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#1
Buonasera a tutti.
ho un paio di domande,non so se sono nella sezione giusta, sono nuovo e spero mi possiate perdonare nel caso non lo fossi.
Sto vendendo un appartamento tramite agenzia.
Inizialmente avevamo concordato il rogito alla fine di Aprile 2019, ieri l'agenzia mi ha chiamato e mi ha proposto di anticipare il rogito il 30 Dicembre per motivi legati al mutuo che dovrà fare l'acquirente con la sua banca.
Attraverso il modulo di intermediazione immobiliare è stato definito che il rogito verrà fatto il 30 Dicembre ma che lascerò libero l'appartamento entro e non oltre il 30 Aprile 2019.
Volevo sapere se rischio di essere allontanato da casa mia alla firma del rogito e quindi di dover lasciare il mio appartamento in quella data oppure se dal punto di vista legale, secondo gli accordi scritti sul modulo ho il diritto di rimanere fino alla fine di Aprile e nessuno mi può allontanare.
seconda domanda; la vendita del mio immobile è stata concordata per 105.000 € ma la parte acquirente sta chiedendo un mutuo di 135.000 € perchè vorrebbe avere 30.000 € di liquidità in più per fare dei lavori all'interno dell'appartamento.
Quindi, io riceverò al rogito 135.000 € ma 30.000 € dovrò restituirli all'acquirente.
La domanda è, io pagherò le tasse per i 135.000 € cosi come verrà trascritto sull'atto notarile?

Grazie
Massimo
 

Dimaraz

Membro Storico
#2
Volevo sapere se rischio di essere allontanato da casa mia alla firma del rogito
Figurati che non riescono a far sloggiare chi non ha titolo in 4 mesi... tu hai un contratto (spero controfirmato).

ma la parte acquirente sta chiedendo un mutuo di 135.000 € perchè vorrebbe avere 30.000 € di liquidità in più per fare dei lavori all'interno dell'appartamento.
Questa è una frase contraddittoria:
-chiedere un mutuo per acquisto + liquidità è una cosa non sempre concessa ma possibili e lecita
-"gonfiare" il prezzo riportato in rogito... é ravvisabile come truffa.
Non hai nulla da guadagnarci.
 
Ultima modifica:

Franci63

Membro Assiduo
#3
Volevo sapere se rischio di essere allontanato da casa mia alla firma del rogito e quindi di dover lasciare il mio appartamento in quella data oppure se dal punto di vista legale, secondo gli accordi scritti sul modulo ho il diritto di rimanere fino alla fine di Aprile e nessuno mi può allontanare.
Vale quello che avete firmato, anche se non eri tenuto ad aderire alla richiesta di anticipare il rogito.
io riceverò al rogito 135.000 € ma 30.000 € dovrò restituirli all'acquirente.
Pessima scelta; stai aiutando l'acquirente a truffare la banca, dichiarando il falso.
Per di più, come pensi di restituire i 30.000 euro ?
La domanda è, io pagherò le tasse per i 135.000 € cosi come verrà trascritto sull'atto notarile?
A meno che tu debba pagare imposte sulle plusvalenze (vendita entro 5 anni dall'acquisto di immobile dove non hai risieduto per più di metà del tempo), non paghi tasse.
 
#4
Grazie mille per la risposta. All'atto del rogito riceverò 135.000 € in assegno e restituiro 30.000 € in assegno. l'immobile è di mia proprietà dal 2008 e da allora ci ho sempre vissuto io. Non ci saranno plusvalenze
 
#6
Oggi viene il perito della banca per fare la perizia. Da quanto dice il titolare dell'agenzia immobiliare sembra cosa fatta ( l'acquirente, per il mutuo si e avvalso di un broker bancario che gli ha proposto l'agenzia, quindi penso che abbiano gia combinato tutto, la perizia temo sia solo una proforma).
 
#8
Infatti ho scritto ora al titolare dell'agenzia che non sono disponibile a prestarmi per questo giochetto. Sull'atto notarile pretendo che venga scritto che sarò liquidato con un assegno pari al valore pattuito e che non restituirò nessun assegno a nessuno.
 
