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  1. lexsdlex

    lexsdlex Nuovo Iscritto

    Ieri sera ho raccontato a mio cognato l'"efficacia" e la partecipazione del forum alla questione di mio interesse per la servitù di passaggio esposta nell'altro post e lui mi ha subito chiesto di porre, sullo stesso argomento, una questione che lo riguarda da vicino.
    Provo a spiegarla (non è molto semplice ...).

    In Abruzzo mio cognato possiede una piccola abitazione (proprietà A). Quando la casa è stata costruita (1965) c'era un fondo confinante (prop. B) che era privo di accesso sulla strada pubblica. Per questo il fondo A era gravato da una servitù di passaggio pedonale (senza titolo), che veniva esercitata da B su un piccolo vialetto (1.2m di larghezza). B ha posto un cancelletto sul vialetto, all'ingresso della sua proprietà.
    Dal 1990 il proprietario B ha cominciato ad utilizzare un diversa strada d'accesso, molto più comoda perchè carrabile, realizzata su un fondo C, appartenente all'asse ereditario della famiglia di B. Una visura catastale riporta ad oggi il fondo C ancora indiviso tra gli eredi, ma apparentemente l'unico che lo utilizza è B. Mio cognato vorrebbe sapere se è possibile negare il passaggio a B, visto che per quel fondo è venuta a mancare l'"utilità" della servitù su A.

    Io ho trovato due articoli del c.c. (1055 e 1074) la cui applicazione porta a risultati opposti:

    Art. 1055 Cessazione dell'interclusione
    Se il passaggio cessa di essere necessario, può essere soppresso in qualunque tempo a istanza del proprietario del fondo dominante o del fondo servente. etc etc ....


    Art. 1074 Impossibilità di uso e mancanza di utilità
    L'impossibilità di fatto di usare della servitù e il venir meno dell'utilità della medesima non fanno estinguere la servitù, se non è decorso il termine indicato dall'articolo precedente.


    La differenza deve risiedere nel fatto che il 1055 fa parte del CAPO II: Delle servitù coattive, mentre il 1074 fa parte del CAPO IV: Delle servitù acquistate per usucapione. Ne ho trovato conferma in rete in un post del blog di Tiziano Solignani.

    Domande:
    -) la servitù che grava sulla proprietà A deve essere considerata acquisita come servitù coattiva (perche' il fondo era intercluso) o per usucapione (perchè sono trascorsi più di 20 anni) ?

    -) mio cognato faceva passare il vicino perchè solo da lì poteva passare: corre comunque anche il "cronometro" dell'usucapione ? Oppure il "cronometro" è partito da quando si è realizzato l'altro accesso sul fondo C (da quando il fondo B non è stato più intercluso) ?

    -) mio cognato come faceva a sapere che il vicino passava attraverso C per diritto (perchè, ad esempio, lo aveva acquistato o ereditato) e non per "cortesia" del proprietario di C ?

    Sperando di essere stato sufficientemente chiaro, ringrazio quanti vorranno aiutarci.
     
  2. erwan

    erwan Membro Attivo

    per l'esattezza non ti interessa nessuno dei due articoli citati:
    ti dovresti invece semplicemente richiamare alla prescrizione ultraventennale per non uso; e dal momento che il fondo non è più intercluso la servitù non potrà essere ricostituita.
     
  3. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Secondo il mio parere se sono trascorsi più di vent'anni che B non usa questa servitù, questa è estinta per prescrizione;

    cc Art.1073 - Estinzione per prescrizione - La servitù si estingue per prescrizione quando non se ne usa per venti anni.
    Il termine decorre dal giorno in cui si è cessato di esercitarla; ma, se si tratta di servitù negativa o di servitù per il cui esercizio non è necessario il fatto dell'uomo, il termine decorre dal giorno in cui si è verificato un fatto che ne ha impedito l'esercizio.
    Nelle servitù che si esercitano a intervalli, il termine decorre dal giorno in cui la servitù si sarebbe potuta esercitare e non ne fu ripreso l'esercizio.
    Agli effetti dell'estinzione si computa anche il tempo per il quale la servitù non fu esercitata dai precedenti titolari.
    Se il fondo dominante appartiene a più persone in comune, l'uso della servitù fatto da una di esse impedisce l'estinzione riguardo a tutte.
    La sospensione o l'interruzione della prescrizione a vantaggio di uno dei comproprietari giova anche agli altri.
     
