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  1. sasisilu

    sasisilu Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Salve a tutti. Pur avendo letto le varie discussioni sull'argomento, non sono riuscita a venire a capo del mio problema e quindi vi chiedo lumi.
    Tre anni fa ho avuto la geniale idea di registrare un contratto di comodato d'uso senza determinazione di data, quindi precario.
    All'inizio di questo mese il comodatario si è trasferito, restituendomi l'immobile ad uso abitativo.
    Ho chiamato l'ADE per informarmi se dovevo fare degli adempimenti e mi è stato detto che dovevo pagare 200 euro per la risoluzione. Disperata ho cercato sul web e ho trovato, in proposito, una frase sibillina: i 200 euro si devono pagare " ....in caso di cessazione per scadenza termine, nel caso di durata determinata e rinnovabile e non per durata indeterminata". Devo o non devo pagare? Prima domanda. Poi vi dico il seguito.
    Grazie!

     
  2. Adriano Giacomelli

    Adriano Giacomelli Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Potresti lasciare tutto come sta e ....... attendi situazioni più favorevoli in futuro.
     
  3. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Estensione per tutti i propisti. Prima di concedere il comodato vero o falso che sia
    valutate bene fra la forma verbale e quella scritta. Con la forma verbale ( vero o falso che sia il comodato) voi avrete tutta una serie di possibilità a cominciare da:

    A) Un corposo acconto a titolo di deposito e rimborso parte, se non tutte, le tasse e
    le imposte...
    B) Un anticipo corposo per le spese condominiali che, restando un alloggio a disposizione, sono del comodante...(le utenze potranno-dovranno essere intestate
    al comodatario).
    C) una copia delle chiavi in vostre mani con la consapevolezza del comodatario.
    D) La concessione di due mesi di preavviso riducibile anche ad uno per il comodatario.
    F) un promemoria scritto senza firme, ma solo datato. Dove si indicheranno
    tutte le condizioni di cui sopra più gli "esborsi mensili" ...
    Infine è assolutamente audace dare in comodato vero o falso che sia a persone
    sconosciute...piuttosto ricorrete al 3+2. Il comodante (falso) deve avere una
    ottima reputazione e reddito sicuro, sia che sia vero, sia che sia falso.
    Meditate Propisti senza provvista...! Quiproquo.
     
  4. sasisilu

    sasisilu Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    ...ed ecco il seguito, o meglio i chiarimenti, non senza prima aver ringraziato Giacomelli e quiproquo.
    Il mio era un comodato vero dato in uso alla mia colf che non si poteva più permettere di pagare un affitto perchè il marito tre anni fa si è trasferito in Germania per lavoro. Pagavo io tutte le tasse ed anche il condominio. Lei si limitava a pagare luce,gas e rifiuti urbani. Inoltre era regolarmente denunciata,le pagavo i contributi e, purtroppo, ho registrato il comodato precario (pagando io i 168 euro di allora).
    Ora il marito ha comprato un appartamento in Germania e, chiaramente, tra pianti e lacrime, lei lo ha raggiunto.....
    Dovendo trovare una sostituzione, fra i tanti casi pietosi in cui mi sono imbattuta, ho scelto una giovane coppia, di cui lui fa il muratore. Ho assunto regolarmente lei e ho offerto in comodato l'appartamento alle stesse condizioni di cui sopra.
    E questa è tutta la storia.
    Caro Giacomelli, come faccio a lasciare tutto come sta? Si devono intestare come residenti luce e gas e serve un contratto registrato....Ed io, secondo l'ADE, dovrei pagare 200 euro per chiudere il precedente comodato e altre 200 per registrare il nuovo!
    Caro quiproquo, non sono "audace", forse un po' incosciente, ma nella mia lunga vita ho avuto la fortuna di aver ricevuto fiducia e di essere stata aiutata e penso sia giusto comportarmi di conseguenza.....
    Mi dà solo fastidio pagare i 200 euro per la chiusura e quella frase che ho riportato in grassetto mi fa sospettare che non siano dovute, essendo un comodato precario...Ora serve a me il vostro aiuto! :)
     
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  5. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    No, non serve un contratto registrato.
    I richiedenti sono tenuti a consegnare ai soggetti somministranti idonea documentazione relativa al titolo che attesti la proprietà, il regolare possesso o la regolare detenzione dell'unità immobiliare, in originale o copia autentica, o a rilasciare dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi dell'articolo 47 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.
     
