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  1. Federica F

    Federica F Nuovo Iscritto

    Salve a tutti,
    la nonna ha acquistato negli anni '50 un immobile nel quale abitava insieme ai due figli A e B.
    Nel 1970 B si è sposato andando ad abitare con la sua famiglia altrove.
    Nel 1982 la nonna è deceduta lasciando l'immobile di proprietà ai due figli A e B ma di fatto ha continuato ad abitarci solo A con i suoi figli (C,D,E).
    Nel 1992 anche A è deceduta, la proprietà è diventata C=1/6, D=1/6, E=1/6 e B=3/6 permanendo ad abitarci solo C,D,E che vi hanno la residenza.
    Nel 2007 è deceduto pure B subentrando F,G,H nella proprietà anch'essi per 1/6 ciascuno.
    Ad oggi F,G e H hanno la proprietà di 3/6 della casa, le chiavi dell'appartamento ma non il possesso perchè C,D,E vi abitano e vi hanno sempre la residenza.
    Come è possibile per loro non incorrere nell'usucapione del bene? E' possibile stipulare un contratto di comodato gratuito per evitare di perdere la proprietà del bene per usucapione?


    Grazie a tutti per i vostri preziosi consigli!!...
     
  2. ninetto

    ninetto Membro Attivo

    :???:
    sono curioso di sapere scusa ho risposto solo per seguire la discussione
     
  3. Quella

    Quella Nuovo Iscritto

    Devi assolutamente bloccare la decorrenza del termine per l' usucapione che, in questo caso, dovrebbe essere quello di venti anni. Per farlo, puoi certamente sottoscrivere e registrare un comodato d' uso, ma hai bisogno della sottoscrizione anche dei tuoi cugini..in alternativa, puoi inviare una lettera raccomandata con avviso di ricevimento, in cui comunichi loro di voler procedere alla divisione ereditaria o alla liquidazione della quota a te spettante. In questo caso non è neanche necessario accennare in alcun modo al timore dell' acquisto per usucapione (anche se è preferibile specificare che la lettera interrompe, agli effetti di legge, la decorrenza del termine necessario per l' acquisto), essendo già di per sè un atto interruttivo in quanto palesa l' interesse nei confronti del bene e la volontà di disporne.
     
  4. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    Si, è importante, anzi dirrei fondamentale, fare un intervento che dimostri l'interesse vostro nei confronti dell'immobile, affinchè produca effetto interruttivo dei termini di 20 anni necessari per maturare il diritto ad usucapire, che si sostanzia in un indisturbato possesso. Visti i presupposti, ovvero che gli altri coeredi vi abitano a titolo gratuito non sarebbe opportuno chiedere la liquidazione della vostra quota?
     
  5. Federica F

    Federica F Nuovo Iscritto

    Ma i 20 anni secondo voi da quando decorrono? da quando il diritto di proprietà è anche mio ovvero 2007? oppure da quando sono anche loro proprietari cioè dal 1992? in quest'ultimo caso ho tempo solo fino al 2012??...
     
  6. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    Da quando possono documentare di avere un godimento del bene immobile incondizionato e indisturbato. Non è necessario lo status di proprietario. Nella normalità dei casi l'usucapione viene richiesto da soggetti che non hanno alcun diritto reale sul bene da usucapire.
     

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