1. propit.it è il primo e unico forum italiano interamente dedicato ai Proprietari di Casa e agli Inquilini conduttori di proprietà immobiliari.

    Su propit.it puoi approfondire nuove leggi, leggere opinioni, recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, confrontarti e trovare modulistica fiscale, legale e contabile per gestire la proprietà immobiliare.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

  1. PepeNica

    PepeNica Membro Attivo

    Buongiorno,

    in montagna (a 1400 mt s.l.m.) abbiamo un piccolo appartamento in un condominio di circa 16 appartamenti.
    L'anno scorso, dopo delibera condominiale, e' stata sostituita la caldaia del riscaldamento centralizzato (la caldaia vecchia poverina aveva lavorato egregiamente per 30 anni !!!!) dopo opportuna delibera condominiale. A distanza di 1 anno, precisamente pochi giorni fa, a causa del freddo eccessivo, sono scoppiati i tubi del riscaldamento centralizzato (i tubi del riscaldamento nelle parti comuni, ed anche i tubi in alcuni appartamenti, nonche' alcuni elementi dei caloriferi in vari appartamenti).... insomma ... un disastro... La caldaia, prima che ce ne accorgessimo e provvedessimo a chiudere tutto... ha pompato acqua nell'impianto per almeno tre giorni ... potete immaginare il pasticcio.... Attualmente nel condominio non si puo' alloggiare, non si puo' aprire ne' acqua (meglio non farlo), ne' accendere la luce !!!! Rischio corto circuito !!!!

    La mia domanda e' la seguente:

    e' evidente (almeno per me che sono un profano ma ... con un po' di vita vissuta) che tale pasticcio sia dovuto al mancato inserimento del liquido antigelo (da parte della ditta che ha sostituito la caldaia). O almeno il liquido antigelo e' stato inserito ma NON in quantita' sufficienti per sopportare le temperature che normalmente si raggiungono a 1400 metri di altitudine. Ma ora, che si fa ? Chi e' responsabile di tutto cio' ? E' possibile per noi poveri condomini, citare in giudizio la Ditta che ci ha sostituito la caldaia ? (.... ovviamente dopo opportuna perizia che dimostra la mancanza/scarsita' del liquido antigelo nell'impianto ....?)

    Quale e' il ruolo dell'amministratore in queste circostanze ? (... insomma cosa dovrebbe fare lui e cosa dovremmo fare noi ...?)

    Grazie dei consigli


    Roby & Enrica
    (due condomini ... sigh ... )
     
  2. romrub

    romrub Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Prima una domanda, siete assicurati? Se si il discorso diventa più tranquillo.
    Un'altra domanda, il condominio non è abitato d'inverno in nessuno degli appartamenti? e come avete gestito negli anni passati, la conduzione dell'impianto di riscaldamento.
    Dovete far fare una perizia per stabilire le reali cause del disastro.
    Da quello che scrivi, risulta che la caldaia ha funzionato regolarmente fino allo spegnimento per mano vostra, ma come ha fatto a pompare acqua per tre giorni, la mia per poche gocce perse va a zero e poi va in blocco.
    L'acqua pompata era calda o fredda? C'è qualcosa che mi quadra poco. Ciao.
     
  3. PepeNica

    PepeNica Membro Attivo

    Innanzitutto grazie.

    Provo a rispondere per quello che so...
    In inverno il condominio NON e' abitato, c'e' pero' gente che saltuariamente ci va (magari per sciare), per cui normalmente se c'e' almeno un'anima in uno degli apopartamenti che accende il riscaldamento, la caldaia centralizzata fa circolare acqua calda. Ma non e' questo il punto. Se nel circuito ci fosse stato il liquido antigelo (secondo me), non si sarebbe rotto nulla (anhe in caso di NESSUN condomino presente per tutto il periodo invernale).
    Negli anni passati infatti, c'era la vecchia caldaia, gestita da un amministratore (lo stesso di adesso) e capitavano comunque lunghissimi periodi invernali in cui nello stabile non c'era anima viva !!!! Nessuno e' mai andato ad accendere !!!! E non si e' mai rotto nulla, sia pure con temperature prossime al -15 gradi !!!!
    Quanto al comportamento della caldaia, non conosco come funziona la caldaia stessa. Anche a me sembra strano il comportamento della caldaia: se una caldaia rileva un calo di pressione e' giusto che pompi acqua, elo deve fare per un po' .... ma dopo un po' (magari qualche minuto o qualche ora) deve andare in blocco... non deve continuare a pompare per giorni !!!! Quanto all'acqua pompata, questa era sicuramente fredda. Viene pompata acqua per fare risalire la pressione nel circuito del riscaldamento !!!!

    Comunque a parte questi dettagli, l'amministratore e' andato oggi a vedere con un, idraulico (perito credo....).

    Non so (ignoranza mia personale) se c'e' una assicurazione che copra.
    In ogni caso, avendo appurato (e spero sia cosi'), che la ditta installatrice non ha messo l'antigelo, ed avendo appurato che la caldaia abbia avuto magari una anomalia (tipo: pompa acqua a tempo indefinito... e non va in blocco).... sarebbe possibile citare in giudizio la Ditta che ha installato la caldaia ?

    Questo e' il mio grosso dubbio.

    Qual'e' il ruolo dell'amministratore in questi casi.

    Comunque ancora Grazie grazie grazie dei consigli

    Roberto
     
  4. romrub

    romrub Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Se una perizia di un tecnico qualificato, attesta in maniera inequivocabile, che nel danno c'è stata una responsabilità da parte di chi ha effettuato il lavoro, avete sicuramente la possibilità di adire alle vie legali, ovviamente assistiti da un valido legale; mancando una tale certezza, il farlo sarebbe oltremodo rischioso.
    Deve comunque verificare con l'amministratore se avete una assicurazione, nel qual caso potete evitare, nel caso copra il danno in maniera soddisfacente, l'eventuale azione legale. Ciao.
     
    A PepeNica piace questo elemento.

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina