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  1. Lireggio

    Lireggio Nuovo Iscritto

    Professionista
    Buongiorno,
    mi è stato chiesto di scrivere un atto costitutivo di una servitù di passaggio su di un sentiero. Mentre controllavo le visure del vialetto in questione ho rilevato che il fondo che dovrà essere oggetto di servitù è un BCNC comune solo a due subalterni. Sarà comunque possibile costituire la servitù di passaggio? Nell'atto sarà corretto scrivere che i proprietari del fondo servente sono, appunto, proprietari dei subalterni in questione?
    Spero di essere stata chiara.
    Grazie
     
  2. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Evidentemente il fondo dominante è adiacente. Come mai dovreste istituire la servitù? Il vicino non ha alternative valide?
    Certo che potete istituire la servitù, è sufficiente una scrittura privata, magari registrata. Ovviamente una copia deve essere in possesso delle parti. Per evitare situazioni spiacevoli dovete fare attenzione ad essere molto attenti nella descrizione della fascia interessata dalla servitù. Prevedete anche la possibilità che possa essere eliminata nel caso che il fondo dominante trovasse un altro percorso più comodo o dalla via pubblica.
     
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  3. Lireggio

    Lireggio Nuovo Iscritto

    Professionista
    I miei clienti sono i proprietari del fondo dominante. La servitù sarà volontaria, costituita per maggiore amenita del fondo dominante, quindi non si tratta di fondo intercluso. Per l'opponibilità ai terzi della servitù non occorre la trascrizione?
    Quindi è corretto se nell'atto scrivo: "i Sigg.Tizio e Caio sono proprietari del Bene Comune non Censibile sito nel comune di Sempronio via Rossi, identificato al NCEU al foglio x, particella x, sub. x, B.C.N.C. ai subb. x e x"?
    Grazie mille per la Sua disponibilità!
     
  4. Lireggio

    Lireggio Nuovo Iscritto

    Professionista
    I miei clienti sono i proprietari del fondo dominante. La servitù sarà volontaria, costituita per maggiore amenita del fondo dominante, quindi non si tratta di fondo intercluso. Per l'opponibilità ai terzi della servitù non occorre la trascrizione?
    Quindi è corretto se nell'atto scrivo: "i Sigg.Tizio e Caio sono proprietari del Bene Comune non Censibile sito nel comune di Sempronio via Rossi, identificato al NCEU al foglio x, particella x, sub. x, B.C.N.C. ai subb. x e x"?
    Grazie mille per la Sua disponibilità!
     
  5. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Se vuoi regalare soldi allo Stato, liberissimo di registrarlo. La servitù vincola solo i firmatari e chi per loro.
     
  6. Lireggio

    Lireggio Nuovo Iscritto

    Professionista
    Per quanto riguarda quello che ho scritto nell'atto è corretto?
     
  7. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Nel senso che gli eventuali futuri acquirenti rimarranno vincolati?

    Ma se una futura transazione si basasse solo sui rogiti, il terzo acquirente potrebbe non venire a conoscenza della scrittura privata e disconoscerla.

    Inoltre una scrittura privata non registrata vincola solo i firmatari fin che sono in vita o il vincolo si trasferisce anche agli eredi?

    Ancora una curiosità: c'è differenza tra concessione di un diritto d'uso del passaggio (a titolo personale) rispetto ad una servitù tra fondi limitrofi? Quali le rispettive durate ed estinzioni? Può essere diverso l'obbligo di registrazione?
     
    Ultima modifica: 25 Ottobre 2016
  8. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Suffiicente la visura catastale o è opportuno risalire agli atti originali?
     
  9. Lireggio

    Lireggio Nuovo Iscritto

    Professionista
    Premettendo che la visura catastale non assurge a prova, in ogni caso si tratta di immobili costruiti di recente quindi aggiornati.
     
  10. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    ultimanmente il cataasto è abbastanza aggiornato
    comunque perchè il fatto sia noto a tutti e la servitù non decada nel momento in cui cambiasssero i soggetti interessati, sarebbe opportuno ratificare il tutto con un atto pubblico, si potrebbe procrastinare la cosa fino al prossimo atto di trasferimento di una delle proprietà interessate così da coglie l'occasione di risparmio economico, però se la cosa avvenisse per successione ptrebbe essere già un problema.
    Va tenuto conto che la scrittura privata ha valore per chi la sottoscrive, ad un cambiamento della situazione il suo valore decade
     
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  11. Lireggio

    Lireggio Nuovo Iscritto

    Professionista
    L'atto non trascritto non è opponibile ai terzi quindi nè agli eredi nè ai futuri acquirenti. La servitù viene meno con il trasferimento di una delle proprietà ad un nuovo proprietario.
     
  12. Lireggio

    Lireggio Nuovo Iscritto

    Professionista
    Esattamente. Secondo una sentenza della Cassazione del 2013 è sufficiente che il nuovo acquirente menzioni l'estitenza della servitù nell'atto di compravendita, che dunque poi andrà regolarmente trascritto, affinché possa essere vincolante anche nei suoi confronti.
     
  13. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    L'immobile viene trasferito nello stato di fatto e di diritto nel quale si trova con tutte le servitù attive e passive ecc. ecc.. Questa è la formula classica. Pertanto, la servitù una volta concordata con un accordo per scrittura vincola le parti ed i loro aventi causa. Si perde il diritto con il mancato uso per vent'anni consecutivi. Io generalmente quando frazione dei lotti, introduco la servitù di passaggio con linea tratteggiata, visto che non è più ammissibile la graffa per unire le porzioni adiacenti.
     
  14. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Grazie, ma avevo posto la domanda in modo un pò diverso: secondo il mio parere (di un profano) una cosa è la servitù, altra potrebbe essere il diritto di uso.

    Nella scrittura privata, forse scritta tra non addetti ai lavori, potrebbe non essere dato peso alla differenza che credo esista.

    per cui se si concedesse semplicemente il diritto d'uso del passaggio ai firmatari, questo diritto non sarebbe cedibile e trasmissibile.

    La servitù invece seguirebbe il fondo e se esercitata, non verrebbe a decadere.
     
  15. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    questo è vero ma se la servitù è in vigore da poco tempo può essere contestata dai nuovi proprietari e se non è pubblicata e trascritta può essere impugnata
     
  16. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Generalmente la servitù non viene indicata nell'atto, ma è un diritto accordato fra il fondo servente e quello dominante. Ovviamente, se non c'è un accordo scritto, necessita di esistere da almeno vent'anni.
     
  17. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Non vedo differenza. Entrambi devono essere acquisite o per contratto o per usucapione.
     
  18. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Secondo me c'è invece una differenza notevole: legata all'art. 1024. Divieto di cessione: I diritti d'uso sono personali, non si possono cedere o dare in locazione.

    Quanto alle servitù "prediali", esse si estinguono solo per confusione, o prescrizione e seguono il fondo, non il titolare. Possono essere quindi cedute congiuntamente al fondo dominante.
     

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