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  1. mircui

    mircui Nuovo Iscritto

    Buongiorno, sono un propritario di immobile in unn stabile composto da 6 unità abitative più un capannone sottostante, abbiamo deciso in assemblea di cambiare amministratore ( assemblea da noi richiesta) in quanto quello che era in essere era già circa due anni che non faceva più assemblee condominiali, quantomeno per i bilanci e le ripartizioni ecc.ecc., mà soprattutto non ci ha mai inviato nessun tipo di resoconto sull'attività del condominio ne tantomeno richieste di denaro per le spese che si presume ci siano nella gestione di un condominio.
    In questo periodo abbiamo contattato più volte l'amministratore sollecitando la chiusura dei bilanci dell'anno, mà quelle poche volte che siamo riusciti a parlarci venivamo liquidati dicendo che avrebbe al più presto convocato una riunione, cosa che non avveniva regolarmente.
    Nell'ultima riunione, dove peraltro abbiamo revocato il mandato, ci ha presentato una chiusura di bilancio con delle spese esorbitanti, che in parte anticipava lui di sua tasca senza chiedere nulla ai condomini.
    Ora questo non sò fino a che punto fosse regolare, mà la cosa peggiore è che la sua gestione ci ha portato alla chiusura dell'acqua nel condominio da parte di Hera e la messa in mora del condominio stesso.
    Ora io ed altri tre condomini abbiamo investito dei soldi ed abbiamo montato i contatori individiali dell'acqua, sostenendo appunto delle spese.
    Ci sono altre cose del tipo il bilancio da lui fornito nel passaggio delle consegne era errato, infatti risultavano costi di un'altro condominio, nonostante vi fossero dei condomini che era da diverso tempo che non pagavano le rate fino ad allora richieste non sono state inviate nessun tipo di ingiunzioni di pagamento, sono state pagate fatture che avevano meno urgenza che le utenze dell'acqua, poi non stò a dirne altre.
    La nuova amministratrice ha chiesto al vecchio amministratore la chiusura facendogli notare l'eerrore di addebito di spese, questo reinviava un preventivo di 8000€ di differenza dal precedente ed a sua volta con altri errori, infatti la nuova amministratrice stà veramnete facendo i miracoli per appianare i debiti.
    Ora a seguito di una riunuine di bilancio non abbiamo ancora ricevuto nessuna notizia dal vecchio amministratore, però nel frattempo il gestore Hera a disdetto l'utenza sigillandola ed affidando la riscossione ad una agenzia apposita.
    Immagino che per non avere problemi sarebbe meglio pagare l'acqua ed andare a chiudere la posizione debitoria, però vorremmo sapere se è fattibile intentare una richiesta di danni al vecchio amministratore, e se possibile in che termini farla, sperando che nel frattempo lui non la faccia a noi, nel caso di questa seconda eventualità come dobbiamo comportarci.

    Grazie dell'attenzione
     
  2. Alessia Buschi

    Alessia Buschi Membro dello Staff Membro dello Staff

    Professionista
    Ciao,
    onde evitare che la società erogatrice dell'acqua, col passar del tempo aumenti la mora per poi fare decreto ingiuntivo al Condominio, sarebbe meglio pagare lo scaduto.
    per quanto concerne l'amministratore, l'art. 1129 cc. stabilisce:
    Quando i condomini sono più di quattro, l'assemblea nomina un amministratore. Se l'assemblea non provvede, la nomina è fatta dall'autorità giudiziaria, su ricorso di uno o più condomini.
    L'amministratore dura in carica un anno e può essere revocato in ogni tempo dall'assemblea.
    Può altresì essere revocato dall'autorità giudiziaria, su ricorso di ciascun condomino, oltre che nel caso previsto dall'ultimo comma dell'art. 1131, se per due anni non ha reso il conto della sua gestione, ovvero se vi sono fondati sospetti di gravi irregolarità. La nomina e la cessazione per qualunque causa dell'amministratore dall'ufficio sono annotate in apposito registro.

    Art. 1131 Nei limiti delle attribuzioni stabilite dall'articolo precedente o dei maggiori poteri conferitigli dal regolamento di condominio o dall'assemblea, l'amministratore ha la rappresentanza dei partecipanti e può agire in giudizio sia contro i condomini sia contro i terzi.
    Può essere convenuto in giudizio per qualunque azione concernente le parti comuni dell'edificio; a lui sono notificati i provvedimenti dell'autorità amministrativa che si riferiscono allo stesso oggetto.
    Qualora la citazione o il provvedimento abbia un contenuto che esorbita dalle attribuzioni dell'amministratore, questi è tenuto a darne senza indugio notizia all'assemblea dei condomini.
    L'amministratore che non adempie a quest'obbligo può essere revocato ed è tenuto al risarcimento dei danni.

    Quindi a mio avviso, ci sono gli estremi per una denuncia nei confronti del precedente amministratore con richiesta di risarcimento danni. Inoltre essendo stati fatti molti errori nei bilanci è preferibile affidarsi ad un revisore dei conti esterno per controllare tutti i conti.
     

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