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  1. HeadStone

    HeadStone Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Salve a tutti. In merito a scrittura privata tra le parti vi chiedo un consiglio per il mio caso.
    Possiedo un piccolo terreno (al momento agricolo... ma con potenzialità di divenire edificabile) che vorrei dividere al 50% con mia sorella per bilanciare le quote di eredità ricevute dai genitori (ancora in vita), però tramite atto notarile la spesa è di circa 1500€ (tra tasse e onorario) che a me pare un'esagerazione :shock: dato che il valore del terreno ad oggi non supera i 10.000€...
    Si può fare invece una scrittura privata in cui io dichiaro:
    • al momento della vendita, di cedere il 50% del ricavato dalla vendita, al netto delle spese sostenute (documentate) in caso di cambio di destinazione del terreno da agricolo ad edificabile.
    • di chiedere consenso a mia sorella per qualunque attività legata al suddetto terreno (es.vendita, locazione, lavori di manutenzione, etc...).
    • che la presente scrittura rimane valida anche in caso di mia morte.
    ???
    Inoltre vi chiedo: alla suddetta scrittura si può aggiungere una nota in cui lei (o i suoi eredi) si impegna a non impugnare la donazione della nuda proprietà di un appartamento fatta dai miei a me?
    Se si mi potete indicare le modalità con cui di deve effettuare tale scrittura?
    Grazie mille, attendo consigli...
     
  2. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    credo che se i tuoi genitori, o uno di essi sia vivo, non puoi proprio nè fare una scrittura privata o un atto notarile perchè quello che va in successione si dovrà conteggiare con tutta l'eredità. Ovvero nessuno può disporre di beni che devono essere ancora conteggiati con i genitori in vita.
    e che saranno appunto conteggiati solo alla loro morte.
     
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  3. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    La scrittura privata deve essere comunque autenticata da un notaio che in questo caso non si assume nessuna responsabilità circa gli errori di stesura del contratto, di provenienza degli immobili, di mancata trascrizione in conservatoria, mancata voltura al catasto ecc.ecc... in caso di mancata trascrizione in conservatoria, per esempio, lo stesso immobile potrebbe essere venduto contemporanemente a più persone non essendo resa pubblica la compravendita.
    Poi l'autentica di firma deve essere pagata e non tutti i notai sono comunque disposti a prestare questo servizio. In conclusione è sempre preferibile l'atto notarile almeno il notaio si assume le responsabilità dei dati del contratto. Saluti.
     
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  4. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    tutto perfetto, ma si rischia di vedersi invalidare tutto perchè una persona può alienare ciò che è di diritto suo, una casa donata ad un solo figlio andrà successivamente in collazione anche se la si vende e si intascano i soldi facendoli sparire. Insomma a farla breve le quote di eredità potete spartirle già da ora da buoni fratelli, ma ricordandosi che legalmente le quote di eredità si conteggeranno alla morte dei genitori. Non puoi a termini di legge, vendere promettere cedere in alcun modo cose che legalmente non sono tue o sono contestabili. ad esempio se tu vendi l'appartamento donato, tua sorella potrà invalidare tutto e coloro i quali hanno comprato dovranno restituire tutto anche se non potranno rivalersi con il venditore qualora questi non possegga più nulla.
     
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  5. salves

    salves Membro Assiduo

    Professionista
    L'articolo 458 del C.c rende nullo qualsiasi convenzione prima dell'apertura della successione, una soluzione potrebbe essere un testamento nelle sue varie forme.
     
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  6. HeadStone

    HeadStone Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Intanto grazie mille per le repentine e gentili risposte. :applauso:
    Vorrei spiegare meglio... per quanto riguarda l'appartamento donatomi dai miei ok, il notaio ci ha infatti detto che un domani mia sorella potrebbe impugnare l'atto. Ma il terreno non credo che faccia parte dell'asse ereditario poiché è stato acquistato solo da me. Nemmeno su questo posso fare una scrittura privata per cedere il 50%?
    E per quanto riguarda la quota di eredità, mia sorella l'ha già ricevuta circa 18 anni fa sotto-forma di un appartamento in cui ha vissuto e che ha poi venduto, quest'ultimo


    all'apertura della successione farà ancora parte dell'eredità?
    Grazie
     
  7. salves

    salves Membro Assiduo

    Professionista
    No

    Solo in caso di collazione ai sensi dell'art. 737 del c.c.
     
