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#1
Buonasera, non so ho aperto nella sezione giusta.
Ho acquistato casa e nella fase di ristrutturazione ci siamo accorti che l'appartamento a fianco al nostro continente con la cantina era allacciata al nostro contatore. Ovviamente appena scoperta la cosa, perché l'inquilino nell'appartamento è rimasto senza acqua, ho contattato il proprietario è lui ha sollevato la questione servitù. In fase di ristrutturazione verrà rifatto completamente l'impianto è volevo sapere se posso togliere quel tubo collegato al mio contatore o rischio una causa.
 

griz

Membro Senior
#4
se a lui serve l'acqua e l'ha avuta sempre così, è meglio che ti accordi, ovvio che anrà messo un ulteriore contatore dal quale desumere il consumo
 

Dimaraz

Membro Storico
#5
ho contattato il proprietario è lui ha sollevato la questione servitù. In fase di ristrutturazione verrà rifatto completamente l'impianto è volevo sapere se posso togliere quel tubo collegato al mio contatore o rischio una causa.
La questione "servitù" doveva essere palese o specificata nell'atto di acquisto...in tal senso tu potresti agire anche contro il venditore chiedendo la risoluzione della vendita o il risarcimento dei danni che potresti patire.

Proprio perchè non puoi sapere dell'esistenza di eventuali accordi/diritti col precedente proprietario, meglio non agire di tua iniziativa staccando il tubo di fornitura che alimenta il vicino... che potrebbe benissimo farti causa per aver interrotto un bene "necessario".

Temporanemente potresti "limitare" il flusso avvisandolo (Raccomandata RR alla francese) spiegando la necessità di trovare subito una soluzione.
 
Ultima modifica:
#6
Nel tuo atto d'acquisto è riportato nulla a tal riguardo?
Hai qualche obbligo nei confronti dell'atro appartamento?
Da quanto sei proprietario?
Da quanto te ne sei accorto?
Se non c'è nulla io procederei comunicando alla altra parte che staccherai il tubo e che per venirgli incontro aspetterai 30 giorni perché lui possa provvedere. Naturalmente in tale periodo (e per i precedenti) ti dovrà riconoscere un risarcimento anticipato.

Se non gli va bene digli di rivolgersi a chi gli ha venduto l'immobile.
 

Dimaraz

Membro Storico
#7
...
1-Da quanto sei proprietario?
2-Da quanto te ne sei accorto?
3-Se non c'è nulla io procederei comunicando alla altra parte che staccherai il tubo e che per venirgli incontro aspetterai 30 giorni perché lui possa provvedere. Naturalmente in tale periodo (e per i precedenti) ti dovrà riconoscere un risarcimento anticipato.

4-Se non gli va bene digli di rivolgersi a chi gli ha venduto l'immobile.
1-Irrilevante
2-Irrilevante
3-No. Sarebbe esercizio arbitario delle proprie ragioni...e passerebbe dalla parte del torto. Quanto all'eventuale risarcimento...se non trovano un accordo spetta al Giudice quantificare su esplicita richiesta.
4-E' @Lorenzo8406 a dover rivolgersi al precedente proprietario per i danni che si determinano.
 

griz

Membro Senior
#8
La questione "servitù" doveva essere palese o specificata nell'atto di acquisto...in tals enso tu potresti agire anche contro i venditore chiedendo la risoluzione delal vendita o il risarcimento dei danni che potresti patire.
vero, però davanti ad un procedimento di risoluzione credo che non sarebbe facile ottenere una piena vittoria: è una servitù che si può gestire facilmente
 

Dimaraz

Membro Storico
#9
vero, però davanti ad un procedimento di risoluzione credo che non sarebbe facile ottenere una piena vittoria: è una servitù che si può gestire facilmente
E perchè no?
Il venditore ha omesso di citare una "questione" tutt'altro che banale.

Ciò premesso, e spiegato solo in via esemplificativa, dubito che chi ha comprato ed iniziato lavori di ristrutturazione (di cui comunque potrebbe chiedere risarcimento in aggiunta ai danni) cerchi la risoluzione del contratto.
Sulla "facilità" della gestione...può essere...se il "dominante" non abbia effettivamente accordi con il precedente proprietario.
 
#10
Grazie per le risposte.
In parole povere ho scoperto che venti anni fa il fondo era affittato a un artigiano, proprietario all'epoca dell'attuale appartamente, il quale di sua spontanea decisione senza alcuna autorizzazione fece installare questo tubo dal nostro magazzino al suo fondo a fianco. Questo tubo è rimasto li e nessuno si è posto il problema quando l'appartamento a fianco è stato ristrutturato. Il proprietario attuale contatterà il gestore per farsi installare il contatore e diciamo la soluzione l'avremo già trovata. La mia paura è che il signori voglia a tutti i costi riagganciarsi al mio tubo e quindi al mio contatore perchè sembra che nella sua via non ci sia il tubo dell'acqua del gestore.
 
