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  1. Fortunata

    Fortunata Nuovo Iscritto

    Buongiorno!
    Sto ristrutturando la mia casa, e avendo dato incarico ad un architetto per la direzione dei lavori, volevo sapere come regolarmi per la percentuale da riconoscere all'architetto. Lui mi ha richiesto il 6% per cui volevo sapere se bisogna riconoscere tale percentuale solo sull'import dei lavori di manodopera o anche sui materiali ordinati.
    Grazie per la vs. risposta.
    Fortunata
     
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  2. nuoviorizzonti

    nuoviorizzonti Membro Attivo

    Professionista
    il 6% dovrebbe essere sul costo di costruzione della ristrutturazione stabilito da un computo metrico sul prezziario regionale (non il 6% del preventivo dell'impresa che esegue i lavori);
    per sicurezza e trasparenza chiedilo direttamente all'architetto..... se non ti sembra corretto rivolgiti all'ordine degli architetti della tua provincia e chiedi informazioni, solitamente ci sono apposite commissioni per una corretta applicazione dei tariffari professionali
     
  3. StLegaleDeValeriRoma

    StLegaleDeValeriRoma Membro Assiduo

    Professionista
    Un consiglio prima di avviare i lavori, accordarsi con il professionista mediante un incarico scritto o un contratto che preveda l'attività professionale da svolgere e ovviamente l'entità del compenso che può essere anche concordato forfettariamente.
    Per la direzione dei lavori salvo si tratti di un appartamento e la ristrutturazione non comporti opere rilevanti, viste le implicazioni tecniche sarebbe preferibile scegliere un ingegnere edile.
    Luigi De Valeri:daccordo:
     
  4. Fortunata

    Fortunata Nuovo Iscritto

    Buongiorno Avv.
    la ringrazio molto per il suo suggerimento, ma adesso è fatta, i lavori sono quasi finiti, e purtroppo ho sbagliato, a no far firmare il contatto. Mi sono rivolata all'architetto e non dell'Ing. perchè a Lui era stata affidata anche la pratica del condono, e quindi ho preferito farmi seguire anche per la ristrutturazone , l'adeguamento e le modifiche richieste dal comune al momento della concessione edilizia in sanatoria.
    Comunque sembra assurdo che devo riconoscere la percentuale del 6% anche sul materiale acquistato da me ( pavimenti, infissi, pitturazione, idraulica ecc). Io assolutamente non condivido tutto ciò, vorrei riconoscerle il 6% soltanto sui lavori murari, Lei cosa ne pensa?
    Grazie per la sua attenzione.
    Fortunata
     
  5. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    il 6 % non è eccessivo se praticato sul costo della ristrutturazione e per quanto riguarda gli architetti o gli ingegneri non fa differenza uno vale l'altro ciao adimecasa:daccordo:
     
  6. StLegaleDeValeriRoma

    StLegaleDeValeriRoma Membro Assiduo

    Professionista
    Cara Signora non accordarsi prima con i professionisti è un classico, ora non posso che consigliarle di concordare la parcella per evitare un contenzioso.
    Il 6% non penso proprio sia un compenso modesto ma va comunque rapportato all'entità dei lavori e come detto prima a quanto effettivamente svolto dal professionista.
    Anni fa in una controversia analoga con un ingegnere da me gestita siamo arrivati a dun accordo transattivo dopo che questi aveva citato in giudizio il mio assistito.
    Per quanto riguarda la considerazione che leggo "architetti o ingegneri non fa differenza " come direttori dei lavori si commenta da sola :^^: ... è come dire ad esempio avvocati o consulenti del lavoro l'uno vale l'altro quando si tratta di assistere un lavoratore in sede di conciliazione:-o
    Ma è un forum e tutti possono dire ciò che pensano .... ai membri fare attenzione a quanto leggono e valutarne l'attendibilità.
    Buon accordo con l'architetto ...
    Luigi De Valeri:daccordo:
     
  7. Fortunata

    Fortunata Nuovo Iscritto

    Grazie Avv. De Valeri,
    Sicuramente troveremo un accordo, facendo presente il fatto che l'architetto in 4 mesi è venuto sul posto solo pochissime volte.
    Comunque grazie.
    Cari saluti,
    Fortunata

    Aggiunto dopo 1 :

    Grazie per il consiglio, vedrò di raggiungere un accordo con l'architetto.
    Saluti,
    Fortunata
     
  8. tovrm

    tovrm Membro Senior

    Proprietario di Casa
    A me sembra plausibile e logico escludere il costo dei materiali dalla percentuale concordata.
    In mancanza di accordi specifici, chiedi comunque all'ordine degli architetti a cosa viene normalmente parametrato il compenso o fai riferimento agli usi prevalenti nel luogo in cui vivi.
     
  9. mtr

    mtr Membro Attivo

    Ringraziando l'avvocato per lo sproloquio che indica solo la poca conoscenza delle competenze di architetti/ingegneri edili e ancora di più delle leggi che regolano le parcelle, tengo a precisare che la percentuale si applica sulla TOTALITA' delle voci interessate. Il computo 'a forfait' richiesto dal Tecnico si calcola dunque sull'intera fornitura. Altra questione è valutare se sia stato conveniente accettare il forfait piuttosto che il compto che deriverebbe dall'applicazione dei parametri della legge. Saluti.
     