  4. lexsdlex

    lexsdlex Nuovo Iscritto

    Sapevo che vi avrei trovato qui ...
    No, non penso sia prescritta perchè mio cognato mi ha detto che B usa raramente il vialetto, ma lo usa.
     
  5. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Allora B, ha di fatto acquisito il diritto di usucapione, ma per consolidarlo (costituirlo) visto che dici è mancante di titolo, dovrà richiederlo al Giudice come dice l'art. 1032 cc, tuo cognato eventualmente portà opporsi dimostrando che B ha un'altra strada più comoda e carrabile.

    Insomma tuo cognato potrebbe esercitare un'azione possessoria (con titolo di proprietà) di quel tratto di viottolo dimostrando l'inutilità dello stesso.
     
  6. lexsdlex

    lexsdlex Nuovo Iscritto

    Ma per ottenere l'usucapione bisogna dimostrare l'utilità ?
     
  7. erwan

    erwan Membro Attivo

    (se l'ultima volta non era già chiaro il rapporto tra 1031 e 1032 non stupisce che si perseveri in errori a catena...)

    leggendo gli articoli del codice riportati si giunge alla stessa conclusione già colta da lexsdlex: qui non c'è stata costituzione di servitù coattiva, ma usucapione;
    non si applica quindi il 1055 ma il 1074, e se l'uso è perdurato anche da questa via non c'è nulla da fare...
     
  8. ninone

    ninone Membro Ordinario

    servitù

    I due articoli non sono in contraddizione:
    Infatti la cessazione o "riduzione" della servitù deve essere oggetto o di accordo fra i due fondi o riconosciuta con sentenza, su istanza del fondo servente.
    Il concetto di base che regola le servitù è che il fondo dominante può esercitare la servitù recando il meno danno possibile al fondo servente.
     
  9. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Per ottenere l'usucapione 20ennale bisogna dimostrare il possesso e/o l'uso, però davanti al Giudice e non unilateralmente, nel senso che uno dice - "ho usucapito e questo è mio", ciò non basta, è necessario adire all'A.G. dimostrandolo, leggi quì;
    ADUC - Scheda Pratica - L'USUCAPIONE
     
  10. erwan

    erwan Membro Attivo

    la questione è irrilevante, ma rispondo comunque:
    l'utilità è un presupposto necessario di qualsiasi tipo di servitù, è può consistere anche solo in una maggior comodità (art. 1028): evidentemente due accessi "is megl che one";
    una volta che la servitù è venuta ad esistenza invece essa non si estingue per il venir meno dell'utilità (come previsto dal 1074, e tranne che non si tratti di servitù costituite coattivamente, a cui si applica il 1055)
     
  11. lexsdlex

    lexsdlex Nuovo Iscritto

    C'e' una cosa che non ho capito:
    B passa da A perche' intercluso. Dopo 20 anni può mutare la "forma" della servitù da "coattiva" in "acquisita per usucapione" ?
     
  12. erwan

    erwan Membro Attivo

    in realtà non c'è mai stato alcun mutamento della "forma":

    l'interclusione è una situazione di fatto;
    la servitù che ne consegue può però essere costituita o coattivamente (e allora troveranno applicazione le norme del capo II), o volontariamente, o ancora essere acquisita per usucapione, come nel nostro caso.
     
