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  1. filipp

    filipp Membro Junior

    Ciao a tutti,
    abito in un condominio (piano terra + piano primo e sottotetto mansardato) e avendo finito il mutuo vorrei fare una piccola ristrutturazione che consiste nello spostare la cucina su un altra parete e ampliare la portafinestra che da sul balcone.
    Attualmente la portafinestra è posta in mezzo a due fineste ma spostata sulla sinistra (non cè simmetria nella distanza tra i profili della portafinestra e le finestre a destra e sinistra della stessa), pertanto vorrei ampliarla di un 20-25 cm così da avere due ante anzichè la unica attuale.

    Domando mi serve autorizzazione dell'ufficio tecnico del comune (immagino di si) e mi serve l'autorizzazione dell'assemblea del condominio o devo solo comunicare che apporterò la modifica ?

    Lo spostamento della cucina è da considerarsi manutenzione straordinaria ?

    grazie a tutti :)
     
  2. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Ti serve solo l'approvazione da parte del Comune (Dia o Scia come si chiama oggi), fatti assistere da un tecnico abilitato che conoscerà bene la procedura, il condominio non c'entra perchè stai utilizzando in maniera più intensa una parte comune (facciata) e non modifichi la funzione.
    Eventualmente i condomini potrebbero obiettare per lesione del decoro allo stabile, ma con ricorso al Giudice, e vedendo la concessione del Comune sarà difficile che dia a loro ragiona (ma non si sa mai).
    Lo spostamento della cucina è tra le tue facoltà (con il permesso del comune e relativa revisione mappa catastale), come detto fatti assistere anche in questo caso da un tecnico abilitato.
     
    A Jrogin piace questo elemento.
  3. Jrogin

    Jrogin Fondatore Membro dello Staff

    Professionista
    Sicuramente si.
    Credo che quanto affermato da condobip nel precedente post sia corretto.
     
  4. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Sì ti servono entrambe le autorizzazioni.
    Lo spostamento della cucina è considerata manutenzione ordinaria e non ha diritto ad agevolazioni.
    L'ampliamento della porta finestra (o lo spostamento o la modifica) è considerata manutenzione straordinaria e può godere delle agevolazioni fiscali.
    Saluti.
     
  5. andrea lazzaro arch

    andrea lazzaro arch Membro Junior

    Professionista
    Per la modifica della porta finestra serve sicuramente la SCIA,
    ma non concordo con condobib sul fatto che
    , dipende dal regolamento condominiale, dipende se è la facciata principale e dipende dai condomini, un passaggio dall'amministratore non lo escluderei, potresti evitare diversi problemi, il comune rilascia "concessioni" sempre salvo diritti di terzi.
    Per quanto riguarda la cucina, se non sposti pareti è semplice manutenzione ordinaria.
    Saluti
     
  6. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Giusto, il regolamento però deve essere contrattuale ed esprimere in maniera inequivocabile che per l'apertura di una portafinesta deve essere approvata dall'assemblea, altrimenti sarebbe in contrasto con quanto affermano gli artt. 1102-1120 cc i quali prevedono che ciascun partecipante alla cosa comune possa servirsene, purchè non ne alteri la destinazione e non impedisca ad altri di farne parimenti uso. Sono vietate le innovazioni che possano mettere in pericolo la statica e il decoro dell'edificio (art. 1120).
    Ed è anche vero che il Comune rilascia la concessione salvo diritti dei terzi, i quali se ritengono di essere lesi possono adire al Giudice.
    Ma se non prevista al RdC Contrattuale non è obbligatoria nessuna delibera preventiva, ma basterà (non d'obbligo) una semplice comunicazione all'amministratore.
    Vedi anche; http://www.fuorimilano.it/portale/index2.php?option=com_content&do_pdf=1&id=189
     
  7. andrea lazzaro arch

    andrea lazzaro arch Membro Junior

    Professionista
    Certo, rimane comunque la questione del decoro arch., se si modifica una facciata che presenta un preciso disegno architettonico e ne viene alterata la forometria possono nascere dei problemi, poi al di là dell'articolo di legge, in un condominio, se possibile, è sempre meglio cercare un accordo preventivo piuttosto che trovarsi davanti ad un giudice a rivendicare i propri diritti...
     
  8. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    E' meglio ma non obbligatorio e caso mai sarà il Giudice a dire se il decoro è stato leso, l'assemblea non è competente in questa valutazione, ovvero quello che piace a me può non piacere ad altri oppure l'inverso;

    Cass. Civ. 27.10.2003 n. 16098
    In tema di tutela del decoro architettonico, il Giudice deve adottare, caso per caso, criteri di maggiore o minor rigore sulla base delle caratteristiche del singolo edificio o di parte di esso. Il Giudice, da un lato, deve accertare, cioè, se esso avesse ab origine un’unitarietà di linee e stile compromessa significativamente dall’innovazione apportata e dedotta in giudizio. Dovrà altresì accertare se già precedentemente altre innovazioni avessero inciso, alterando tale unitarietà.
    Dall’altro lato, il Giudice dovrà accertare se l’alterazione sia appariscente e di non trascurabile entità, ovvero tale da arrecare un pregiudizio estetico dell’edificio suscettibile di valutazione economica.
    Giurisprudenza Conforme: Cass. Civ. 15.04.2002 n.5417

    CdC N° 23459 del 16/12/04
    Il Condomino può aprire nel muro comune dell’edificio nuove porte o finestre, o modificare quelle esistenti, purché tali opere non mutino la destinazione della cosa, non ledano il decoro architettonico e la stabilità dell’edificio; precisando che occorre un’autorizzazione preventiva da parte del Comune.


    Ripeto il mio concetto, se l'Ufficio Tecnico ha concesso il benestare, sarà molto difficile che il Giudice ribalti la concessione, questo almeno dalle mie parti.
     
  9. filipp

    filipp Membro Junior

    non è questo il caso di un disegno preciso nelle aperture e comunque non è la facciata principale anzi essendo sul lato corto non è facilmente visibile neppure dalla strada, percui le dimensioni non si percepiscono (intese come larghezza).
    Quanto al regolamento non prevede nessun divieto o obbligo di autorizzazione.
    Grazie a tutti.
     
  10. andrea lazzaro arch

    andrea lazzaro arch Membro Junior

    Professionista
    e allora penso proprio non ci siano problemi ;)
     
  11. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    filipp ti servono entrambe le autorizzazioni. Dal condominio perchè tu stai modificando un prospetto dello stesso, in qualche modo stai cambiando l'aspetto (trasformando la finestra) ma ce lo avresti anche se tu volessi mettere una pensilina in quanto anch'essa varia il prospetto dell'edificio.

    Ora c'è la SCIA ma l'unica differenza dalla DIA è che non devi più aspettare 30 giorni dalla data di deposito della stessa ma puoi iniziare il giorno dopo, per il resto non cambia granchè.
     
  12. filipp

    filipp Membro Junior

    in precedenza altri utenti hanno postato dei riferimenti normativi e di sentenza.
    se ne hai di diversi se riesci a indicarmeli ti ringrazio.
     

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