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Tcollo

Membro Junior
Proprietario Casa
Buongiorno, vi ringrazio in anticipo, perché da voi ricevo buoni consigli.
Abito da poco tempo in una palazzina con 14 condomini, prevalentemente anziani che lasciano da sempre ogni decisione ad uno, che naturalmente si arroga il diritto di disporre di ogni cosa a sua discrezione.
Vengo al punto. L'amministratore anche quest'anno ha presentato un consuntivo relativo al consumo di gas per acqua calda, a parer mio assurdo!
Abbiamo dei contatori di acqua calda negli appartamenti, ma a monte il consumo del gas non è diviso per cui nel consuntivo ci troviamo :
Totale consumo gas acqua € 685,50
Mentre le fatture gas inerenti ai mesi (giugno-luglio-agosto-settembre) con sospensione riscaldamento e quindi l'impianto serve solo per scaldare l'acqua € 1883,57 come si vede c'è un'enorme incongruenza, ma nessuno vuole cambiare " perché è sempre stato così!"
Cosa posso fare? Posso imporre da sola un cambio di calcolo sul prezzo del gas?
Mi affido a voi per avere il giusto ed esaustivo consiglio senza dovermi scontrare con i vicini.
Saluto e ringrazio
 

plutarco

Membro Junior
Proprietario Casa
Le decisioni non si devono lasciare solo ad un condomino. Tu, purtroppo, sei in minoranza e quindi sarà molto difficile ma se a te questa situazione non sta bene potresti far nominare un amministratore d'ufficio, le decisioni richiedono il cinquanta percento più uno
 

meri56

Membro Assiduo
Proprietario Casa
Forse si sarà sempre fatto così ma ora non si può più. Nei condomini è obbligatorio, salvo deroghe dovute a particolari situazioni, che le spese riguardanti il riscaldamento e l'acqua calda sanitaria siano divise in base ai consumi dei singoli ed in parte minore in base ai consumi cosiddetti involontari. Ogni unità immobiliare riscaldata deve essere dotata di valvole termoregolatrici, di contabilizzatori di calore e, se il servizio è fornito, di contatori per l'acqua calda. I consumi involontari devono essere calcolati da un tecnico che deve anche stilare una nuova tabella millesimale del riscaldamento secondo la norma UNI10200. La mancanza di adeguamento alla norma UNI 10200 è sanzionabile. Mi meraviglia il fatto che il vostro amministratore non vi abbia illustrato come sia obbligatorio adeguarsi alle nuove norme. Io non sono un tecnico quindi ho riportato quanto appreso dal mio amministratore e da qualche lettura di articoli sull'argomento. Parla con il tuo amministratore e chiedigli cosa è stato fatto per adeguare il condominio alla norma sopra citata e vedi cosa ti risponde.
 

Tcollo

Membro Junior
Proprietario Casa
l'amministratore è esterno ma si adegua alle richieste dei vecchi condomini e usa i vecchi parametri ed è per questo che mi rivolgo a qualcuno che mi indichi la strada giusta per fare gli adeguamenti delle nuove norme; vorrei sapere chi esercita le sanzioni
Per le valvole sono riusciti a trovare un'escamotage per non metterle.
Io voglio sapere per essere in regola con le leggi!
 

Tcollo

Membro Junior
Proprietario Casa
la norma UNI10200 è applicabile se fossero state impiantate le valvole ai radiatori, ma se un ingegnere ha fatto un eleborato tecnico(non so come si chiama)dove dichiara che non è conveniente ai fini del risparmio energetico fare tale installazione, a cosa ci si appiglia per fare dividere equamente il consumo-gas x riscaldare l'acqua?
Aggiungo che nessuno vuole mettere nuovi contatori sulla caldaia, e naturalmente l'amministratore lascia tutto invariato , con le incongruenze che ho fatto rilevare nella mia domanda.
Ancora grazie a chi mi da un valido aiuto.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Aggiungo che nessuno vuole mettere nuovi contatori sulla caldaia,
Appunto: questa sarebbe la soluzione: contacalorie sul circuito riscaldamento e sul circuito ACS.

Ma ci sarebbe una via sufficientemente affidabile. Conoscendo la temperatura media della fornitura acqua fredda, e la temperatura di erogazione della Acs, si potrebbe far calcolare, in base al potere calorifico del gas, la quantità di energia necessaria a scaldare il totale dei mc di acqua calda prodotti/consumati. Da cui si risalirebbe per via indiretta ai mc gas necessari (mi dirai che li conoscete già rilevandoli dalle bollette dei mesi estivi, ma non è sempre detto che le letture del contatore gas siano sincronizzate e reali).
Da questo calcolo ne deriva che il costo dell'acqua calda (meglio, il costo per scaldare l'acqua) non può scendere sotto il calcolo teorico.
 

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