  13. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Il bello di questa discussione è che qualcuno di che "si applica questo, si applica quell'altro", dimenticando che da soli non si applica nulla (per fortuna nel nostro paese la legge fai da te non esiste), ma è il Giudice che eventualmente applicherà a suo giudizio e con cognizione di causa gli articoli del codice civile.
    Sta di fatto che uno dopo aver esercitato il possesso 20ennale ha diritto di usucapire, ma deve farlo nelle sedi opportune, salvo che l'altra parte non ceda volontariamente (o con atto) quella parte, se non si procede in questa maniera agli atti (catasto e/o AdT) risulterà sempre la proprietà al 1°. e non a quello che ha diritto di usucapire e non ha ancora esercitato il suo diritto.
     
  14. erwan

    erwan Membro Attivo

    il bello è che "con cognizione di causa" le decisioni del giudice sono prevedibili: infatti gli avvocati non si lanciano certo allo sbaraglio, ma illustrano anticipatamente al cliente i possibili esiti di unì'azione.
     
  15. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Sta di fatto che bisogna andare davanti al Giudice, come prescritto dall'art 1032 cc, altrimenti non si può regolarizzare un bel nulla, salvo accordi con il vicino, anche questo previsto dallo stesso articolo, tra l'altro il proprietario A, potrebbe opporsi all'esercizio della servitù, sempre dallo stesso art 1032 cc.
     
  16. erwan

    erwan Membro Attivo

    per l'ennesima volta: la sentenza del giudice è dichiarativa, non costitutiva...
    :occhi_al_cielo:

    dopo che sia intervenuta la sentenza di usucapione della servitù, a catasto e/o AdT non risulterà nulla.
     
  17. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    io tornerei indietro un passo:
    se la servitù ha ragione di esistere, cioè consiste in un accesso unico al fondo, la cosa non è discutibile

    se invece la servitù non viene più utilizata o viene utilizzata raramente in quanto è presente un altro accesso più pratico e utilizzato per la maggiore, secondo me il proprietario del fondo servente ha il diritto di chiedere l'annullamento della servitù a prescindere dal periodo di utilizzo
    Chiaro che va avviata una pratica davanti al tribunale, a meno che i proprietari non si accordino ma di solito questo non avviene:sorrisone:
     
  18. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Questo lo dici tu, quando la Sentenza diverrà definitiva chi ne avrà diritto potrà far modificare gli atti mostrando la sentenza;

    L'Agenzia del territorio è tenuta all'aggiornamento degli atti catastali in seguito a contenzioso con il contribuente solo dopo che sia stata emanata una sentenza definitiva. Lo prevede l'articolo 12 del dl sulle semplificazioni fiscali (16/2012) in sede conversione in legge.
    Gli atti catastali aggiornati solo dopo sentenza definitiva - IMPOSTE E TASSE - ItaliaOggi


    E chi avrà vinto la causa non si scapperà di sicuro l'aggiornamento all'Agenzia del Territorio
     
  19. erwan

    erwan Membro Attivo

    giusto, ma già sappiamo che la nostra situazione è diversa...

    se leggi il riportato 1074 vedi che non è così...
    (non si parla comunque di "annullamento"

    l'unica speranza sta nel 1068, ma è effettivamente difficile....

    ***

    ovviamente nessun avvocato la inizierebbe su questi presupposti

    ma certo... così da pagare l'organismo di mediazione, regalare allo stato il contributo unificato, sobbarcarsi le spese del proprio avvocato, perdere la causa e pagare anche quelle di controparte...
     
  20. lexsdlex

    lexsdlex Nuovo Iscritto

    Ma se B passa per A perchè intercluso con il consenso di A, si può ugualmente usucapire ?
    Nella scheda segnalata da condobip leggo:

    La continuita'
    Perche' si possa avere usucapione il possesso deve manifestarsi permanentemente, senza interruzioni di alcun tipo. Allo stesso tempo ci dev'essere la totale inerzia dell'effettivo proprietario, che di fronte al manifestarsi di tale possesso deve rimanere indifferente e inattivo. Per essere chiari, e' del tutto diverso il caso in cui il possesso venga meramente "tollerato" con spirito di accondiscendenza per ragioni di amicizia e/o buona vicinanza, quindi con una sorta di accordo (del tipo "ti consento di passare sul mio terreno").
     

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