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  1. Mari Pink

    Mari Pink Nuovo Iscritto

    mia madre vuole rinunciare all'usufrutto che esiste a suo favore sugli appartamenti mio e dei miei fratelli. E' indispensabile andare da un notaio e è possibile fare questo atto presso l'ufficiale del Comune di residenza, come atto notorio?
    grazie
     
  2. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    la rinuncia all'usufrutto deve avvenire per iscritto, non importa l'atto pubblico, basta la scrittura privata autenticata ed è soggetta a trascrizione nei Registri Immobiliari.
    saluti
    JERRY48
     
    A doria piace questo elemento.
  3. Mari Pink

    Mari Pink Nuovo Iscritto

    Molte grazie
    Mari P:applauso:
     
  4. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Sì, e la rinuncia, in quanto si configura come una forma di donazione indiretta, è soggetta sicuramente alle imposte ipotecaria e catastale (senza franchigia). Mentre l'imposta sulle donazioni (nel vostro caso sarebbe al 4%), si applica solo sul valore complessivo netto che eccede, per ciascun beneficiario, l'importo di un milione di euro.
     
  5. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    si può fare dal notaio come atto pubblico e con le spese necessarie, ma basta anche la scrittura autenticata
    che si può fare benissimo anche al Comune risparmiando dei...soldini.
    basta a chi fa la rinuncia decidere cosa fare.;)
     
  6. JERRY48

    JERRY48 Ospite

  7. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Sussiste l'esclusiva competenza del notaio.
     
  8. Mari Pink

    Mari Pink Nuovo Iscritto

    Se è davvero ESCLUSIVA competenza del notaio, quanto viene a costare il tutto? Forse non è conveniente!!!
     
  9. erwan

    erwan Membro Attivo

    l'unica è contattare un notaio per farsi redigere un preventivo sia delle imposte che del suo onorario (che non è fisso)
     
  10. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Mi inserisco nel quesito "rinuncia usufrutto immobiliare" perchè sto per percorrere
    tale esperienza. Dopo che ho appreso che la sentenza Cassazione civile n.482 del
    10 genn. 2013 dove, finalmente, in contrasto col fisco che pretendeva si trattasse di
    donazione indiretta (con tutte le conseguenze in materia di COLLAZIONE e costi vari) la stessa ha sentenziato come segue (sintetizzo): La rinuncia, pur producendo sul lato pratico gli stessi effetti della donazione, ne differisce sostanzialmente, perchè quet'ultima è un negozio bivalente fra il donante e il donatario, mentre la prima è un negozio unilaterale...omissis... e pertanto non necessita della forma prevista dall'art.782 c.c. (obbligo atto pubblico).

    A questo punto chiedo agli esperti del Forum: Basterebbe, ai fini della trascrizione-modifica in Conservatoria e Catasto, un Atto notorio in cancelleria (o dal notaio???) con la presenza di due testimoni non parenti???
    Eventualmente assistito da un avvocato??? Può l'avvocato sostituirsi al notaio???
    E il notaio, nel caso di suo mandato, potrà astenersi dal calcolare il valore dell'usufrutto come avrebbe fatto prima di tale sentenza? Preciso che su un valore catastale di 110.000 euro tale valore si aggirerebbe intorno ai 25.000 euro.
    Preciso che l'alloggio fu acquistato nel 1990 e intestato alla mia prima figlia come nuda proprietà e solo per prudenza mi riservai l'usufrutto. (Usufrutto passivo
    per il godimento gratuito da una parte a mia figlia e l'IMU seconda casa per il
    sottoscritto padre). Spero che sia la volta buona di poter una volta tanto fare uno
    sberleffo al grande vampiro..... Ringrazio anticipatamente e vi saluto cordialmente.
    QUIPROQUO.
     
  11. mrz54

    mrz54 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Leggo questo post che inquadra esattamente il mio caso.
    Chiedo a QUIPROQUO se può dirmi come ha gestito il problema.
    grazie
     
  12. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Se leggi l'altro post analogo a questo...ti renderai conto che allo stato attuale
    l'unica via percorribile è quella di convincere un notaio ad autenticare la rinuncia
    rinunciando al cosiddetto atto pubblico. Gli si dovrà premettere che tu vuoi evitare
    sia la donazione esplicita, sia la cessione onerosa...Io prima di arrendermi sto cercando di farmi autenticare il documento dal Comune...ieri sono stato ricevuto da
    un dirigente dell'ADE il quale dava per certo l'autentica da parte del comune ed
    estremamente incerta l'accettazione della Conservatoria a trascriverlo e aggiungeva che solo la trascrizione in quella sede produrrebbe l'effetto desiderato. In sintesi prima contatta i notai di Modena ( mi sono sposato a Modena...piazzale Sanfrancesco...)
    e poi eventualmente l'anagrafe. auguri. Quiproquo.
     
  13. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Ciao Salvatore. Replico al tuo post ma è indirizzato a tutti gli intervenuti.
    E scusatemi la brutalità...La scrittura autenticata di una dichiarazione (atto privato)
    avente per oggetto la rinuncia all'usufrutto non la vuol fare nessuno degli obbligati...neppure il Notaio. Ora ne ho la certezza. E non valgono le dotte disquisizioni dei propisti "giuristi" che non vogliono capire che l'obiettivo della
    rinuncia è l'azzeramento o la riduzione dell'IMU che si verificherebbe con la
    riunione alla nuda proprietà. Io, Fabjio e tanti altri prima di noi...usufruttuari
    in pena...non pagheremmo più l'IMU seconda casa...perchè, per esempio, mia
    figlia a Bruino,nuda proprietaria, lo diventerebbe al 100%. sgravando il padre pensionato qpq da una imposta nata demagogicamente per dividere...abbiamo
    più volte dibattuto sull'argomento IMU ed io personalmente credo di aver dimostrato
    l'estrema iniquità di recuperare sulla seconda casa l'esenzione totale o parziale sulla prima. Ora, ritornando brevemente sul topic, io chiaramente ho perso le speranze,
    tuttavia rimarrò vigile sul problema...tanto che ieri ho inviato una email ad uno
    studio notarile di Torino dopo averli contattato telefonicamente. Ho già preventivato
    che non mi risponderanno, nonostante gli accordi, perchè una risposta negativa
    scritta mi consentirebbe di protestare presso il collegio notarile e possibilmente un
    esposto alla magistratura o altra autorità. Se sarà il caso, in seguito vi riporterò la
    sintesi della richiesta. Per ora chiudo e saluto tutti molto cordialmente. qpq.
     

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