  10. tovrm

    tovrm Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Non mi sembra sia stato specificato un forfait, ma una percentuale non si sa bene a cosa riferita, vista l'alea delle interpretazioni. Mi sembra più corretta ed onesta, in questo caso, l'applicazione dei parametri di legge, se ve ne sono, o degli usi prevalenti in quella città.
     
  11. mtr

    mtr Membro Attivo

    Con 'forfait' intendo -ammetto che il termine crea un margine di confusione, mi scuso- una cifra parametrica, staccata dal computo analitico della tariffa professionale.
    Normalmente le tariffe si calcolano con una serie di passaggi che tengono in considerazione come primo elemento il costo complessivo dell'opera, dal quale discendono successive percentuali di applicazione, a seconda delle attività svolte.
    Dopo il decreto Bersani è stata ammessa la possibilità di deroga dalle tariffe di legge (legge nazionale per architetti e ingegneri), che riemergono ogni qual volta si arrivi a un contenzioso. Perciò ho parlato di 'forfait' perchè la tariffa normale viene calcolata con metodo percentuale analitico ben più articolato del semplice '6% sul costo'.
     
  12. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    come precedentemente esplicato nel mio post il 6% potrà essere molto oneroso per qualcuno e meno oneroso per altri, tutto dipende dal servizio che il professionista svolge, e la quantita dell'opera ciao adimecasa.
    per l'avvocato Luigi De Valeri mi aspettavo una risposta x aver differenziato gli architetti dagli ingegneri come professionalità applicativa, sono solo un geometra e non mi tiro indietro con tanti ingegneri sulla piazza sia come calcoli che come contabilità di cantiere, ciao adimecasa:daccordo::ok:

    esercito da oltre 40 anni
     
  13. tovrm

    tovrm Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Ottima spiegazione.
    Però puoi spiegarmi perché il costo dei materiali, soprattutto se cercati ed acquistati direttamente dal committente, dovrebbe entrare a far parte del costo dell'opera?
    Mi sfugge il senso e mi sembra scorretto.
     
  14. mtr

    mtr Membro Attivo

    E' la LEGGE che regola la tariffa professionale che lo pone come elemento di riferimento per il computo della parcella e anche nell'attuale 'liberalizzazione' (Bersani intendo) viene sempre preso a riferimento per qualsiasi richiesta 'a percentuale'. L'alternativa alla percentuale cosi' definita è il costo orario del professionista, anch'esso definito per legge.

    Aggiunto dopo 3 minuti :

    Concordo sull'azzardo dell'avvocato che -ripeto- non ha chiare le competenze delle professionalità che cita.
     
  15. Fortunata

    Fortunata Nuovo Iscritto

    Grazie a voi tutti per i consigli, ma io sono sempre così confusa perchè, se io per ipotesi già possedevo delle mattonelle che erano in cantina , quindi non acquistate al momento, e le ho adoperate per la ristrutturazione, perchè devo pagare anche su questa materiale il 6%?
    Grazie
     
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  16. mtr

    mtr Membro Attivo

    Perchè la percentuale riguarda la prestazione d'opera nel totale che ha come riferimento i costi complessivi sostenuti per la realizzazione dei lavori, è la legge che è strutturata così..
     
  17. gennaroesposito

    gennaroesposito Nuovo Iscritto

    Professionista
    Come professionista su piccole ristrutturazioni preferisco il forfait per chiarezza con il cliente (e uso un contratto standard dell'ordine che tutela entrambe le parti per gli imprevisti).
    Ad ogni modo non è che vengo pagato per la scelta delle piastrelle (magari anche), ma per un progetto, le pratiche, e la direzione dei lavori, lavori ben più impegnativi e con responsabilità civili e penali. Che il cliente abbia già le piastrelle o debba acquistarle per il mio lavoro è inifluente: comunque dovrò progettarne e seguirne la posa. A meno che l'incarico non sia per il solo rustico.
    Per altro con la percentuale troverei bizzarro che debba guadagnare di più se il cliente sceglie rubinetti d'oro (e per questo si fa riferimento a prezziari standard), come trovo seccante che spesso i clienti siano più propensi a pagare i rubinetti che la prestazione professionale di un progettista, e non battono ciglio davanti alle parcelle di avvocati e medici.
    Altra maledetta abitudine ormai invalsa nella mia professione: chiediamo parcelle ridicole al cliente e poi ci prendiamo le percentuali dai fornitori. Non sarebbe più onesto chiedere un congruo compenso e rinunciare alle provvigioni? Alla fine al cliente il costo è lo stesso, ma sembra che il progettista costi poco e i sanitari un accidente. Mi sembra un mercato malato, dove si avvantaggia solo il collega che pernde sia una tariffa onesta per il proprio lavoro che, a questo punto discutibile, la provvigione del fornitore.
     

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