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  1. Poch

    Poch Membro Attivo

    Buon giorno. Il nostro amministratore, nel 2012, ha versato due ritenute d'acconto di euro 120 la prima e di euro 180 ( tot.= 300 ) su altrettante fatture di acconti pagati alla ditta esecutrice per lavori di manutenzione straordinaria sul tetto con un importo arrotondato di 13000 euro +IVA, eseguiti nell'autunno del 2012. Successivamente, non ha operato nessuna delle altre ritenute relative alle altre 3 fatture pagate alla ditta, forse perché, seppur tardivamente, è venuto a conoscenza dell'art.25 DL 78/2010, quello che affida alle Banche e alle Poste il compito di operare ritenute sul conto dei beneficiari dei bonifici. Poiché sono abbastanza digiuno di problematiche fiscali, mi permetto due domande: a) siccome il DL 78/2010 era già in vigore nel 2012, come è possibile che l'amministratore non lo conoscesse? b) Se non si possono,nel caso, recuperare le due ritenute d'acconto di euro 120 e di euro 180, posso dedurre che, per "colpa" o negligenza dell'amministratore, dal nostro conto condominiale hanno spiccato il volo, senza ritorno, 300 euro? Grazie, attendo risposte.
     
  2. Nautilus

    Nautilus Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    La ritenuta d'acconto viene sottratta dal totale da pagare alla ditta, cioè se la fattura è di € 100,00 e io opero una ritenuta d'acconto di € 20,00, alla ditta pago solo gli € 80,00 rimanenti.
    Quindi, comunque sia, i condomini non ci hanno rimesso nulla.
     
  3. Poch

    Poch Membro Attivo

    Grazie di cuore, prima di tutto,Nautilus. Dunque, nel mio post iniziale, ho volutamente arrotondato le cifre. Siccome sono profano di problematiche fiscali, voglio esporre i fatti e le cifre in modo più dettagliato - anche se, ahimè, prolisso - perché tu possa darmi una risposta a ragion veduta. Nell'agosto del 2012 vennero deliberati lavori di manutenzione straordinaria sul tetto per un importo di euro 13360+IVA ( totale=14696 euro). Tutti i 9 condomini hanno versato ( vedi estratto conto ) le rispettive quote per un importo totale di euro 14.724. La ditta ha che ha eseguito i lavori (metà settembre/metà ottobre 2012 ) ha ricevuto un bonifico di euro 3800 (14/09/2012) ; un altro di 4.362 ( 8/10/2012) su cui sono state operate e versate dall'amministratore due ritenute d'acconto di euro 200,80 e di euro 100. Successivamente alla ditta sono stati bonificati altri tre acconti di euro 4000 (9/11/2012), di euro 1000 ( 11/12/2012) e l'ultimo, ma non conclusivo, di euro 800 il 12 /06/2013, cioè dopo quasi dieci mesi dalla fine dei lavori, sui quali acconti non sono state operate le ritenute, probabilmente perché fatte dalla Banca. I conti però non mi tornano: se i condomini hanno versato INEQUIVOCABILMENTE 14724 e alla ditta sono stati bonificati INEQUIVOCABILMENTE 13962( vedi estratto), sbaglio se dico che a questa ditta deve essere saldata ancora la differenza, cioè 764 euro? E, se poi, sul conto condominiale a fine ottobre, sono rimasti solo 189 euro ( con assicurazione sul fabbricato di 1000 euro/anno scaduta da tre mesi ) sbaglio se deduco, caro Nautilus, che qui qualcosa non va? Ringrazio te e quanti vogliano rispondermi. Buona notte.
     
  4. Nautilus

    Nautilus Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    L'amministratore entro febbraio dell'anno successivo certifica le ritenute operate alla ditta, che le porta in detrazione alle tasse che deve pagare. Le ritenute sono quindi pagamenti effettuati alla ditta (il condominio assume la veste di sostituto d'imposta che versa allo stato parte delle imposte che la ditta deve pagare). Secondo i tuoi dati il condominio ha versato alla ditta, fra bonifici e ritenute € 14.262,80, quindi, se l'importo dei lavori non è lievitato, deve versare altri € 433,20. Insomma il totale dei bonifici e delle ritenute versate e da versare deve corrispondere al costo dei lavori + IVA (10%).
     
  5. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Giusto: 3800+4362+200.80+100+4000+1000+800= 14262.80 che il condominio ha pagato, in parte sotto forma di ritenute, ma che la ditta non ha ricevuto per intero per effetto appunto delle ritenute (ma questo è un problema loro).
    Quindi mancano i 433 euro. Saluti.
     
  6. Poch

    Poch Membro Attivo

    Buona sera, intanto ringrazio anche essezeta67. Dunque se ho ben capito - come volevasi dimostrare - l'amministratore mandatario dei condomini e affidatario delle somme da loro versate, ad oltre un anno dalla fine dei lavori, deve alla ditta ancora 433 euro. Ed allora come si configura penalmente il comportamento di chi, avendo ricevuto una somma da altri, la trattenesse per sè, come se le Poste, trattenessero l'importo di una bolletta di un utente, senza girarlo ai legittimi destinatari, che so io, la Telecom, l'Enel, ecc.? Se è vero, come è vero ( vedi estratto ) che sul conto sono rimasti solo 189 euro, anche perché l'amministratore ha pensato bene, grazie anche ad una parte delle quote ricevute per i lavori di cui sopra, ad anticiparsi e bonificarsi, dopo solo tre mesi dal rinnovo del suo mandato (maggio 2013) il 70% del suo compenso annuo ( 1000 euro), come farà 'sto signore a saldare quanto ancora dovuto alla ditta? P.S. Una domanda tecnica: al di là di tutto questo, se la ritenuta d'acconto corrisponde al 4%, a quanto ammonta il suo totale se l'importo dei lavori è stato di 13360+IVA? E perché l'amministratore non ha fatto operare tutte le ritenute dalla Banca in base al DL 78/2010? Grazie di nuovo.
     
  7. dolly

    dolly Membro Senior

    Professionista
    Se i lavori in questione sono stati oggetto di agevolazione fiscale, e l'amministratore ha correttamente effettuato i pagamenti con il bonifico specifico, in automatico la banca del fornitore/beneficiario deve aver operato la ritenuta del 4% all'atto dell'accredito del bonifico (dopo aver scorporato una IVA presunta del 21% ora 22%).
     

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