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  1. carmensita

    carmensita Nuovo Iscritto

    Salve a tutti,

    ho gia' dato alla parte venditrice un assegno di 5000 euro per bloccare l'appartamento, sono andata dal
    notaio per portare tutti i documenti e quest'ultimo mi ha detto che l'appartamento non ha il certificato degli impianti elettrici come dispone la norma 46/90 e l'art. 9. comma 3 del D.P.R. 6 dicembre 1991, n. 447.
    Il proprietario mi ha fatto capire che siccome l'appartamento e' da ristrutturare ed io questo lo sapevo quando ho visionato l'immobile, non ha intenzione di fare questa certificazione e quindi mettere a norma gli impianti e inoltre non vuole neanche abbassare il prezzo, nel senso che io ho proposto a costui ok lo faccio ma tu vieni incontro e lui ha detto PICCHE, QUINDI LA MIA DOMANDA E' SE A QUESTO PUNTO IO NON VOGLIO PIU' ACQUISTARE SENZA CHE TUTTI I DOCUMENTI SIANO IN REGOLA IO PERDO LA CAPARRA DI 5000 EURO OPPURE LUI ME LA DEVE RESTITUIRE ?? IN ATTESA DI UNA VOSTRA CORTESE RISPOSTA VI SALUTO CORDIALMENTE
     
  2. Si, si può! Basta mettere sia nel preliminare che nell'atto di vendita che la parte venditrice dichiara e la parte acquirente ne prende atto che gli impianti potrebbero non essere a norma!
     
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  3. meri56

    meri56 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Ma se la parte acquirente non accetta e tale accettazione non è già presente nel prelinare credo che il preliminare stesso sia nullo, la caparra va restituita e fine della storia.
     
  4. Dipende appunto dagli accordi presi! Se carmensita ha visionato l'alloggio e visto che era da ristrutturare, temo che possa avere problemi a riavere la caparra!
     
    A Luigi Barbero piace questo elemento.
  5. StLegaleDeValeriRoma

    StLegaleDeValeriRoma Membro Assiduo

    Professionista
    Il tutto chissà perchè mi ricorda una famosa caffettiera:risata:
    Attenzione a quanto è stato pattuito nela proposta accettata perchè c'è il rischio di perdere la caparra.;)
     
    A nut piace questo elemento.
  6. l302011

    l302011 Nuovo Iscritto

    Io l'ho fatto. Ho comprato con tutti gli impianti da rifare e certificare. Ti posso dire che sulla media dei preventivi che ho fatto (a Milano), per un trilocale, l'impianto elettrico ti costerebbe dai 3500 ai 5000 euro (compresa l'assistenza muraria). Dipende da cosa richiedi, dalla qualita' delle placche etc.
     
  7. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    come detto sopra: dipende da cosa stai acquistando e da quali sono le tue intenzioni
    se l'appartamento non ti interessa più e vuoi far saltare la vendita, leggi bene quanto scritto sulla proposta e se non viene specificato nulla si può intendere che l'appartamento debba essere a norma, in questo caso impugna e chiedi anche i danni

    se è scritto che l'appartamento è da ristrutturare, ci può essere il dubbio,
    se è scritto che gli impianti non sono a norma, hai torto

    se però l'appartamento ti interessa e sai che va ristrutturato, ha quindi già fatto i tuoi conti, stai creando il problema per ridurre il prezzo, non trovo la cosa corretta
     
    A alberto bianchi e nut piace questo messaggio.
  8. Luigi Barbero

    Luigi Barbero Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Mi piacerebbe sapere in base a quale criterio si stabilisce che l'impianto elettrico non segua la ristrutturazione dell'appartamento.
    Se Carmensita ha constatato che l'appartamento è da ristrutturare (come peraltro asserisce) come può pensare che il venditore le rifaccia l'impianto e le rilasci la dichiarazione di conformità?
     
    A piace questo elemento.
  9. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    appunto,

    si tratta di capire su quali basi si è impostata la trattativa
     
  10. rommel1970

    rommel1970 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    46/90 non esiste più, ma è la 37 del 2008 ed altre cose

    ciao,
    premesso che la 46/90 non esiste più ma è stata inglobata nella più recente d.m. 37 del 2008 (magari sto facendo sorridere i puristi), occorre sapere in che anno è stata edificata la casa poiché il comma 3 dell'articolo 6 recita testualmente:

    Gli impianti elettrici nelle unità immobiliari ad uso abitativo realizzati prima del 13 marzo 1990 si considerano adeguati se dotati di sezionamento e protezione contro le sovracorrenti posti all'origine dell'impianto, di protezione contro i contatti diretti, di protezione contro i contatti indiretti o protezione con interruttore differenziale avente corrente differenziale nominale non superiore a 30 mA.

    in ogni caso, come già scritto, se la casa sarà da ristrutturare a tue spese, sarà l'elettricista o impiantista al quale commissionerai l'attività colui che avrà il dovere di certificarti gli impianti (elettrico e/o idraulico, ecc).

    sempre in virtù dell'anno di costruzione della palazzina, hai invece chiarito l'aspetto relativo all'agibilità?
    anche questa spetta o meno ma in caso affermativo, l'atto non potrà essere perfezionato se ti metti, come dire, di traverso.

    riguardo quanto asserisce il notaio, credo che (io farei così), gli chiederei di scrivere che la certificazione degli impianti non è dovuta in quanto l'unità immobiliare che ne è sprovvista, verrà ristrutturata a cura dell'acquirente.

    infine, fatti una passeggiata su questo sito cercando la parola ACE, ovvero attestato di certificazione energetica, assieme all'agibilità, questo è sì obbligatorio...
     

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