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  1. perhenry

    perhenry Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Ciao e Buon 2016 a tutti
    Per la Regione Lombardia in tema di contabilizzazione del calore, ho trovato una disposizione (D.G.R. IX/2601del 30/11/2011- al termine del paragrafo 10.2) che afferma " .....E' fatta salva la possibilità per le prime due stagioni termiche successive all'installazione dei suddetti sistemi, che la suddivisione (delle spese) possa avvenire ancora in base solo ai millesimi di proprietà".
    Nel mio condominio l'installazione è avvenuta a Maggio/Giugno 2014, quindi la prima stagione termica è stata quella del 2014/2015, per la quale non sono ancora stati resi noti i risultati finali
    dei conteggi provvisori di ripartizione della spesa, indicativamente sulla base del 50% + 50%.
    Poichè l'assemblea ordinaria che dovrà approvare il metodo di calcolo non è stata ancora con-vocata (ma lo sarà nel rispetto dei sei mesi dopo la chiusura esercizio), assieme ad alcuni altri condòmini intendiamo chiedere l'inserimento di un o.d.g. per discutere e deliberare sulla possi-
    biltà concessa di rinviare la ripartizione della spesa con i nuovi criteri, fino al termine della se-conda stagione termica che sarà ad Aprile 2016, naturalmente effettuando i conteggi "in base solo ai millesimi di proprietà".
    Qualcuno si oppone addirittura preliminarmente alla discussione di questa proposta sostenendo che quella disposizione prevista dal citato Decreto della Giunta Regionale sia stata abrogata, ma non sa dire nè con quale strumento deliberativo Regionale nè in quale data, praticamente quel qualcuno pretende che gli si creda sulla parola (che potrebbe anche esser vera, ma solo fino a che ne fornirà gli estremi!).
    Dopo tutta questa descrizione, chi può darci qualche informazione circa la validità di quella pos-
    sibilità oppure che ci possa dare gli estremi della sua abrogazione????
    Rinnovo auguri di Buon Anno a tutti, e in particolare a chi mi risponderà facendoci chiarezza!
     
  2. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    A prescindere dalla validità, ancora vigente o meno, direi che dipenderà tutto dal risultato del nuovo sistema.
    Se la maggioranza dei condomini vedrà un risparmio rispetto al vecchio riparto...la minoranza che subirà un "salasso" avrà possibilità pari a zero di poter pagare in base a vecchio sistema (millesimi).

    Buon anno.
     
  3. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Perchè non telefoni alla Regione??? Non costa nulla. E poi ci farai sapere la
    risposta...quiproquo.
     
  4. perhenry

    perhenry Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Grazie quiproquo per la tua sagacia, ma in effetti mi è servito il suggerimento e ho telefo- nato prontamente in Regione Lombardia:
    mai avuto una risposta tanto veloce, precisa e gentile da parte di un Ente pubblico (Lom-bardo, per amor di campanile) che metto a disposizione tua e di tutti: la disposizione del D.G.R. IX/2601del 30/11/2011- al termine del paragrafo 10.2) è stata quasi totalmente recepita nella normativa nazionale mediante il Decreto Legislativo 102/2014- art.9-
    comma 4- lettera D, con la sola variante che la ripartizione della spesa del riscalda-mento condominiale con il nuovo metodo
    previsto per la "contabilizzazione calore" può essere rinviata fino al termine della prima stagione termica dopo l'installazione del nuovo sistema, anzichè fino al termine della seconda stagione; pertanto, nel rispetto di questi termini, in tutta la nazione è ammesso che si adotti ancora il metodo dei millesimi di proprietà per la ripartizione della spesa del
    riscaldamento.
    Spero che la mia precisazione sia stata chia-ra e possibilmente utile a qualcuno.
    Ciao e auguri anche a te.
     
    A Odelli Felice e quiproquo piace questo messaggio.
  5. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Grazie della condivisione...ma resta il problema che avevo già indicato nel mio ultimo post.
    La possibilità è una facoltà e non un obbligo...tradotto...se con il nuovo criterio la "maggioranza" dei condomini/proprietari risparmia sulla propria quota temo sia impossibile per i rimanenti pretendere l'applicazione del vecchio sistema "a millesimi".
     
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  6. Odelli Felice

    Odelli Felice Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Ciao perhenry, anche nel ns. condominio si sta litigando per la stessa ragione che hai ben spiegato tu, a riguardo della spartizione delle spese di riscaldamento, con impianto centralizzato più posa delle valvole termostatiche e ripartitori. Ti ringrazio per l'esposizione chiara di quanto ti ha detto l'incaricato delle Regione Lombardia ne farò tesoro alla prossima assemblea che faremo, con all'o.d.g. proprio questo punto.
     