#11
Se non c'è nulla io procederei comunicando alla altra parte che staccherai il tubo e che per venirgli incontro aspetterai 30 giorni perché lui possa provvedere. Naturalmente in tale periodo (e per i precedenti) ti dovrà riconoscere un risarcimento anticipato.
3-No. Sarebbe esercizio arbitrario delle proprie ragioni...e passerebbe dalla parte del torto. Quanto all'eventuale risarcimento...se non trovano un accordo spetta al Giudice quantificare su esplicita richiesta.
Arbitrario non credo:
  • Lo avvisi delle tue intenzioni;
  • Gli dai un termine per provvedere più che congruo;
  • Ti fai riconoscere un quid per consumo, disagi e arretrati.
  • Senza considerare che in passato ha consumato a suo piacimento e non ha mai risposto di ciò.
Se non fa nulla per sistemare le cose dalla ragione (forse) passa al torto (sicuro).

PS: ma il contatore serviva l'appartamento? Appartamento e cantina? solo cantina?
 
#12
La casa ha solo i due appartamenti?
Se gli appartamenti alimentati dal contatore sono gli unici dell'intero immobile e non ci sono altri appartamenti, la fornitura dell'acqua avrebbe dovuto essere intestata ad entrambi, questo era tollerato fino a parecchi anni fa, ora, almeno da noi, ogni appartamento, quando cambia proprietario, deve avere il proprio contatore possibilmente gestibile all'esterno dell'appartamento stesso.
Quindi contattare il venditore e chiedere copia delle bollette pagate e risalire all'intestatario, informarsi dal fornitore dell'acqua e sentire come si deve procedere, gli accordi col vecchio proprietari e il vicino non devono interessare a @Lorenzo8406 , salvo che non risultino scritture o servitù chiare e inequivocabili, nel caso queste servitù siano state taciute e compito del venditore sistemare a sue spese il distacco e il riattacco della fornitura dell'acqua, questo sistemerebbe al meglio e con una spesa limitata la questione, è illogico avere la fornitura dell'acqua in comune e rischiare che per una perdita non si possa chiudere l'acqua perchè alimenta un altro utente, separare "l'acqua" è più facile a farlo che a dirlo, ed è più controllabile che un impianto elettrico.

La mia paura è che il signori voglia a tutti i costi riagganciarsi al mio tubo e quindi al mio contatore perchè sembra che nella sua via non ci sia il tubo dell'acqua del gestore.
Un tubo arriva dalla strada e il gestore farà una deviazione dove metterà due uscite che saranno fornite da un contatore ognuna, dal contatore, ognuno degli appartamenti sarà collegato dal vostro idraulico di fiducia, e sarà risolta per sempre la vostra "diatriba" ... salvo che non ci siano altre canne che girano a vuoto per il caseggiato, ma questo lo scoprirete solo continuando i lavori.
 
#13
Nessun problema se il gestore mi chiederà la servitù perchè nella strada di questo non esiste. Ma ognuno il suo tubo e il suo contatore. Non è che io da un contatore faccio partire un tubo e poi lo diramo in due perchè la casa è molto grande e ci sarebbero problemi di pressione.

Fra le altre cose l'appartamento del signore è nella "palazzina a fianco" e non nella nostra. Tale palazzina è servita da un contatore proprio. Tant'è che l'appartamento a fianco del signore ha il suo contatore. Questi due appartamenti sono stati divisi in due e uno ha il contatore e l'altro no..
 

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Salve,dal 20 settembre 2017 sono venuto ad abitare con una famiglia a cui ho prestato la mia opera di badante per un loro cugino gravemente ammalato, che è deceduto dopo un mese,la famiglia di sua spontanea volontà mi fece la proposta di rimanere a vivere con loro fin quando non avrei trovato un'altra lavoro ma non mi avrebbero pagato per dare una mano in casa,mi dovevo accontentare di vitto e alloggio
moralista ha scritto sul profilo di luciano155.
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tanti auguri a tutti buone feste e tante belle cose lella
anche x marinarita grazie della comprensione ...comunque c'e' legge nuova x tutelare proprietari case ….noi alla fine da 1 giugno 2013 a 7 luglio 2017 mai pagato affitto 4 anni piu' spese tribunale avvocati tasse ...ecc. se pagava onestamente l'affitto tutti i mesi non sarebbe in questa situazione le lasciano meta' stipendio….tanti anni ...non so se ne valeva la pena non pagare l'affitto ….giustizia e' fatta
x uva ---finalmente finita con sentenza tribunale milano dato che la nostra inquilina aveva fatto 2 finanziarie …???? il 29 novmbre tribunale milano ci ha messo primi creditori sul quinto dello stipendio ...tutto specificato debiti avvocato 4 anni affitto mai pagato ….la tipa si e' presentata urlando ...la giudice ci ha inserito primi creditori prenderemo tutto da subito con quinto dello stipendo .finita bene kiss
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