialmente
    Sterenz
     
  11. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Non basta la scrittura privata. Occorre necessariamente un atto pubblico (redatto dal notaio) o una scrittura privata autenticata (dal notaio), dato che è un atto soggetto a trascrizione.
    Avevo già scritto che se il cessionario del diritto di usufrutto (cioè chi acquista o riceve in donazione il diritto) è il nudo proprietario, il nudo proprietario diverrà da subito pieno proprietario del bene in questione. Il diritto di usufrutto si consolida automaticamente in capo allo stesso soggetto già titolare della nuda proprietà e pertanto si estingue.
    Il diritto di usufrutto si estingue alla morte del cedente solo nell'ipotesi che il cessionario non sia il nudo proprietario.
     
    Ultima modifica: 6 Settembre 2014
  12. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    @Sterenz...!!! Hai letto quasi tutto sull'argomento...E mi sembra impossibile aver ignorato la paginate scritte e commentate con @arciera e @JERRY48. Per pura solidarietà riporto in sintesi la cruda realtà con cui ti dovrai confrontare.
    Il Mostro, quanto mai avido, equipara, senza sconti di sorta, la rinunzia all'usufrutto a una donazione indiretta e su questo diktat
    ben quattro notai qui a Torino si sono rifiutati di attivare altre procedure che non siano l'atto pubblico vero e proprio oppure la cessione onerosa. La banca a sua volta asserisce che l'immobile
    gravato da tale rinunzia potrà subire lo stesso trattamento della Donazione circa l'erogazione di mutui...idem per la trattativa diretta con l'acquirente che potrebbe indietreggiare...Quindi sei preso fra due fuochi...Il consiglio di qpq: No alla rinuncia-donazione...Sì alla cessione onerosa solo se il Cedente è sulla soglia degli ottanta anni e passa...comunque è da calcolare bene con l'ausilio del professionista
    ( il notaio in primis...) Auguri. QPQ.
     

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