  7. alberto bianchi

    alberto bianchi Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Ubi maior ,imor cessat...
     
  8. Odelli Felice

    Odelli Felice Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Sono d'accordo nessuno può cambiare quanto ha deciso la maggioranza regolarmente costituita al riguardo della suddivisione spese di riscalda mento centralizzato anche se c'è La termoregolazione.
     
  9. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Non proprio così. Se infatti la maggioranza validamente costituta deliberasse contra legem la delibera sarà facilmente aggredibile in via giudiziale ed il giudice imporrà, a mezzo Ctu, un criterio di riparto che proprio nellla termoregolazione abbia il proprio presupposto.
     
    A alberto bianchi piace questo elemento.
  10. Odelli Felice

    Odelli Felice Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Certo mai contro legem, questo e' sottinteso
     
  11. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Ehm...mi tocca fare sempre l'avvocato del diavolo:innocente:...lo so è un "sporco lavoro" ma qualcuno deve pur farlo:shock::

    L'unanimità (1000/1000) in tema di ripartizione delle spese ...può ben disporre anche contra legem!!!

    Non sono cattivo ...è che mi disegnano così:risata:
     
  12. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Certo di questo? Mi risulta che la normativa sulla termoregolazione, su richiamata, sia imperativa e non derogabile; nemmeno l'unanimità potrà imporre una suddivisione non conforme a tal norma.
     
  13. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    P.s. salvo Dimaraz facesse riferimento non al caso di specie.
     
  14. alberto bianchi

    alberto bianchi Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Concordo pienamente, era riferito al caso specifico, altrimenti il condominio "all'unanimità" potrebbe anche decidere di non tenere alcuna contabilità, non presentare il Mod. 770 etc.etc.
    La Legge è Uber Alles.
     
  15. Odelli Felice

    Odelli Felice Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Ho l'impressione che al riguardo della suddivisione delle spese, nei condomini con riscaldamento centralizzato e termoregolazione si stia dimenticando la UNI 10200, la quale indica come comportarsi a tale proposito. La UNI 1020 è richiamata sia dalla Delibera Regine Lombardia del 30/11/2011 n° IX/2601, sia dal D.P.R. del 02/04/2009 n° 59, sia dal Decreto Legislativo del 4 luglio 2014 n° 102. La UNI 10200 /2013 rottama i millesimi di riscaldamento per come li abbiamo conosciuti fino ad oggi (costruiti nella maggior parte dei casi sui metri cubi riscaldati degli alloggi), ed impone nuova tabella millesimale costruita sulla base del fabbisogno di calore ideale. La Uni 10200 presenta diversi esempi sia per prime case, sia per seconde case, per il calcolo del consumo volontario indicato dai ripartitori posato su ogni calorifero e delle spese fisse (involontarie), che comprendono % del gasolio consumato nell'anno, più gestione e manutenzione caldaia, più consumo forza motrice, più spesa per la lettura dei ripartitori. La spesa in pratica è suddivisa in volontaria ( consumi individuali dei condomini lettura ripartitori) e in una quota fissa (involontaria) da suddividere in base alla tabella millesimale costruita in base al fabbisogno ideale, che si ottiene dall' APE (attestazione Prestazione energetica ) indicata in Kwh/mq/anno.
     
  16. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Fosse così, quale la ragione di tutti gli interventi sin qui svolti?
    Al contrario, tal normativa è ben considerata. Semmai il problema è un altro: come tutti i Condomini debbano solo adeguarsi alla nuova disposizione facendo propri, senza alcun margine decisionale, i criteri per legge predererminati
    Saluti.
     
  17. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Dov'è finito Dimarraz con il suo intervento secco e bruciante sulla superiorità
    del condominio...??? Errare umanum est... correggersi lo è di più...
    Vero amico caro? Batti un colpetto se per caso passi ancora da queste parti...
    Regalaci un elaboratone alla tua maniera. qpq.
     
  18. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Eccomi astanti che anelano alla mia presenza...:sorrisone:...ieri era giornata di bagordi:innocente:.

    Ovvio riferimento al caso in ispecie (termoregolazione e relativa ripartizione)...ma discorso estensibile (con i dovuti distinguo) anche ad altri "aspetti" della vita condominiale.

    Forse a qualcuno è sfuggito il senso "pratico" della mia affermazione...e la classica "declinazione" all'italiana di una norma europea.
    Vedo di spiegare meglio.