#9
Infatti ho scritto ora al titolare dell'agenzia che non sono disponibile a prestarmi per questo giochetto. Sull'atto notarile pretendo che venga scritto che sarò liquidato con un assegno pari al valore pattuito e che non restituirò nessun assegno a nessuno.
 
#12
se il richiedente il mutuo poteva benissimo chiedere un mutuo per l'acquisto dell'immobile e il resto per la ristrutturazione, non vedo perché tutta questo combina con questi broker
 
#14
se il richiedente il mutuo poteva benissimo chiedere un mutuo per l'acquisto dell'immobile e il resto per la ristrutturazione, non vedo perché tutta questo combina con questi broker
C'è una differenza: gli interessi sul mutuo per l'acquisto prima casa (utilizzata come abitazione principale) sono detraibili mentre quelli per la ristrutturazione non lo sono.
Altra differenza: gli interessi del primo tipo di mutuo sono più bassi di quelli de secondo finanziamento.
Ergo: risparmio sull'ammontare totale degli interessi unito ad una operazione fiscale alquanto discutibile (chiamiamola pure con il termine più adatto , abuso o evasione),
 

Nemesis

Membro Storico
#15
gli interessi sul mutuo per l'acquisto prima casa (utilizzata come abitazione principale) sono detraibili mentre quelli per la ristrutturazione non lo sono.
L'art. 15, comma 1-ter del TUIR prevede che si detrae dall’imposta lorda, e fino alla concorrenza del suo ammontare, un importo pari al 19% dell’ammontare complessivo non superiore a euro 2.582,28 degli interessi passivi e relativi oneri accessori, nonché per quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione pagati a soggetti residenti nel territorio dello Stato o di uno Stato membro dell’Unione Europea, ovvero a stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di soggetti non residenti, in dipendenza di mutui contratti a partire dal 1° gennaio 1998 e garantiti da ipoteca, per la costruzione dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale. Per abitazione principale si intende quella nella quale il contribuente o i suoi familiari dimorano abitualmente. A tal fine rilevano le risultanze dei registri anagrafici o l’autocertificazione effettuata ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, con la quale il contribuente può attestare anche che dimora abitualmente in luogo diverso da quello indicato nei registri anagrafici.
Per costruzione di unità immobiliare si intendono tutti gli interventi realizzati in conformità al provvedimento di abilitazione comunale che autorizzi una nuova costruzione, compresi gli interventi di ristrutturazione edilizia di cui all’art. 31, comma 1, lett. d), della L. 5 agosto 1978, n. 457.
Per poter usufruire della detrazione in questione è necessario che vengano rispettate le seguenti condizioni:
- l’unità immobiliare che si costruisce (o si ristruttura) deve essere quella nella quale il contribuente o i suoi familiari intendono dimorare abitualmente;
- il mutuo deve essere stipulato non oltre sei mesi, antecedenti o successivi, alla data di inizio dei lavori. Con riferimento a quest’ultima condizione a decorrere dal 1° dicembre 2007 per poter fruire della detrazione la stipula del contratto di mutuo deve avvenire nei sei mesi antecedenti ovvero nei diciotto mesi successivi all’inizio dei lavori;
- l’immobile deve essere adibito ad abitazione principale entro sei mesi dal termine dei lavori;
- il contratto di mutuo deve essere stipulato dal soggetto che avrà il possesso dell’unità immobiliare a titolo di proprietà o di altro diritto reale.
La detrazione è cumulabile con quella prevista per gli interessi passivi relativi ai mutui ipotecari contratti per l’acquisto dell’abitazione principale di cui all’art. 15, comma 1, lettera b), del TUIR, soltanto per tutto il periodo di durata dei lavori nell'unità immobiliare, nonché per il periodo di sei mesi successivi al termine dei lavori stessi.
 

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anche x marinarita grazie della comprensione ...comunque c'e' legge nuova x tutelare proprietari case ….noi alla fine da 1 giugno 2013 a 7 luglio 2017 mai pagato affitto 4 anni piu' spese tribunale avvocati tasse ...ecc. se pagava onestamente l'affitto tutti i mesi non sarebbe in questa situazione le lasciano meta' stipendio….tanti anni ...non so se ne valeva la pena non pagare l'affitto ….giustizia e' fatta
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