    Ultima modifica: 13 Luglio 2016
  6. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Normalmente sei preciso e documentato, ma questa mi è abbastanza nuova.
    Per sottoscrivere un contratto di utenza domestica residente, occorre avere la residenza: per avere la residenza molti comuni chiedono il titolo del possesso (atto di acquisto o contratto di locazione/comodato), quando non anche un beneplacito del locatore.
    La dichiarazione sostitutiva, in assenza di contratto, chi la deve dichiarare?
    Come fanno ad ottenere la tariffa residenziale?

    p.s.: ma è vero che la risoluzione del contratto di comodato comporta 200€ e non i soliti eventuali 67€?
     
  7. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Infatti, l'occupazione dell'immobile deve essere non abusiva e in base a un titolo valido.
    Anche il contratto di comodato è un titolo valido. E se è verbale, non è richiesta la sua registrazione (salvo che sia enunciato in altri atti).
    Un contratto (scritto o verbale), se l'occupazione non è abusiva e con un titolo valido, esiste sempre. Chi deve dichiarare? Il richiedente la fornitura!
    Per ora, mi astengo. Sono curioso di vedere altri pareri sulla questione. :)
     
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  8. sasisilu

    sasisilu Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Grazie Nemesis, spero di risolvere così almeno un problema.
    Per quanto riguarda i 200 euro confermo, purtroppo, se è un comodato con data certa. Il mio dubbio è sul comodato precario, dubbio avvalorato anche da un tuo intervento che ho trovato in un'altra discussione e che ti riporto qui sotto.
     
  9. sasisilu

    sasisilu Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Aiuto! Non trovo più la discussione a cui avevi risposto!
     
  10. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Cosa intendi per comodato con data certa? Intendi scadenza prefissata?
     
  11. sasisilu

    sasisilu Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Esatto Basty. Se nel comodato si specifica la durata del godimento, in quel caso alla scadenza o in caso di risoluzione anticipata si devono pagare i 200 euro. Se invece la durata non è specificata, si chiama comodato precario ed in questo caso, il mio, ho dubbi sul pagamento dei 200...
     
  12. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Avevamo già discusso con Nemesis questo caso che riguardava proprio me.
    Non avete di meglio che "copiarmi".
    La comodataria residente in -Sicilia non volle e continua a non volere la residenza
    a Torino. Per cui le utenze gas e luce con lo stesso fornitore figurano come "utente
    non residente" e per questo motivo la bolletta per lei è più cara. Poi dovetti denunciare sia alla polizia (se fosse stato registrato andava in automatico), sia
    all'ufficio IMU del Comune il comodato in essere affinchè l'alloggio risultasse per me "alloggio a disposizione" per cui pago l'IMU come seconda casa col massimo dell'aliquota (circa 1.500 euro annui per 50 mq.). Nemesis addirittura mi indicò l'indirizzo dell'ufficio comunale. In tale ufficio, ed ho finito, mi fu detto
    che comunque la comodataria avrebbe dovuto subito inserire il suo nome e cognome sul campanello del portone perchè avrebbero verificato la "COSA".
    Il postante deve calcolare se gli conviene fare un contratto verbale registrato e
    pagare 200 euro alla Belva affamata e ottenere qualcosina in materia di bollette
    e forse di IMU, oppure andare incontro alle bollette più care ed a una IMU
    spropositata al massimo consentito da un Comune altrettanto affamato.
    Questo fece Nemesis e questo ha ripostato con un piccolo tentennamento...
    peraltro inconsueto. Poi, con comodo, ci farai sapere. quiproquo.
     