    Dal lato tecnico:
    Assodato (per quanto reperibile) che il criterio di ripartizione dei costi di riscaldamento sia ora (o meglio dal prossimo 2017/2018) inderogabilmente fissato da Legge (dello Stato) che richiama una norma (Uni10200) redatta da un ente privato (è già qui vi sarebbe molto da discutere)...inverosimilmente non disponibile se non a pagamento (altra clamorosa e discutibile questione) e, dulcis in fundo, senza contare che tale "vademecum" è nato nel 1993, aggiornato nel 2005, rivisto nel 2013 e riaggiornato nel 2015 (con tanti auguri alla certezza delle norme).
    Il Dlgs 4 luglio 2014 n. 102, articolo 9, comma 5, lettera d) specifica come inderogabile l'adozione di una contabilizzazione a consumo...ma nelle "pieghe" della Legge vi sono contemplate delle eccezzioni per citare un esempio al comma b) sel sopracitato:
    e' obbligatoria l'installazione entro il 31 dicembre 2016 da parte delle imprese di fornitura del servizio di contatori individuali per misurare l'effettivo consumo di
    calore o di raffreddamento o di acqua calda per ciascuna unita'
    immobiliare, nella misura in cui sia tecnicamente possibile,

    efficiente in termini di costi e proporzionato rispetto ai risparmi
    energetici potenziali.


    Quindi la Legge stessa introduce degli elementi di aleatorietà imponendo i discussi criteri solo se presente un sistema di rilevazione.


    Dal lato pratico:
    Seppur prevista una specifica sanzione e assegnati a specifici "enti" il rilievo e la "irrogazione" per quanti non si adegueranno al nuovo "dictat"...in un paese dove si dice che l'elusione/evasione (di norme e tributi) ha il rilievo che tutti conoscono...chi andrebbe a contestare il "mancato rispetto" se tutti i diretti interessati sono concordi nel mantenere il preesistente?
    Possibilissimo che verifichino l'adeguamento degli impianti...ma che si mettano a frugare nei libri contabili condominiali (in assenza di precisa denuncia) la vedo oltre che improbabile anche illecita (servirebbe mandato di un Giudice).

    Ovviamente, conoscendo l'animo umano, sarà ben difficile che si verifichi l'unanimità che indicavo come "essenziale" per mantenere criterio "contra legem".
    Facile pensare che l'avverarsi sia inversamente proporzinale al numero dei partecipanti al Condominio.

    La Legge nasce con l'intento di far "risparmiare" l'inquinamento e i costi...ma cosa accadrà se dopo tale implementazione non vi sarà "risparmio" (complessivo per il Condominio) alcuno?

    a)senza prendere "alla lettera" (non ravvedo la "tenuta di una contabilità" il semplice dividere alla romana i costi che mano a mano si presentano) possibilissimo e non illecito (se tutti concordano chi mai contesterebbe?
    (Il Condominio non ha obbligo di "depositare" i bilanci).

    b)nei fatti possibile con l'unico rischio di (probabile o improbabile???:sorrisone:) sanzione in caso di accertamento.
     
  19. Odelli Felice

    Odelli Felice Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Caro Ollj, la Regione Lombardia ha emanato una normativa ( la n° IX\2601 del 30/11/2011), che rispetta la direttiva Europea 2002/91/CE; il D.P.R. n° 59 del 02/04/2009, fa salva la potestà normativa regionale, di conseguenza tutti i condomini in Lombardia devono adeguarsi a tale norma (così mi dice il buon senso), per la suddivisione delle spese di riscaldamento centralizzato provvisti di termoregolazione. Io in qualità di condomino, sto sperimentando le varie difficoltà che ci sono per convincere tutti, soprattutto l' amministratore, che le norme se ci sono bisogna rispettarle, ti assicuro che è dura, un amministratore dovrebbe sapere come fare la suddivisione delle spese di riscaldamento, invece mi risulta che barcollano nel buio, e questo è triste.
     
  20. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Ovvio Dimaraz. Di questo a più riprese si è già discusso anche in altri topic.
    In tal caso la volontà dei condomini avrà peso, ma solo perché lo ha disposto il legislatore. Il principio quindi non è la preminenza della volontà negoziale, bensì: si potrà intervenire in sede assembleate in quanto la legge lo consente nella sua imperatività; conseguentemente, come già detto, nessun spazio di manovra per la volontà assembleare se non solo nel rispetto della disciplina tassativa imposta dal legislatore.
    Quindi anche con 1000/ 1000 nulla potrà esser disposto contra legem (al conttario di quanto ad esempio accade per le convenzioni ex art.1123 Cc)
     

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