• propit.it è il primo e unico forum italiano interamente dedicato ai Proprietari di Casa e agli Inquilini conduttori di proprietà immobiliari.

    Su propit.it puoi approfondire nuove leggi, leggere opinioni, recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, confrontarti e trovare modulistica fiscale, legale e contabile per gestire la proprietà immobiliare.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

ioalva

Membro Attivo
Proprietario Casa
Buongiorno a tutti,

ringrazio anticipatamente chi vorrà/potrà aiutare per il seguente quesito :

..inizio imminente ristrutturazione di 2 appartamenti adiacenti di unico proprietario tramite la stessa impresa edile.

E' possibile sconto in fattura del 50% per la parcella dell'architetto e dell'impresa edile (compreso impianto elettrico ed idraulico) e, per tutte le altre spese (serramenti, parquet, sanitari, piastrelle, rubinetti, porte ecc), fare la cessione del credito (che verrebbe fatta con Poste Italiane) ?

Per i mobili ed arredi ho capito che la cessione del credito non si può fare ma si procede con il recupero fiscale in 10 anni.

Inoltre, giusto chiedere le fatture divise per i lavori tra i due appartamenti ?

Grazie
 

griz

Membro Storico
Professionista
la cessione del credito è possibile a patto che la banca o posta che sia lo accetti, lo sconto in fattura per il professionista non credo, per l'impresa dicamo che è tecnicamente possibile ma non è detto che lo pratichino, dipende dalla struttura dell'impresa che deve essere in grado di gestire il credito che gli cedi
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
E' possibile sconto in fattura del 50%
Chiamarlo sconto è improprio perché l'impresa che fatturerà 100, riceve indietro, dilazionato in 5 anni 110 ai quali il committente dovrebbe aggiungere altro 50%, dilazionato con l'esecuzione dei lavori, per un totale di 160

Ecobonus: sconto in fattura o cessione del credito
La detrazione è suddivisa in 5 tranche di pari importo da ricevere nell’anno in cui è stata sostenuta la spesa e in quelli successivi.
Si può scegliere di trasformare la detrazione in credito di imposta di pari importo oppure cederlo ad altri soggetti, come banche e intermediari finanziari.
In alternativa, si può chiedere di avere un contributo sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto.
Il contributo è anticipato dal fornitore che effettua gli interventi, che recupera un credito di imposta del 110% cedibile ad altri soggetti.
In merito, manca però ancora il provvedimento attuativo che spiegherà esattamente come avverrà questo passaggio di cessione del credito o sconto in fattura.
 

BeppeX88

Membro Attivo
Proprietario Casa
Le ditte e i professionisti non ne fanno sconti o cessioni, non hanno liquidità con cui campare. L'unica opzione è la cessione. Il volere tutto e gratis sta diventando quasi un obbligo, una volta era una vittoria avere le detrazioni spalmate in 10 anni, adesso manco quello
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
@Dimaraz, se l'impresa che subentra nel rimborso fatturerà 100, ne riceve indietro, dilazionato in 5 anni, 110 e secondo la proposta il committente dovrebbe aggiungere altro 50% dei 100, pari al costo dell'intervento, per un totale di 160%. Quindi l'impresa incasserebbe il 160%.
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
l'impresa che subentra nel rimborso fatturerà 100, ne riceve indietro, dilazionato in 5 anni, 110
La fattispecie in discussione riguarda una ristrutturazione, che dà diritto alla detrazione IRPEF 50%, ripartita in 10 rate annuali di pari importo. Non 110% in 5 anni.
E se il contribuente opta, in luogo dell'utilizzo diretto della detrazione spettante, per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo stesso, anticipato dai fornitori che hanno effettuato gli interventi, questi ultimi lo recuperano sotto forma di credito d'imposta. Utilizzabile immediatamente, oppure i cessionari hanno facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari. Quindi nessuna dilazione in 5 anni!
il committente dovrebbe aggiungere altro 50% dei 100, pari al costo dell'intervento, per un totale di 160%
I fornitori incassano 50 dal committente e 50 l'hanno sotto forma di credito d'imposta.
E se invece spettasse la detrazione del 110%, il committente non dovrebbe aggiungere nulla. Però il totale farebbe ... 160. Interessante!
:risata:
 
Ultima modifica:

Gianco

Membro Storico
Professionista
Quindi nessuna dilazione in 5 anni!
FAQ Ecobonus 110% | Che cosa prevede l’articolo 119?
Contempla l’innalzamento delle agevolazioni per alcuni interventi già previsti dell’ecobonus e del sismabonus fino al 110% delle spese documentate, e sostenute tra il 1° luglio 2020 e il 30 giugno 2022, con possibilità per:
  • Persone fisiche (compresi familiari dei proprietari e conviventi, a patto di essere loro a sostenere le spese di riqualificazione)
  • Condomini (Per i condomini, il limite temporale è esteso fino al 31 dicembre 2022 qualora siano stati completati almeno il 60% dei lavori al 30 giugno 2022.)
  • IACP (Per gli IACP il limite è esteso fino al 31 dicembre 2022)
  • Cooperative di aggregazione
  • Enti senza scopo di lucro per l’utilità sociale
  • Associazioni sportive dilettantistiche
Di detrarre tale 110% dalle proprie tasse in 5 anni con 5 quote annuali per i lavori del 2021 e 4 per il 2022.