  13. sasisilu

    sasisilu Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Ti faccio sapere subito Quiproquo quel che ad oggi avrei deciso, anche se il mio caso è opposto al tuo. Lunedì prossimo i miei comodatari prenderanno la residenza e farò fare a loro la dichiarazione sostitutiva di atto notorio che servirà per intestarsi luce e gas come residenti ( grazie per il consiglio Nemesis!).
    Poi io andrò all'ADE a pagare i 200 euro per la risoluzione del precedente comodato precario :triste: (salvo illuminazione insperata da Propit), limitandomi a fare "verbale" l'attuale e risparmiando gli altri 200....
    Non vedo altra soluzione.
    Non capisco, però, perchè devo andare alla polizia per denunciare (sono italiani) e al Comune, dato che l'appartamento non è stato mai affittato ed ho sempre pagato e continuerò a pagare io l'IMU....
     
    Ultima modifica: 14 Luglio 2016
  14. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Leggi meglio. La denuncia alla polizia non va fatta quando il comodato è
    registrato all'ADE...ho parlato di automatismo...Se non c'è la registrazione
    la denuncia va sempre fatta anche se italiani ( quando andai in polizia, in prima
    battuta mi volevono congedare...ma a fronte delle mia caparbietà dovettero ricorrere ad un consulto "superiore" ed ammettere che era proprio così...).
    Quindi, nel tuo caso, niente polizia. Al contrario, lo scrivo per altri propisti,
    se il contratto verbale non fosse registrato all'ADE. Fate sempre molta attenzione prima di locare in comodato...valutate bene il perbenismo e la moralità del
    comodatario...Se avete dei dubbi meglio un 3+2...In ultima analisi ricorrete a Nemesis e magari a quiproquo.
     
  15. sasisilu

    sasisilu Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Grazie Quiproquo.
     
  16. sasisilu

    sasisilu Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    D.P.R. n. 31/1986
    Art. 28 - Risoluzione del contratto [1] La risoluzione del contratto è soggetta all'imposta in misura fissa se dipende da clausola o da condizione risolutiva espressa contenuta nel contratto stesso......
    Quindi, se interpreto giusto, per un contratto di comodato precario (che non contiene, quindi, clausola o condizione risolutiva espressa) i 200 euro non sono dovuti in caso di risoluzione!
     
  17. sasisilu

    sasisilu Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Salve a tutti. Solo per dirvi che l'Ade, da me interpellata tramite sms, ha confermato che
    Quindi solo RLI e 67 euro :D
     
  18. Elisabetta48

    Elisabetta48 Membro Assiduo

    Ormai @sasisilu ha certamente risolto, ma riprendo il tema perché mi pare che il caos regni sovrano. Mi sono trovata proprio i giorni scorsi a voler chiudere un contratto di comodato a suo tempo registrato. All'Ade mi hanno detto che il comodato non c'entra niente con le locazioni, quindi i 67 euro non sono pertinenti. Quello che si registra è l'"atto", quindi sia che si registi l'inizio, sia che si registri la risoluzione si presenta la scrittura tra le parti (con marca da bollo di 16 euro), si compila l'F23 con lo stesso codice 109T (registrazione atti) e si pagano i 200 euro + compilazione mod.69. Mi hanno anche detto che non c'è bisogno di registrare la risoluzione, basta una scrittura privata tra le due parti.
    A questo punto se, come nel mio caso, si tratta di un familiare e non c'è alcun rischio di contestazioni, fatta la scrittura privata e si chiude lì. Se si trattasse di un estraneo con rischio successivo di contestazioni, fatta la scrittura privata io andrei alla Posta per farmi mettere la data certa.
     
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