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  1. ezec

    ezec Nuovo Iscritto

    mi trovo a dover valutare l'ammontare dei beni di una coppia in fase di separazione (stanno "cercando" di addivenire ad una consensuale) consistenti in beni immobili (per i quali non ho avuto particolari problemi per concordare una valutazione condivisa dalle parti) ed una serie di beni MOBILI per i quali sono sorte differenze di interpretazione del loro valore attuale, nel dettaglio i dubbi che mi sono sorti sono i seguenti :

    premesso che trattasi principalmente di mobili di arredamento di marca - alcuni adattati a misura (cucina e librerie in nicchie) altri di misura standard, la difficoltà è :
    A) ipotizzando una vendita all'asta dei beni, il loro valore "crollerebbe" stante la difficoltà di inserimento in contesti tradizionali (molti mobili erano a servizio di locali open-space molto ampi);
    B) per la formulazione di un valore attuale tenuto conto invece della vetustà dei beni (mediamente 4/5 anni) quale indice di svalutazione sarebbe più opportuno applicare al relativo valore di acquisto ?

    ringrazio anticipatamente per l'eventuale interessamento
     
  2. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    secondo me bisogna considerare il valore cui si venderebbero. poi se chi rimane in casa vuole tenerli in quanto su misura dovrebbe per correttezza offrire di più.
     
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  3. ezec

    ezec Nuovo Iscritto

    il problema sta nell'assegnare un valore "equo" ai beni, mi risulta difficile reperire un valore di mercato (per esempio di un divano) quantomeno correlato al valore di acquisto e di conservazione se non a prezzo ultra popolare "da bancarella" per intenderci;
    io ipotizzavo :
    valore bene a nuovo 1.000
    vetustà : 3 anni
    svalutazione : -10% per ogni anno
    potrebbe essere una proposta accettabile ?


    concordo sul fatto che, se i mobili rimanessero nell'abitazione, il beneficiario dovrà riconoscere quantomeno un indennizzo a favore dell'altra parte
     
  4. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    se hai raggiunto un valore equo sugli immobili e sono d'accordo, per il resto è comprensivo il disagio di valutare degli oggetti, pressocche i valori sono personali ed affettivi, con un buon colloquio con i contendenti vedi di carpire l'interesse personali, ed in seguito puoi agire nella stesura della perizia. ciao:daccordo:
     
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  5. ezec

    ezec Nuovo Iscritto

    in effetti, sulle considerazioni in merito alla parte immobiliare, non ci sono stati particolari problemi a concordare cifre accettabili dalle parti, ma (c'è sempre un ma !) sembra che la separazione si sia "arenata" proprio sulle considerazioni della valutazione da attribuire all'arredo (spero non sia un pretesto)

    una parte vorrebbe attribuirgli il valore d'acquisto nonostante abbiano mediamente 4/5 anni
    l'altra parte propone una svalutazione del prezzo di acquisto circa del 50%

    io speravo di indirizzarli su di un valore, tenuto conto dell'uso, di almeno un 30/40 % di svalutazione

    P.S.
    grazie per le risposte
     
  6. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    mi sembra onesto
     
  7. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    non c'è peggior sordo di uno che non vuole sentire, in questo caso qualsiasi decisione e soluzione che presentarai andra bene per qualcuno e non per l'altro ciao auguri:daccordo:
     
  8. ezec

    ezec Nuovo Iscritto

    in effetti il timore che "scontentando" una o l'altra parte si arrivi a far saltare l'eventuale consensuale mi tormenta ...
    speravo di trovare conforto da casi analoghi e, nel caso di giudiziale, mi preoccupavo di proporre una stima giustificabile
     
  9. Tatiana

    Tatiana Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Mi trovo nella stessa situazione, la casa dove vivevamo è stata venduta e dobbiamo liberarla dei mobili che in sentenza di separazione sono da dividere a metà. Ora se ci sono i tempi utili si può cercare di venderli su internet ma stai certo che il valore dopo cinque anni è sicuramente deprezzato del 50%. Oppure uno dei due può prendersi tutto e fare una valutazione da versare all'altro. Ora sta nel buon senso delle parti se liberarsi dei mobili significa anche liberarsi della persona come ho fatto io va bene anche accettare una cifra irrisoria.
     
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