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  1. marestella

    marestella Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Gentilissimi,

    ho sempre bisogno del Vs. prezioso aiuto:
    - vorrei conoscere quanto costerebbe la separazione consensuale
    - se viene trascritta anche sui certificati ed alla chiesa
    - cosa comporta nei confronti dei figli
    - se poi ritornando sui propri passi bisognerebbe rivolgersi al comune o alla chiesa o contrarre nuovamente matrimonio.
    Grazie e buona giornata a tutti.
     
  2. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Dato che occorre necessariamente l'assistenza di un avvocato, vi conviene sceglierne uno solo, che assista entrambi voi coniugi. Chiedete pertanto direttamente a lui quanto vi costerebbe.
    La separazione personale viene annotata (non trascritta) sull'atto di matrimonio. Quindi apparirebbe sugli estratti (per riassunto o per copia integrale) di quell'atto. La "chiesa" è estranea a quel procedimento.
    Dipende dagli accordi che prenderete, e dalle decisioni del giudice che dovrà "omologare" il vostro accordo. Gli artt. 155 e seguenti del codice civile prevedono i provvedimenti che il giudice deve adottare nei confronti dei figli.
    Dato che la separazione non pone fine al matrimonio (si ha sempre un "coniuge", anche se separato) è sempre possibile "ritornare sui propri passi", ricorrendo all'istituto della "riconciliazione". La quale può essere sia tacita sia espressa. Si vedano gli artt. 154 e 157 c.c.
    Quindi è possibile, di comune accordo, far cessare gli effetti della separazione con una dichiarazione resa davanti all'Ufficiale di stato civile, presso il comune dove fu celebrato il matrimonio o presso il comune dove il matrimonio fu trascritto per residenza degli sposi al momento della celebrazione, manifestando la volontà di riconciliarsi.
    Contrarre nuovo matrimonio è ovviamente possibile quando esisterà una sentenza di cessazione degli effetti civili del matrimonio con rito religioso attuale. Oppure quando il matrimonio attuale sarà stato "sciolto" (con la morte di uno dei coniugi o negli altri casi previsti dalla legge).
     
    A Avvocato Luigi Polidoro piace questo elemento.
  3. Giuseppe1975

    Giuseppe1975 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    In caso di separazione consensuale non è obbligatoria l'assistenza di un legale, diciamo che è opportuna se uno non ne mastica.
     
  4. Giuseppe1975

    Giuseppe1975 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Dal punto di vista fiscale ti riassumo quello che succede:

    1) Perderesti le detrazioni per coniuge a carico qualora il tuo coniuge lo sia.



    2) Se il tuo coniuge non lavora dovrai corrispondere l’assegno di mantenimento, interamente deducibile dal tuo reddito. Lo stesso importo dovrà essere dichiarato dal coniuge che lo percepisce, ti ricordo che il redditi fino a 7.500,00 euro sono esenti.



    3) Per i figli dovrai corrispondere anche un assegno , ma in questo caso non è deducibile dal tuo reddito

    4) Assegni nucleo familiare (INPS),Nel caso di separazione legale ed effettiva o divorzio l’assegno al nucleo familiare per i figli spetta al coniuge affidatario.
    Nel caso in cui il coniuge affidatario non sia titolare di una propria posizione tutelata, questi può esercitare il diritto all'assegno per il proprio nucleo familiare sulla posizione tutelata dell'altro coniuge o ex coniuge a norma dell'art. 211 della legge n. 151/1975




    5) IMU, se sei proprietario di due abitazioni, la casa coniugale viene assegnata al coniuge di solito alla madre, è l’IMU dovrà essere pagata dal coniuge assegnatario con aliquota prima casa e rispettive detrazioni, l’altra casa di tua proprietà nella quale giustamente andrai ad abitare tu sarà considerata come un’altra prima casa e sconterà l’aliquota ridotta con relative detrazioni, escluse quelle per figli.



     
  5. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    non è obbligatorio il legale e non è nemmeno tanto difficile, esiste una modulistica che si diffonde in modo "carbonaro", i legali non sono d'accordo che si sappia, in cancelleria civile del tribunale dovrebbero darti tutte le indicazioni,s ervono un po' di certificati che ti devi attivare a reperire
    il costo, a mia memoria è zero
    la separazione va poi ratificata col divorzio, fino a quel momento il matrimonio vale ancora, se divorzi, devi risposarti[DOUBLEPOST=1369983958,1369983842][/DOUBLEPOST]Non riesco a modificare

    anche il divorzio consensuale si può gestire con la stessa procedura
     
  6. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Peccato che esistano gli art. 707, comma 1 e 708, comma 3 c.p.c.
     
  7. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Peccato che la sentenza n. 26365 del 7 dicembre 2011 della Corte di cassazione, Sez. I Civile, affermi il contrario.
     
  8. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    ok, non sono aggiornato

    quella che oggi è mia moglie ha divorziato consensualmente ma nel 1998, è evidente che le lobby hanno lavorato
     
  9. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Non è certamente obbligatorio.
    A parte alcuni effetti.
    Anche qui... non è obbligatorio. Anzi, direi che potrebbe bastare una sola esperienza coniugale. :)
     
    A arciera piace questo elemento.
  10. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    d'accordo, si discorreva riguardo eventuali ipotesi :D
     

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