  8. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    ovvero potrebbe fare parte dell'asse ereditario se qualcuno vuole...anche i nipoti. per quanto riguarda il terreno, comprato da te, con quali soldi? puoi farne quel che vuoi, anche regalarlo se i soldi con i quali lo hai comprato puoi dimostrare tuoi.

    "E per quanto riguarda la quota di eredità, mia sorella l'ha già ricevuta circa 18 anni fa sotto-forma di un appartamento in cui ha vissuto e che ha poi venduto"
    scusami non ho letto l'ultimo paragrafo..la fretta...va tutto in collazione. ovvero all'atto dell'apertura della successione va conteggiato il tutto. anche cose di venti anni prima. puoi fare i conti subito e vedere gli attivi e i passivi
     
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  9. HeadStone

    HeadStone Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Chiedo scusa se non ho risposto subito, e vorrei approfittare ancora della vostra gentilezza con altre domande che spero possano essere utili anche in futuro per altri "ignoranti " come me... :disappunto:

    Il mio problema principale al momento è quello di non poter spendere 1500€ nel notaio quindi :
    • quale forma di testamento potrei utilizzare per assicurare a mia sorella (o ai suoi eredi) il 50% del ricavato dalla futura vendita del mio terreno (avendo già preso accordi verbalmente)?
    I soldi li mise mio padre ma se fossero stai i miei come facevo a dimostralo?

    1. La Collazione deve essere richiesta all'apertura della successione o è automatica?
    2. Come si tiene conto di un immobile donato 20anni prima? All'epoca della donazione aveva un valore, oggi un altro (inoltre è stato venduto...).
    Grazie ancora siete un :amore: ...
     
  10. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Visto che mi pare che tu e tua sorella state in buoni rapporti, non potete quantificare ora quello che avete finora preso e tirare le somme senza ingarbugliare questa matassa? così avete modo di vedere gli attivi e i passivi. la legge non si muove mai se vi sono consensi tra le parti. ad es. la collazione è a richiesta. si risale sempre ai possessori di danaro e si riesce a quantificare ai prezzi d'oggi qualsiasi cosa ricevuta anni prima.
     
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  11. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    La collazione è istituto peculiare alla divisione ereditaria. Essa, come indica la parola stessa dal latino cum fero, è l’atto con il quale i discendenti e il coniuge che accettano l’eredità conferiscono nell’asse ereditario (in natura o per imputazione) quanto ricevuto dal defunto in donazionei. La collazione è obbligatoria per legge salvo che il donatario ne sia dispensato dal donante nei limiti della quota disponibile (737, I° co., cod. civ.).
     
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  12. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    questa non la sapevo. uhuu! credo che molti nel tempo hanno "perdonato" e nell'atto della successione non ci pensano di metterlo. (a proposito, spesso si dice che per mettere un bene in collazione ci si perde soldi e danaro con avvocati e tempi della giustizia, come mai?)
     
  13. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    A sostegno di questa opinione si richiama una nota sentenza della Cassazione 6 giugno 1969,n. 1988, nella quale si legge che l’obbligo alla collazione sorge automaticamente a seguito dell’apertura della successione e diviene operante a seguito dell’accettazione dell’eredità, con la conseguenza che i beni donati concorrono alla formazione della massa ereditaria, la quale deve dividersi fra i soggetti tenuti alla collazione. Quindi non rileverebbe l’assenza di un relictum ereditario da dividere, ben potendo una comunione derivare soltanto dalla collazione delle donazioni.
     

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