Poi se uno sa far di conto può risolvere velocemente.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Di detrarre tale 110% dalle proprie tasse in 5 anni con 5 quote annuali per i lavori del 2021 e 4 per il 2022.
Fin qui ci siamo e tutti concordano.
È quel 160% che non si capisce da dove arriva.

Forse hai fatto confusione sommando 2 bonus differenti...ma non puoi utilizzare una spesa 2 volte.

Non puoi avere 50+110...o uno o l'altro (e non è detto che il 110 sia più vantaggioso).
 

ioalva

Membro Attivo
Proprietario Casa
Buongiorno,
grazie a tutti per le risposte.
La ristrutturazione è con il diritto di recupero
del 50%.
L'impresa e l'architetto accetterebbero lo sconto in fattura del 50% che poi cederebbero il credito ad altri.

Per le fatture degli altri fornitori, (serramenti, parquet e posa, piastrelle, sanitari, porte) si farebbe cessione del credito con Poste Italiane.
Si dà che non tutti accettano lo sconto in fattura..
Il dubbio è, nell'ambito di una ristrutturazione, se sia fattibile avere alcune fatture con sconto in fattura 50%. e, per altre fatture, fare la cessione del credito.

Inoltre poiché gli appartamenti adiacenti coinvolti sono 2 dello stesso proprietario, se sia il caso di tenere divise le fatture tra le proprietá, facendo indicare nell'oggetto delle fatture il subalterno ed anche nei bonifici; questo perché, per ogni proprietà, il bonus ha un paletto di spesa (esempio max 96..000,00 per ristrutturazione, 16.000,00 per mobili ecc)

Grazie ancora a tutti per l'attenzione e buona giornata !
 

BeppeX88

Membro Attivo
Proprietario Casa
Buongiorno,
grazie a tutti per le risposte.
La ristrutturazione è con il diritto di recupero
del 50%.
L'impresa e l'architetto accetterebbero lo sconto in fattura del 50% che poi cederebbero il credito ad altri.

Per le fatture degli altri fornitori, (serramenti, parquet e posa, piastrelle, sanitari, porte) si farebbe cessione del credito con Poste Italiane.
Si dà che non tutti accettano lo sconto in fattura..
Il dubbio è, nell'ambito di una ristrutturazione, se sia fattibile avere alcune fatture con sconto in fattura 50%. e, per altre fatture, fare la cessione del credito.

Inoltre poiché gli appartamenti adiacenti coinvolti sono 2 dello stesso proprietario, se sia il caso di tenere divise le fatture tra le proprietá, facendo indicare nell'oggetto delle fatture il subalterno ed anche nei bonifici; questo perché, per ogni proprietà, il bonus ha un paletto di spesa (esempio max 96..000,00 per ristrutturazione, 16.000,00 per mobili ecc)

Grazie ancora a tutti per l'attenzione e buona giornata !
I conti non devi farli tu ma il commercialista della ditta, prima di iniziare serviranno sopralluoghi e preventivi comunque. I se e i ma te li potrai con chi chiamerai a fare tutto ciò. Ovvio che se la spesa è superiore ai limiti i soldi li metterai tu. Anzi sicuramente starai dentro i paletti, a questo punto che farai abbandoni tutto perché non volevi spendere soldi?
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Il dubbio è, nell'ambito di una ristrutturazione, se sia fattibile avere alcune fatture con sconto in fattura 50%. e, per altre fatture, fare la cessione del credito
Non mi risultano motivi ostativi.

Quanto al "dilemma" per la suddivisione delle fatture se le 2 unità sono catastalmente separate è "doveroso" tenere le cose separate.

Ps.
Tanti auguri...di Buon Compleanno
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
È quel 160% che non si capisce da dove arriva.
@Dimaraz, se l'impresa che subentra nel rimborso fatturerà 100, ne riceve indietro, dilazionato in 5 anni, 110 e secondo la proposta il committente dovrebbe aggiungere altro 50% dei 100, pari al costo dell'intervento, per un totale di 160%. Quindi l'impresa incasserebbe il 160%.
L'impresa che esegue i lavori subentra al titolare ed acquisisce il 110% dilazionato nei 5 anni. Inoltre l'accordo proposto prevede che il committente debba accollarsi un ulteriore 50% che va a sommarsi ai citati 110%, per un totale del 160% dell'importo dei lavori.
 

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Ultimi Messaggi sui Profili

Buongiorno, con un contratto di locazione con cedolare secca e a canone concordato è possibile inserire la possibilità di sublocazione per avere poi la possibilità di aprire un'unità ufficio amministrativo?
Ed inoltre, è possibile ridurre le motivazione e il tempo di recesso? L'articolo 8 "recesso del conduttore" parla di gravi motivi e 6 mesi di preavviso. Grazie per una Vostra gentile risposta.
Buonasera, sono nuova di qui, e devo capire come entrare nel Forum
Alto