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  1. Mic Co

    Mic Co Ospite

    Ho donato una casa ad un figlio, mantenendo l usufrutto ,il marito di mia figlia chiede al comune la documentazione di Dia e Scia per sapere se il vapore della casa corrisponde a quello reale
    Lui dice per tutelare i figli avuti con mia figlia
    Mi posso opporre alla richiesta fattami dal comune che non ho infranto interessi alcuno in quanto l'asse ereditario si stabilisce dopo la morte
     
  2. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Sì, ci si può opporre con decisione scritta a richiesta scritta.
     
  3. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    non capisco il nesso tra valore del bene donato e la richiesta: forse tu hai donato a tua figlia qualcosa d'altro e si sta paragonando il valore delle due donazioni? La donazione è un atto che si fa tra vivi; quando tu ci lascerai, tua figlia, o i suoi figli (non tuo genero), potrà chiedere la riduzione della donazione se la parte di eredità ricevuta sarà inferiore alla quota legittima assicurata per legge.
     
  4. Elisabetta48

    Elisabetta48 Membro Assiduo

    Commento non tecnico: con un genero così vien voglia di vendere tutto e di bere il ricavato alla sua salute. Prosit.
     
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  5. raffaelemaria

    raffaelemaria Membro Assiduo

    Professionista
    Il Comune non ha fatto una richiesta, ma la segnalazione che qualcuno chiedeva l'accesso agli atti di pratiche a te intestate, almeno così verifico giornalmente. Le pratiche edilizie non sono secretate, per accedere occorre dimostrare di avere un "interesse diffuso", penso che suo genero lo abbia e quindi il comune non può negare l'accesso agli atti. Salvo che un avvocato che ci legge la "vede" diversamente.
     
  6. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Io per esperienza personale ti posso dire che la prassi è questa: tu comunichi all'Ufficio Tecnico Comunale che vuoi visionare una pratica (del confinante,nel mio caso) in quanto, a mio giudizio, si era verificato un abuso edilizio e aveva leso i diritti di terzi (i miei). In risposta: deve chiedere il permesso al suo confinante, il quale mi diede il suo consenso. Perciò mi consegnarono tutti i documenti richiesti.
    E' chiaro che al rifiuto del confinante mi sarei dovuto rivolgere ad un avvocato per far valere i miei diritti.
     
  7. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Comunque sulla SCIA e sulla DIA non mi risulta ci sia il valore dell'immobile ma l'importo dei lavori per i quali si presentano tali documenti.
     
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  8. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Quella "prassi" interpreta "creativamente" quanto previsto dall'art. 3 del D.P.R. n. 184/2006.
    Tu non avresti dovuto acquisire nessun "permesso".
    Il comune era tenuto a dare comunicazione ai soggetti controinteressati. Entro dieci giorni dalla ricezione di quella comunicazione, i controinteressati potevano presentare una motivata opposizione alla tua richiesta di accesso. Decorso tale termine, il comune doveva provvedere sulla tua richiesta di accesso agli atti, accertata la ricezione della comunicazione di cui sopra.
     
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